109 anni di storia certificati dal Registro delle Imprese Storiche

Andrea Pastore 04/02/2020 0

Lungimiranza, rischio d’impresa, spirito di sacrificio, pallino costante per gli investimenti, forza e tenacia e miglioramento continuo, testimoniano con soddisfazione l’iscrizione di Antonio Sada & figli al Registro delle Imprese Storiche italiane di Unioncamere.

Il Gruppo Sada oggi può documentare una storia di 109 anni d’impresa.

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Andrea Pastore 06/12/2019

La Sfida: SuDesign. Il Gruppo Sada sostiene i giovani ed il loro talento.
Il Gruppo Sada sostiene i giovani ed il loro talento partecipando al concorso “Il design per la valorizzazione del territorio” organizzato da Spazio Campania il 26 e 27 novembre a Milano. Maestri del design e dell’architettura guideranno giovani architetti e designer per rispondere alla sfida lanciata dal Gruppo Sada: Creare soluzioni di packaging design a scaffale e fuori scaffale che piacciano alla GDO per i settori food e no food in chiave di sostenibilità  Creare un packaging per piantine/seminiere. "L’innovazione e la sostenibilità sono le nostre linee guida. Sono i driver che da sempre accompagnano il nostro lavoro, da 5 generazioni. Anche se il packaging che produciamo è già per sua natura circolare e sostenibile, non ci piace compiacerci dei risultati raggiunti, ma troviamo stimoli alzando sempre l’asticella. Per questo motivo partecipiamo con piacere a questo concorso e ci aspettiamo soluzioni vincenti da questi giovani pieni di talento e di entusiasmo, così come motiviamo quotidianamente i giovani che lavorano nelle nostre aziende, ottenendo da loro risultati sempre incoraggianti”. Antonio Sada, Presidente del Gruppo Sada. Comunicato stampa - clicca qui per scaricare il pdf Destinazione Campania-eventi novembre 2019 - clicca qui per scaricare il pdf
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Andrea Pastore 25/10/2016

CORNERLESS® - TRAY PACKAGING SYSTEM
Dall’esperienza nel mondo del packaging del Gruppo Sada, nasce Cornerless®, vassoio brevettato in cartone ondulato molto versatile e per tutte le esigenze! Cornerless® offre tanti vantaggi in un unico prodotto! Saving materiale: Cornerless® è amico dell’ambiente, rispetto ai vassoi tradizionali, confrontando le superfici, necessita di meno materiale! BCT: la particolare struttura garantisce stabilità e resistenza, in linea con le attuali soluzioni di packaging. Cornerless® può raggiungere ottime prestazioni in termini di resistenza. 100% sfruttamento superficie: la struttura angolare e la chiusura del vassoio permettono di sfruttare tutta la superficie del vassoio inclusi gli angoli, in modo da poter utilizzare anche vaschette quadrate. impilamento “user friendly”: il dente che si viene a creare, è formato da due strati di cartone che conferiscono grande robustezza, facilità di impilamento e grande stabilità durante la movimentazione e lo stoccaggio. la grande apertura: consente di avere vantaggi sia dal punto di vista espositivo che di circolazione di aria vantaggio logistico: il vassoio contiene più pezzi per pallet e quindi comporta meno movimentazione in magazzino. Adatto per qualsiasi settore. Grazie alle tecnologie Sada all’avanguardia e di ultima generazione, Cornerless® può essere stampato fino a 7 colori e fustellato in un unico passaggio. Lo sapevate che…? Secondo ricerche scientifiche condotte dall’Università di Bologna, i vassoi in cartone ondulato mantengono la frutta e la verdura più fresche e sicure rispetto alle cassette in plastica e possono ridurre la contaminazione di muffe e batteri. Con il cartone ondulato la frutta e la verdura rimangono fresche tre giorni in più!! Pensa ai benefici in termini di spreco e movimentazione!!
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Andrea Pastore 28/07/2021

Etichetta degli alimenti: è scontro tra Italia e Unione Europea

Quali sono i criteri corretti quando si classificano gli alimenti? Questa domanda non è scontata, soprattutto se si guarda allo scontro aperto tra Italia e UE che riguarda proprio il progetto di etichetta nutrizionale degli alimenti.

Al centro della discussione c’è il Nutriscore, l’etichetta nutrizionale made in France che viene adottata da vari Paesi europei, con lo scopo di aumentare la consapevolezza del consumatore riguardo i cibi consumati.

Che cosa è il Nutriscore?

Quando compriamo un prodotto e leggiamo l’etichetta troviamo indicati valori nutrizionali, calorie per quantità di prodotto e il fabbisogno giornaliero. lnoltre troviamo gli ingredienti e, in alcuni casi, la segnalazione sulla provenienza delle materie prime.

Il Nutriscore è un sistema di etichettatura che riguarda i prodotti alimentari, ed è pensato per semplificare l’identificazione dei valori nutrizionali di un qualsiasi alimento confezionato.

Come funziona il Nutriscore?

Il Nutriscore prevede l’utilizzo di due scale di valore: una cromatica - dal verde al rosso - e l’altra divisa secondo le prime 5 lettere dell’alfabeto, dalla A alla E.

In base a questi elementi si calcola un punteggio derivato dalla valutazione di sette parametri.

Nel dettaglio, un alto contenuto di frutta e verdura, fibre e proteine fa in modo che il prodotto abbia un punteggio più alto. I punteggi più bassi sono riservati ai prodotti alimentari con alto contenuto di energia, zucchero, acidi grassi saturi e sodio.

Quali sono i limiti del Nutriscore secondo l’Italia?

Perché questo sistema non piace all’Italia? In realtà, i nostri esponenti al Parlamento Europeo sono contrari a questo sistema di etichettatura perché, pur segnalando le qualità intrinseche del prodotto, non tiene conto del fabbisogno quotidiano. 

Ciò comporterebbe seri danni per quei prodotti, come ad esempio il Parmigiano Reggiano, che rischierebbero di essere posti su un ranking inferiore rispetto a un barattolo di pasta al sugo confezionata.

Questo sistema creerebbe nel consumatore un’associazione mentale pericolosa, secondo la quale i prodotti contrassegnati come rossi non sono sani, mentre quelli indicati con il verde sono assolutamente salutari.

Qual è la soluzione italiana al problema?

L’Italia appoggia, per l’etichettatura degli alimenti, il sistema Nutrinform Battery. Quest’ultimo è un sistema pensato per dare delle informazioni vere al cittadino, basate cioè sul fabbisogno quotidiano della sostanza e mettendo al bando le demonizzazioni sui singoli elementi nutrizionali.

Se il Nutriscore è appoggiato da diverse catene di distribuzione e multinazionali del settore Food, l’Italia è appoggiata dall’industria alimentare in toto. Il comparto è unito proprio perché un sistema di etichettatura che allarma, ma non educa o non informa, non può rappresentare una via corretta di approccio al problema.

I valori nutrizionali in base al fabbisogno quotidiano sono l’unico parametro da tener presente, oltre al fatto di sensibilizzare il consumatore sul corretto stile di vita alimentare e sulle diete da seguire.

Il Nutriscore, per come è strutturato, potrebbe invece compromettere anche dei capisaldi come la dieta mediterranea, che da secoli rappresenta il sistema alimentare riconosciuto tra quelli più equilibrati.

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