Italia-UE scontro sugli imballaggi: cambiare strada è opportuno?

Andrea Pastore 17/11/2022 0

Il nuovo Piano d’azione europeo per l’economia circolare intende garantire che “tutti gli imballaggi sul mercato UE siano riutilizzabili o riciclabili in modo economico entro il 2030”. Questo regolamento disciplinerà uso, reimpiego e riciclo di contenitori ed imballaggi e verrà rilasciato il prossimo 30 novembre come parte del pacchetto sull’economia circolare. Esso nasce dalla volontà di ridurrela quantità di imballaggi immessi sul mercato, promuovere il loro riutilizzo anche con l’uso di sistemi di deposito fino al riciclo, mantenendo la qualità della materia prima seconda impiegata.

Se sarà approvato avrà delle conseguenze importanti sulla manifattura ed il commercio perché punta sul modello di riutilizzo degli imballaggi a scapito di quello di riciclo.

L’Italia tasso di riciclo per gli imballaggi al 70%: dalla discarica al sistema integrato Conai

L’Italia è un paese privo di materie prime che ha fatto da sempre di necessità virtù, diventando trasformatrice e sviluppando il sistema del riciclo. Ha una grande tradizione di riciclo perché di fatto produce beni alimentari, quindi deperibili. Le merci che produce sono acquistate ed apprezzate da tutto il mondo e devono viaggiare integre, sicure e senza possibilità di contaminazione. Il sistema consortile italiano Conai è un sistema di eccellenza che opera da 25 anni, rappresenta la filiera produttiva dell’imballaggio e raggruppa circa 3.300 aziende. Ha segnato il passaggio da un sistema di gestione basato sulla discarica ad un sistema integrato, che si basa sulla prevenzione, sul recupero e sul riciclo dei sei materiali da imballaggio: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica-bioplastica e vetro.

In Italia coinvolge oltre 700.000 aziende ed impiega 6 milioni di addetti. Grazie a Conai, il nostro Paese ha raggiunto un tasso di riciclo per gli imballaggi pari a circa il 70%, raggiungendo con 9 anni di anticipo gli obiettivi europei per il 2030. Tra i materiali più virtuosi, vi sono il vetro e la carta. Merito di questo sistema, è il recupero del 76,6% del vetro (75% è il target 2030) e l’85% di carta e cartone (già raggiunto il target 2050), mentre sul riciclo di altri materiali, tra cui quello della plastica, vengono impegnate 350 imprese.

A supporto, Conai e altri dati di sistemi indipendenti di raccolta e riciclo dicono che il riutilizzo degli imballaggi è praticato in tutti i casi in cui vi sia un senso logistico, economico o ambientale e l’Italia è il Paese a maggiore efficienza nel rigenerare nuove materie prime in materiali usati. Se si somma al riciclo anche il recupero energetico, il totale degli imballaggi sottratti alla discarica diventa dell’83,7%, quasi 11 milioni di tonnellate, pari a 7 imballaggi su 10.

Una scelta che va supportata e giustificata da dati: il riutilizzo è sostenibile?

Siamo solidali con chi afferma che il riutilizzo può essere uno strumento importante ma non l’unico. È strettamente necessario tenere conto delle ripercussioni ambientali ed economiche, della tipologia dei prodotti e della situazione reale in cui si trovano le imprese. Inoltre, le scelte devono essere supportate da valutazioni tecnico scientifiche che consentano a parità di diritti ambientali, di perseguire quei modelli che comportano benefici maggiori sotto il profilo economico e sociale. Sarebbe prima necessario avere risultanze adeguate sul reale rapporto tra impatti ambientali e costi/benefici che derivano da questi sistemi. Qualora dovesse essere favorito il riuso, dove verranno portati tutti gli imballaggi che prima erano virtuosamente destinati al riciclo?

Inoltre, meno di un anno fa, il PNRR ha previsto investimenti per 2,1 miliardi di euro per migliorare la capacità di gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti e il paradigma della circular economy. Queste risorse puntano a finanziare progetti per il rafforzamento delle infrastrutture per la raccolta differenziata e l'ammodernamento o lo sviluppo di nuovi impianti di trattamento, colmando il divario tra Nord e Sud del Paese e realizzando progetti flagship altamente innovativi per le filiere strategiche.  Attualmente, il Ministero della transizione ecologica sta chiudendo le graduatorie per l’erogazione dei finanziamenti. Con questa azione afferma che se il modello nazionale basato sulla raccolta differenziata funziona, come quello del riciclo, la normativa comunitaria deve supportarlo e non sostituirlo con uno nuovo dall’efficacia incerta.

Fonte: Il Sole 24 Ore – www.conai.org - https://ec.europa.eu

Potrebbero interessarti anche...

Andrea Pastore 27/07/2016

Il Poligrafico - Sada Packaging: andare oltre le comuni soluzioni
Il Gruppo Sada parla di sé e della sua storia a Il Poligrafico. Dagli inizi dell’attività nell’industria del legno, fino alla trasformazione del core business in cartone ondulato. Dalle alleanze europee per avere una diffusione capillare come le multinazionali, fino alla diversificazione di prodotto avvenuto con l’investimento nella cartotecnica Sada Packaging. Competenza ed affidabilità, tecnologia ed innovazione, a servizio dei clienti.
Leggi tutto

Andrea Pastore 13/05/2015

Diabete: una malattia sociale che si può prevenire
L’azienda Antonio Sada & figli ha creato il progetto Social Welfare Program. Tale progetto risponde ai valori della sua mission e applica il Sistema di Gestione Integrato Qualità, Ambiente e Responsabilità Sociale implementato in azienda. I valori a cui si ispira l’azienda sono i seguenti: qualità e miglioramento continuo, valorizzazione del capitale umano, rispetto e tutela dell’ambiente, centralità del cliente e dell’impresa come soggetto economico creatore di valore sociale.   Questo programma è stato creato per tutti i dipendenti e le loro famiglie, per il territorio e la comunità e per tutti gli stakeholder che gravitano attorno all’attività d’impresa. Lo scopo è quello di migliorare la qualità della vita approfondendo le tematiche della Formazione, della Salute e del Benessere.   Sabato 16 maggio 2015 alle ore 10:00 l’azienda insieme al Centro Medico Orio ha organizzato una 1° giornata di prevenzione che si terrà presso la sala conferenze di Via Pacinotti presso la sua sede, sulla tematica del diabete: una malattia sociale che si può prevenire.   Vi aspettiamo numerosi! Non mancate!
Leggi tutto

Andrea Pastore 02/02/2015

Antonio Sada & Figli partner di "Mulieres" - Mostra di Milo Manara a Salerno
Una personale dedicata a Milo Manara. Un evento unico nel suo genere, che vede Salerno come tappa iniziale di un lungo omaggio che COMICON vuole tributare alla figura dell’artista veronese. Il maestro dell’erotismo, il creatore di tantissimi fumetti e figure femminili di riferimento compirà infatti 70 anni nel 2015.   Fumetti, illustrazioni, copertine, sketch, bozzetti, tutto l’universo di Manara, con un unico grande denominatore: le donne, le “Mulieres”, preannunciando così un dialogo con la storia cittadina. Primo evento COMICON del 2015, questa mostra di originali parte il 3 febbraio per concludersi il 1° marzo negli spazi del prestigioso e storico Palazzo Fruscione, recentemente ristrutturato nel pieno centro salernitano. Il Maestro Milo Manara sarà a Salerno, per l’inaugurazione della mostra ed un incontro con il pubblico il giorno successivo.Durante l’intero mese di Febbraio, l’evento sarà accompagnato da una serie di ulteriori mostre, ospiti e performance completando un programma targato Salerno COMICON interessante e variegato. Antonio Sada & Figli curerà gli allestimenti realizzati in cartone ondulato. Fonte: Comicon.it
Leggi tutto

Cerca...