Nasce H2OBOX ®

Andrea Pastore 31/03/2015 0

La nuova nata in casa SADA è H2OBOX ®

Una soluzione innovativa frutto di ricerca dell’azienda SADA ed un nuovo concetto di packaging design in cartone ondulato che rivoluziona il mercato dei freschi. E’ pensata per lavorazioni in filiere non secche e per settori quali: prodotti lattiero-caseari, frozen food, ortofrutta.

 

H2OBOX ® è una scatola impermeabile all’esterno e a tenuta liquidi all’interno, ecologica e sostenibile, personalizzabile nella forma e nella grafica, facile da montare e grazie alla sua struttura, può essere consegnata stesa su pallet occupando il minimo spazio e ottenendo massimizzazione del trasporto.

Le versioni disponibili sono da trasporto su pallet e da asporto sui punti vendita. Entrambe le versioni sono facili da montare, personalizzabili con loghi e qualsiasi tipo di soggetto grafico che si vuole.  La possibilità di H2OBOX ® di essere consegnata stesa, implica facilità di stoccaggio, un concreto risparmio di CO2 nell’ambiente e ottimizzazione degli spazi nei magazzini degli utilizzatori finali. H2OBOX ® è amica dell’ambiente, è riciclabile e macerabile al 100% ed i suoi costi di smaltimento rientrano in quelli degli imballaggi in carta e cartone (4€/ton). 

Antonio Sada & Figli presenterà questa nuova creazione a "Le Strade Della Mozzarella 2015", evento del quale sarà Partner.

 

 

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Andrea Pastore 17/11/2022

Italia-UE scontro sugli imballaggi: cambiare strada è opportuno?

Il nuovo Piano d’azione europeo per l’economia circolare intende garantire che “tutti gli imballaggi sul mercato UE siano riutilizzabili o riciclabili in modo economico entro il 2030”. Questo regolamento disciplinerà uso, reimpiego e riciclo di contenitori ed imballaggi e verrà rilasciato il prossimo 30 novembre come parte del pacchetto sull’economia circolare. Esso nasce dalla volontà di ridurrela quantità di imballaggi immessi sul mercato, promuovere il loro riutilizzo anche con l’uso di sistemi di deposito fino al riciclo, mantenendo la qualità della materia prima seconda impiegata.

Se sarà approvato avrà delle conseguenze importanti sulla manifattura ed il commercio perché punta sul modello di riutilizzo degli imballaggi a scapito di quello di riciclo.

L’Italia tasso di riciclo per gli imballaggi al 70%: dalla discarica al sistema integrato Conai

L’Italia è un paese privo di materie prime che ha fatto da sempre di necessità virtù, diventando trasformatrice e sviluppando il sistema del riciclo. Ha una grande tradizione di riciclo perché di fatto produce beni alimentari, quindi deperibili. Le merci che produce sono acquistate ed apprezzate da tutto il mondo e devono viaggiare integre, sicure e senza possibilità di contaminazione. Il sistema consortile italiano Conai è un sistema di eccellenza che opera da 25 anni, rappresenta la filiera produttiva dell’imballaggio e raggruppa circa 3.300 aziende. Ha segnato il passaggio da un sistema di gestione basato sulla discarica ad un sistema integrato, che si basa sulla prevenzione, sul recupero e sul riciclo dei sei materiali da imballaggio: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica-bioplastica e vetro.

In Italia coinvolge oltre 700.000 aziende ed impiega 6 milioni di addetti. Grazie a Conai, il nostro Paese ha raggiunto un tasso di riciclo per gli imballaggi pari a circa il 70%, raggiungendo con 9 anni di anticipo gli obiettivi europei per il 2030. Tra i materiali più virtuosi, vi sono il vetro e la carta. Merito di questo sistema, è il recupero del 76,6% del vetro (75% è il target 2030) e l’85% di carta e cartone (già raggiunto il target 2050), mentre sul riciclo di altri materiali, tra cui quello della plastica, vengono impegnate 350 imprese.

A supporto, Conai e altri dati di sistemi indipendenti di raccolta e riciclo dicono che il riutilizzo degli imballaggi è praticato in tutti i casi in cui vi sia un senso logistico, economico o ambientale e l’Italia è il Paese a maggiore efficienza nel rigenerare nuove materie prime in materiali usati. Se si somma al riciclo anche il recupero energetico, il totale degli imballaggi sottratti alla discarica diventa dell’83,7%, quasi 11 milioni di tonnellate, pari a 7 imballaggi su 10.

Una scelta che va supportata e giustificata da dati: il riutilizzo è sostenibile?

Siamo solidali con chi afferma che il riutilizzo può essere uno strumento importante ma non l’unico. È strettamente necessario tenere conto delle ripercussioni ambientali ed economiche, della tipologia dei prodotti e della situazione reale in cui si trovano le imprese. Inoltre, le scelte devono essere supportate da valutazioni tecnico scientifiche che consentano a parità di diritti ambientali, di perseguire quei modelli che comportano benefici maggiori sotto il profilo economico e sociale. Sarebbe prima necessario avere risultanze adeguate sul reale rapporto tra impatti ambientali e costi/benefici che derivano da questi sistemi. Qualora dovesse essere favorito il riuso, dove verranno portati tutti gli imballaggi che prima erano virtuosamente destinati al riciclo?

Inoltre, meno di un anno fa, il PNRR ha previsto investimenti per 2,1 miliardi di euro per migliorare la capacità di gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti e il paradigma della circular economy. Queste risorse puntano a finanziare progetti per il rafforzamento delle infrastrutture per la raccolta differenziata e l'ammodernamento o lo sviluppo di nuovi impianti di trattamento, colmando il divario tra Nord e Sud del Paese e realizzando progetti flagship altamente innovativi per le filiere strategiche.  Attualmente, il Ministero della transizione ecologica sta chiudendo le graduatorie per l’erogazione dei finanziamenti. Con questa azione afferma che se il modello nazionale basato sulla raccolta differenziata funziona, come quello del riciclo, la normativa comunitaria deve supportarlo e non sostituirlo con uno nuovo dall’efficacia incerta.

Fonte: Il Sole 24 Ore – www.conai.org - https://ec.europa.eu

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Andrea Pastore 28/01/2019

SAVE THE DATE...
Martedì 19 febbraio, h 10,30Sala Convegni Confindustria Salerno Report integrato di Sostenibilità e rendicontazione non finanziariaPresentazione del primo Bilancio di Sostenibilità di Antonio Sada & Figli Spa In Italia, il DL 254/2016 ha reso obbligatoria la redazione del bilancio di sostenibilità per le aziende con più di 500 dipendenti e stato patrimoniale e ricavi netti delle vendite superiori, rispettivamente a 20 e 40 milioni di euro. Al di là dell’obbligo, centinaia di organizzazioni redigono il documento su base volontaria, anche nel nostro territorio, quale l’industria produttrice di imballaggi in cartone ondulato A.Sada & Figli Spa di cui presentiamo il primo bilancio di sostenibilità, elaborato in collaborazione con Greener Italia, società di consulenza per lo sviluppo sostenibile. Scopo del convegno è quello di illustrare, attraverso un esempio concreto, le modalità di redazione ed i vantaggi legati al Bilancio di Sostenibilità e la sua integrazione con gli obiettivi, le richieste ed i progetti dei principali stakeholder. Il modo di fare impresa sta cambiando: la volontà di tendere ad un modello di sviluppo sostenibile delle attività economiche rende necessario far convergere gli interessi aziendali, la salvaguardia del pianeta ed i bisogni delle persone. Essere competitivi oggi significa legare i risultati economici anche a ricadute positive per la comunità in cui si opera, non solo attraverso l’innovazione di prodotti e servizi ma anche, ad esempio, la ridefinizione della propria catena del valore. ESG (Environmental, Social, Governance) è l’acronimo chiave della nuova economia globale: rappresenta i tre criteri fondamentali per la valutazione della performance di sostenibilità di una azienda e del suo impatto socio-ambientale. Diventa quindi fondamentale comunicare e quantificare l’impegno non solo economico, bensì esplicito e concreto che l’azienda promuove per interagire con il suo tessuto sociale ed il suo mercato al fine di trovare soluzioni sempre più sostenibili: i normali documenti di rendicontazione (Stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario, non sono più sufficienti per spiegare tutte le interazioni aziendali ma vanno integrati con nuovi e diversi strumenti come il Bilancio di Sostenibilità.Elaborato secondo precise linee guida internazionali (GRI Standards) il Bilancio di Sostenibilità affianca il bilancio aziendale integrandolo con  tutti quegli aspetti che caratterizzano l’identità ed i valori propri di ogni organizzazione: mission, processi, mercati,  gestione  e composizione  del personale, scelta dei fornitori, politiche anti-corruzione,  rapporti con la comunità, oltre ai progetti  di sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell'impresa con indicazione dei risultati ottenuti e delle aree di miglioramento. Consumatori e clienti vogliono acquistare, oltre che un ottimo prodotto al giusto prezzo, un insieme di valori nei quali si possano riconoscere coerentemente con le loro scelte ed obiettivi di sostenibilità. In breve ricercano anche integrità e trasparenza del produttore: il Bilancio di Sostenibilità diventa quindi lo strumento principale per comunicare e valorizzare gli asset intangibili. Il tema della sostenibilità suscita sempre più interesse anche in ambito finanziario, sia tra i risparmiatori retail, sia tra gli investitori istituzionali. L’importanza di queste ricerche consiste nel contribuire ad alimentare un circolo virtuoso tra settore finanziario ed economia reale: se un numero crescente di investitori integra i criteri ESG nell’analisi dei titoli, anche le aziende saranno incentivate a tenere in considerazione questi temi nella gestione delle proprie attività. Tali dinamiche sono cruciali per attivare una vera e propria collaborazione tra finanza e imprese in favore dello sviluppo sostenibile. Per info e contatti: massimolombardi@greeneritalia.it
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Andrea Pastore 25/10/2016

CORNERLESS® - TRAY PACKAGING SYSTEM
Dall’esperienza nel mondo del packaging del Gruppo Sada, nasce Cornerless®, vassoio brevettato in cartone ondulato molto versatile e per tutte le esigenze! Cornerless® offre tanti vantaggi in un unico prodotto! Saving materiale: Cornerless® è amico dell’ambiente, rispetto ai vassoi tradizionali, confrontando le superfici, necessita di meno materiale! BCT: la particolare struttura garantisce stabilità e resistenza, in linea con le attuali soluzioni di packaging. Cornerless® può raggiungere ottime prestazioni in termini di resistenza. 100% sfruttamento superficie: la struttura angolare e la chiusura del vassoio permettono di sfruttare tutta la superficie del vassoio inclusi gli angoli, in modo da poter utilizzare anche vaschette quadrate. impilamento “user friendly”: il dente che si viene a creare, è formato da due strati di cartone che conferiscono grande robustezza, facilità di impilamento e grande stabilità durante la movimentazione e lo stoccaggio. la grande apertura: consente di avere vantaggi sia dal punto di vista espositivo che di circolazione di aria vantaggio logistico: il vassoio contiene più pezzi per pallet e quindi comporta meno movimentazione in magazzino. Adatto per qualsiasi settore. Grazie alle tecnologie Sada all’avanguardia e di ultima generazione, Cornerless® può essere stampato fino a 7 colori e fustellato in un unico passaggio. Lo sapevate che…? Secondo ricerche scientifiche condotte dall’Università di Bologna, i vassoi in cartone ondulato mantengono la frutta e la verdura più fresche e sicure rispetto alle cassette in plastica e possono ridurre la contaminazione di muffe e batteri. Con il cartone ondulato la frutta e la verdura rimangono fresche tre giorni in più!! Pensa ai benefici in termini di spreco e movimentazione!!
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