Nasce Sada Packaging Verona

Andrea Pastore 07/04/2017 0

Annunciamo con orgoglio e soddisfazione che il Gruppo Sada ha messo un piede al Nord!

Il Gruppo ha acquistato la cartotecnica Travagliati a Verona creando la divisione Folding Carton Sada.

L’azienda Sada Packaging Verona è già operativa e darà ai clienti maggiore servizio, flessibilità e al Gruppo Sada nuove opportunità di business.

Siamo pronti per questa nuova avventura!

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Andrea Pastore 20/09/2021

Imballaggi a prova di bambino: cosa stabiliscono le nuove norme UNI
I bambini sono curiosi e imprevedibili, e proprio per questo sono maggiormente esposti agli incidenti domestici. Alcuni di questi possono essere causati dall’ingestione di sostanze caustiche o di medicinali lasciati accidentalmente incustoditi. Ciò ha reso necessaria l’introduzione sul mercato di sistemi che consentissero di limitare l’assunzione per via orale di sostanze potenzialmente cancerogene e pericolose. Da quando sono stati introdotti sul mercato, gliimballaggi a prova di bambino hanno fornito un contributo positivo alla prevenzione degli incidenti domestici. In tal senso, l’UNI ha pubblicato due norme che regolamentano gli standard degli imballaggi di questa tipologia. Normativa UNI per gli imballaggi a prova di bambino I riferimenti normativi per quanto riguarda la produzione di imballaggi sono i seguenti: UNI EN ISO 8317:2005 - “Imballaggi a prova di bambino – Requisiti e procedure di prova per imballaggi richiudibili” UNI EN 14375:2004  - “Imballaggi non richiudibili a prova di bambino per prodotti farmaceutici – Requisiti e prove”. La norma UNI EN ISO 8317 è stata elaborata per offrire i riferimenti e le caratteristiche che devono avere gli imballaggi richiudibili. Questa normativa riguarda il confezionamento di prodotti per l’igiene della casa, i solventi e i preparati acidi o alcalini, e tutte quelle sostanze che possono risultare pericolose o cancerogene.  La norma UNI EN 14375 è pensata per gli imballaggi non richiudibili utili per il confezionamento di prodotti farmaceutici, come le confezioni monodose, i blister e le confezioni per capsule e compresse. Gli imballaggi devono essere sottoposti a prove di conformità; devono inoltre essere resistenti e a prova di apertura da parte dei bambini. Allo stesso tempo, devono permettere un facile utilizzo da parte degli adulti. In tal senso, questi prodotti vanno testati sia con i bambini che con i grandi. L’imballaggio risulta conforme se risponde a determinati requisiti, valutati proprio attraverso i test. Nel dettaglio, l’imballaggio è a prova di bambino se i soggetti partecipanti al test non sono riusciti ad accedere al contenuto del packaging entro i primi cinque minuti, mentre nel caso degli imballaggi non richiudibili, se non sono riusciti ad accedere a più di otto monodosi, sempre nei primi cinque minuti. Il packaging è poi testato dagli adulti, selezionati tra persone che non hanno familiarità con questo tipo di imballaggio.  Nel caso degli adulti, l’imballaggio è ritenuto conforme se almeno il 90% dei soggetti è riuscito ad accedere alla monodose in un minuto. Nel caso degli imballaggi richiudibili, invece, la conformità viene decretata se il 90% dei partecipanti riesce a fruire dell’imballaggio nei primi cinque minuti, richiudendolo nel minuto successivo. I risultati devono essere documentati tramite i diagrammi di prova, poi vanno interpretati e valutati. Una volta raggiunti i requisiti, gli imballaggi possono dirsi sicuri e quindi pronti per essere immessi sul mercato. Astucci safety lock: l’impegno di Sada nella produzione di imballaggi a prova di bambino. La sicurezza è un must anche nella produzione di imballaggi di cartone. Realizzare un astuccio a prova di bambino è il concept che ha ispirato i nostri astucci safety lock. Questa tipologia di astuccio è perfetta per realizzare il packaging per i prodotti del settore farmaceutico e di quello chimico. Hai bisogno di imballaggi safety lock? Affidati a Sada: richiedi subito un preventivo.
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Andrea Pastore 06/05/2016

GRUPPO SADA, PENSIERI E AZIONI SOSTENIBILI
l 13 agosto 2015 è stato il giorno dell’Overshoot Day, il giorno in cui abbiamo esaurito le risorse che avrebbero dovuto bastarci per tutto l’anno, secondo il tasso di rigenerazione naturale del pianeta.A dirlo è il Global Footprint Network, l’organizzazione no profit che misura la domanda e l’offerta di risorse naturali e di servizi ecologici. Secondo gli studi del network green per soddisfare la domanda umana servirebbero quasi due Terra (all’incirca 1.6). Con il passare degli anni si allarga sempre più la forbice tra il nostro consumo di risorse sul pianeta e la capacità di quest'ultimo di rigenerarle in un anno, con il risultato che la data dell’Overshoot Day ricorre sempre prima.  Per contribuire a bloccare lo spreco di risorse, il Gruppo Sada, azienda che produce packaging, sul mercato da cinque generazioni, ha mostrato il suo impegno concentrando energie e conoscenze perprodurre packaging di qualità senza dimenticare i valori e l’attenzione per l’ambiente, per il suo territorio e la comunità. Un impegno che soddisfa le esigenze di clienti e consumatori che oggigiorno richiedono e preferiscono prodotti realizzati con un utilizzo efficiente delle risorse e con un impatto sempre minore sull’ambiente, dimostrabile attraverso informazioni chiare, attendibili e confrontabili. Gli stabilimenti di Pontecagnano e di Nocera hanno pertanto intrapreso uno studio LCA (Life Cycle Assessment) per ottenere il rilascio dell’EPD® (Environmental Product Declaration). Lo studio ha consentito di individuare l’impatto ambientale complessivo dei prodotti oggetto dello studio e la sua distribuzione lungo l’intera filiera, a partire dall’approvvigionamento delle materie prime fino allo smaltimento, passando attraverso il loro utilizzo e consumo. Oggetto di approfondimento sono state le principali composizioni di packaging in cartone ondulato prodotte nei due stabilimenti. Lo studio LCA è un passo importante per lo sviluppo delle politiche di sostenibilità del Gruppo Sada, oltre a poter fornire dati certificati sul packaging: • permette di raccogliere in maniera completa e organica i dati relativi alla fabbricazione del prodotto;• individua i punti deboli del processo produttivo, tenendo sotto controllo le emissioni, i consumi delle risorse e gli effetti connessi;• valuta la prestazione ambientale, individuando il processo o l’attività che crea emissione climaalterante;• individua le fasi sulle quali è possibile intervenire progettando possibili migliorie tecnologiche e gestionali, nell’ottica dello sviluppo sostenibile, compiendo azioni concrete per abbattere le emissioni;• permette di ottenere un abbattimento di costi attraverso una riduzione di materie prime, energia e trasporto, progettando un prodotto che generi minor impatto ambientale. Il sottoinsieme dei dati derivanti da LCA è il Carbon Footprint. Tale indice rileva le emissioni che hanno effetto sul fenomeno del cambiamento climatico (biosfera) la cui unità di misura è la CO? equivalente. Il rilascio dell’EPD® da un ente terzo riconosciuto permette di misurare gli impatti emessi e di sviluppare progetti di riduzione, di proporre ai clienti soluzioni di packaging più vantaggiose in ottica di sostenibilità, consentendo loro di raggiungere gli obiettivi prefissati. Valentina Sada Fonte: CostoZero
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