Spazio Alla Responsabilità 2015 - Antonio Sada & Figli

Andrea Pastore 24/06/2015 0

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Valentina Sada presenta H2OBOX a "Spazio Alla Responsabilità 2015".

 

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Andrea Pastore 06/02/2015

Inaugurata, con la Partnership di Antonio Sada, "Mulieres" - Mostra di Milo Manara a Salerno
Martedì 3 febbraio, presso il Salone del Gonfalone del Palazzo di Città, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della Mostra “Mulieres” di Milo Manara, che sarà inaugurata la sera stessa, alle ore 19.00, presso Palazzo Fruscione. Un evento unico nel suo genere, che vede Salerno come tappa iniziale di un lungo omaggio che Comicon vuole tributare alla figura dell’artista veronese. Il maestro dell’erotismo disegnato compirà, infatti, 70 anni proprio quest’anno. Comicon, da sempre vicino all’autore de “il Gioco”, vuole omaggiare questa ricorrenza puntando proprio su Salerno, con il primo evento del 2015. Antonio Sada & Figli ha curato gli allestimenti della mostra fornendo agli organizzatori diversi elementi (sedie, scrivanie, espositori, pannelli stampati con le opere di Manara, etc etc)  rigorosamente realizzati in cartone ondulato. Ecco alcune foto della giornata inaugurale:
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Andrea Pastore 12/06/2017

Codice Etico Antitrust

Introduzione

Questo Codice esprime l’impegno che la società Sada Partecipazione S.r.l., quale holding dell’omonimo gruppo, e le altre società del Gruppo Sada (il “Gruppo Sada”), hanno assunto ai fini della promozione di una cultura e di un’etica aziendale rispettose delle norme in materia di concorrenza (il“Codice Etico Antitrust”). Il Codice Etico Antitrust, si affianca, senza sostituirlo, al Codice di Condotta Antitrust del Gruppo Sada, con cui quest’ultimo ha illustrato, senza pretesa di esaustività, i principi fondamentali che regolano il diritto della concorrenza,europeo e nazionale, i principali rischi in cui il Gruppo Sada potrebbe incorrere in caso di violazione della suddetta normativa e le best practice che tutti i dipendenti del Gruppo Sada sono tenuti a rispettare. In particolare, il Codice Etico Antitrust si prefigge lo scopo di divulgare i valori etici in tema antitrust e di diffonderli a tutti i livelli d’impresa, dal Top e Senior Management ai dipendenti, indipendentemente dalla sede aziendale in cui essi sono dislocati (le “Persone del Gruppo Sada”). Attraverso l’adozione del Codice Etico Antitrust, il Gruppo SADA intende confermare il proprio impegno nello sviluppo di una cultura etica durevole in materia antitrust e la propria ferma volontà di evitare, prevenire o, quantomeno, ridurre gli effetti di condotte contrarie al diritto della concorrenzache possono realizzarsi all’interno dell’impresa. Il Codice Etico Antitrust si pone quale manifestazione concreta dell’impegno che il Gruppo Sada ha assunto e continua ad assumere ai fini del rispetto delle regole del libero mercato e della libera concorrenza. Fare business rispettando le “regole del gioco” è, infatti, da sempre uno dei valori più importanti per il Gruppo SADA. Ciò è testimoniato dal fatto che il Gruppo Sada da più di 100 anni dirige con successo le proprie attività, agendo nell’osservanza dei principi di correttezza e libera concorrenza. Il Gruppo Sada richiede a tutti i propri dipendenti, sia già operativi sia ai nuovi assunti, di rispettare i principi e i valori contenuti in questo Codice Etico Antitrust e nel Codice di Condotta Antitrust. L’osservanza dei principi e dei valori espressi in questo Codice Etico Antitrust consente di evitare, o quantomeno,di ridurre e mitigare il rischioche all’interno delle singole società del Gruppo Sadasi verifichinoepisodi di violazione della normativa antitrust. Lo sviluppo di un clima etico generale dell’azienda assicura la condivisione dei valori etici anche tra i dipendenti. L’adesione chiesta dal Gruppo Sada a tali principi e valori etici contribuisce al consolidamento della buona reputazione, di cui il Gruppo Sada già gode sul mercato, e favorisce le relazioni esterne con gli altri operatori del settore. Il Codice Etico Antitrust aumenta la fiducia di clienti e distributori verso il Gruppo Sada.

Il Contenuto del Codice Etico Antitrust

  Grazie alla consultazione di questo Codice Etico Antitrust, le Persone del GruppoSada sono facilitate nel trovare illustrati i principi fondamentali, i valori e i criteri di condotta (le cd. “best practice”), cui ispirarsi al fine di orientare il proprio agire quotidiano al rispetto dell’onestà, della correttezza e della liceità, nonché al fine di rispettare le regole poste a tutela della libera concorrenza, in linea con la normativa europea e nazionale. Le Persone del Gruppo Sada sono tenute a osservare e a implementare i principi e i valori etici da seguire nella conduzione degli affari e delle attività aziendali. Un comportamento conforme e rispettoso del diritto della concorrenza assicura una corretta dinamica competitiva dei mercati e promuove la qualità e l’efficienza nella conduzione degli affari e nella gestione delle relazioni con gli altri operatori attivi sul mercato.

I comportamenti “non etici”

  Il Gruppo Sada riconosce il valore che la libera concorrenza sul mercato assume nell’attività quotidiana e con questo Codice Etico Antitrust pianifica il proprio agire nel rispetto dei principi di libero mercato e di correttezza,non soloverso i propri concorrenti, ma anche verso i propri fornitori e clienti. In quest’ottica il Gruppo Sada vieta a tutte le Persone del Gruppo Sada di prendere parte ad accordi che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza. In particolare, il Gruppo Sada vieta, e nel caso in cui siano commesse senza che il Gruppo Sada ne abbia avuto conoscenza, qualsiasi forma di collusione con i propri concorrenti al fine di compartimentare il mercato o fissare i prezzi di vendita. Del pari, il Gruppo Sada, in un’ottica etica, riconosce come vietate tutte le condotte dirette a falsare la libera concorrenza anche nell’ambito dei differenti livelli della catena di produzione e distribuzione. In nessun caso il Gruppo Sada intende abusare del proprio posizionamento sul mercato, né danneggiare o denigrare la reputazione e l’immagine dei propri concorrenti.

Validità e applicazione del Codice Etico Antitrust

  Il Codice Etico Antitrust si applica a tutte le società del Gruppo Sada ed è, quindi, vincolante e obbligatorio per tutte le Persone del Gruppo Sada. Tutte le Persone del Gruppo Sada, di fatti, sono tenute a svolgere le proprie mansioni nella consapevolezza che ogni condotta assunta, consapevolmente o meno, in violazione del diritto della concorrenza rappresenta una devianza dai principi e dai valori in cui il Gruppo Sada crede e ha sempre creduto e dal rapporto di fiducia che quest’ultimo ha instaurato con i propri dipendenti. Il Gruppo Sada, inoltre, richiede ai propri partner commerciali di aderire ai principi e valori del Codice Etico Antitrust e, per l’effetto, di adottare una condotta in linea con i detti principi

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Andrea Pastore 30/05/2022

Obbligo di dichiarazione non finanziaria anche alle PMI

Rendicontazione non finanziaria (DNF) e in formato digitale: dal 2026 sarà estesa anche le piccole e medie imprese quotate.

Queste sono solo alcune delle novità introdotte dalla Commissione europea relative alle DNF. Il 21 aprile 2021, questa ha infatti avanzato una proposta che mira ad estendere in maniera significativa la platea di soggetti economici obbligati alla DNF. Verranno infatti assoggettate all’obbligo di redigere la dichiarazione non finanziaria anche tutte le PMI, che rappresentano il 99% delle aziende UE.

Per avere una maggiore chiarezza sulla modalità di presentazione e i requisiti richiesti di rendicontazione per le aziende, la Commissione punta sulla Tassonomia, grazie alla quale mira a superare la notevole confusione di sistemi di reporting. 

La proposta della Commissione ha inoltre introdotto l’obbligo di “digital governance”, ossia quello per cui il reporting deve essere usufruibile in database integrati elettronici.

COSA CAMBIA

Attualmente solo gli “enti di interesse pubblico” con più di 500 dipendenti e che hanno superato specifici limiti di dimensione (totale dello stato patrimoniale: 20 milioni di euro e totale dei ricavi netti delle vendite e delle prestazioni: 40 milioni di euro), devono obbligatoriamente presentare una DNF.

La proposta prevede invece l’estensione dell’obbligo di rendicontazione di sostenibilità anche alle:

  • Società quotate con meno di 500 dipendenti, comprendendo anche le SMEs (piccole e medie imprese) i cui titoli sono trattati su mercati regolamentari europei;
  • Società di grandi dimensioni, anche se non quotate.

La DNF non sarà un obbligo, invece per:

  • Le microimprese: questesono e saranno totalmente escluse dall’obbligo di rendicontazione.
  • Le SMEs non quotate: queste imprese potranno infatti redigere volontariamente delle informative strutturate in materia di sostenibilità sulla base di standard coerenti con le loro caratteristiche. L’obiettivo è quello di permettere la redazione di report senza che questo impatti in maniera significativa sulla struttura amministrativa delle aziende in questione.

Cos’è la dichiarazione non finanziaria e cosa deve contenere

La Dichiarazione Non Finanziaria è il documento in cui vengono identificate ed evidenziate tutte le implicazioni di natura etica del business, integrate nella visione strategica.

Tale reportistica deve contenere tutte le informazioni utili alla comprensione del modello di gestione e organizzazione aziendale per le attività messe in atto ai fini della sostenibilità aziendale. I punti minimi da trattare sono cinque:

  1. Impatto ambientale: consumi di risorse energetiche e idriche, distinguendo quelle prodotte da fonti rinnovabili e non, emissioni di gas serra e inquinanti, con indicazione specifica di quelle di anidride carbonica (CO2).
  2. Impatto sociale: impatto attuale e futuro dell’attività relativa alla salute e sicurezza degli individui della società, in termini di rischio sanitario e altri tipi di pericoli. Iniziative di sviluppo sociale e culturale dei territori in cui opera l’impresa.
  3. Tutela dei lavoratori: iniziative adottate per combattere lo sfruttamento del lavoro minorile e del caporalato, favorire l’ambiente di lavoro, garantire l’inclusione e la parità di genere.
  4. Tutela dei diritti umani: elenco delle azioni attuate per impedire qualsiasi tipo di violazione dei diritti umani o discriminazione.
  5. Contrasto alla corruzione: elenco di tutti gli strumenti adoperati per contrastare la corruzione attiva (che esponenti aziendali potrebbero attuare) e quella passiva (di cui l’azienda potrebbe essere vittima).

Le aziende sono tenute a redigere questi dati a partire dai bilanci chiusi al 31 dicembre 2017e tutte le informazioni incluse devono essere conformi a standard riconosciuti a livello internazionale, primo fra tutti il GRI (Global Reporting Initiative).

La Corporate Social Responsability nella disciplina d’impresa

Alla base della volontà di estensione della rendicontazione non finanziaria anche alle piccole e medie imprese, ci sono in particolare i temi  ESG (Environment, Social & Governance) e la capacità di fare impresa in modo più etico e secondo i principi dell’economia circolare, restituendo ai consumatori, ai dipendenti e all’intera comunità territoriale, una quota del valore realizzato sotto forma di un uso più rispettoso delle materie prime e dell’energia, di progetti di inclusione sociale e crescita individuale.

Questa è ciò che viene definita Corporate Social Responsibility: ossia l’insieme delle azioni messe in atto con lo scopo di affrontare in prima linea le problematiche di impatto etico e sociale e incorporarle negli obiettivi di business. 

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Gruppo Sada effettua da anni la dichiarazione non finanziaria con i Bilanci di Sostenibilità grazie ai nostri valori. Abbiamo cominciato con Sabox nel 2012, con Antonio Sada & figli nel 2017 e nel 2020 con tutte le aziende del Gruppo. 

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