Il Mattino: Dal Sud La Spinta Per La Raccolta Differenziata
Andrea Pastore 18/04/2016 0
Un settore in continuo movimento chiamato a dettare la linea della green economy del futuro. È questo il disegno tracciato nel corso del convegno di ieri mattina per lo stabilimento di Antonio Sada & Figli di Pontecagnano Faiano dedicato alla filiera della carta e del cartone ed inserito nell’ambito dell’iniziativa RicicloAperto, organizzata dal Comico (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica).
Un’occasione per fare il punto della situazione in un comparto che negli ultimi anni si è distinto per capacità ricrescita e d'innovazione,maanche per discutere di un tema strettamente collegato: l’economia circolare, sistemachesi sta affermando in tutto il mondo in maniera sempre più decisa nel quale le varie attività, estrazione e produzione in primis, vengono organizzate in modo che i rifiuti siano una risorsa. Modello, quest’ultimo, nel quale il distretto campano recita un ruolo da protagonista.
Basti pensare che nel salernitano vi è l’unico caso in Italia di sistema autosufficiente per produzione di materiale da macero e manufatti in carta e cartone. Di qui lo stretto legame tra economia circolare e filiera della carta, al quale va aggiunto necessariamente un terzo tassello: la raccolta differenziata. Ed è proprio in tale ottiche il Comieco sta sensibilizzando i Comuni del Mezzogiorno affinché facciano di più in termini di efficienza. Così è stato inteso il «Piano per il Sud», varato nei mesi scorsi e patrocinato dal ministero dell’Ambiente, che ha messo a disposizione 7 milioni di euro per i Comuni con deficit di raccolta (Avellino, Giugliano, Agrigento e Brindisi per fare qualche esempio di centri che hanno chiesto di aderirvi) utili a finanziare l’acquisto di attrezzature,nuovi automezzi e campagne di comunicazione. Un modo per continuare sulla strada intrapresa da qualche anno che parla, per quel che riguarda la percentuale di carta raccolta nelle regioni del Meridione nel 2014, di un +10,4%, con la Campania nel ruolo di traino (+17.6%). Numeri che fanno ben sperare e fanno crescere la fiducia intorno ad un settore che ha cominciato a muovere i suoi primi passi nel 1985.
«È il Sud l’area che può dare ancora più spinta alla raccolta differenziata- ha evidenziato durante la sua relazione il responsabile dell’area riciclo e recupero del Comieco, Roberto Di Molfetta- il Piano per il Mezzogiorno sta andando avanti in stretto contatto con i Comuni e con l’Anci. I numeri sono importanti e le risorse recuperabili, attraverso un’accorta politica ambientale, sono considerevoli. C’è molto, però, da migliorare: alcuni fondi sono purtroppo fermi perché parecchi Comuni sono lenti nell’acquistare le attrezzature e nell’affidare i servizi della raccolta».
«L’attivazione delle procedure e in stretta sinergia è un grande successo - ha aggiunto Filippo Bernocchi, delegato Anci in materia di rifiuti ed energia- spero solo che sull’economia circolare e sui temi ambientali la si smetta di fare ideologia e si capisca che tutto ciò rappresenta una grande occasione di sviluppo per il sistema Paese e per l’industria. Oggi abbiamo un grande opportunità: il processo va strutturato con perizia e mondo produttivo e cittadini devono fare la loro parte. Voglio solo ricordare che l’Unione Europea da qui al 2020 ha messo a disposizione circa 90 miliardi di euro. Ci sono tutti gli elementi per poter fare bene ».
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Andrea Pastore 12/06/2017
Codice Etico Antitrust
Introduzione
Questo Codice esprime l’impegno che la società Sada Partecipazione S.r.l., quale holding dell’omonimo gruppo, e le altre società del Gruppo Sada (il “Gruppo Sada”), hanno assunto ai fini della promozione di una cultura e di un’etica aziendale rispettose delle norme in materia di concorrenza (il“Codice Etico Antitrust”). Il Codice Etico Antitrust, si affianca, senza sostituirlo, al Codice di Condotta Antitrust del Gruppo Sada, con cui quest’ultimo ha illustrato, senza pretesa di esaustività, i principi fondamentali che regolano il diritto della concorrenza,europeo e nazionale, i principali rischi in cui il Gruppo Sada potrebbe incorrere in caso di violazione della suddetta normativa e le best practice che tutti i dipendenti del Gruppo Sada sono tenuti a rispettare. In particolare, il Codice Etico Antitrust si prefigge lo scopo di divulgare i valori etici in tema antitrust e di diffonderli a tutti i livelli d’impresa, dal Top e Senior Management ai dipendenti, indipendentemente dalla sede aziendale in cui essi sono dislocati (le “Persone del Gruppo Sada”). Attraverso l’adozione del Codice Etico Antitrust, il Gruppo SADA intende confermare il proprio impegno nello sviluppo di una cultura etica durevole in materia antitrust e la propria ferma volontà di evitare, prevenire o, quantomeno, ridurre gli effetti di condotte contrarie al diritto della concorrenzache possono realizzarsi all’interno dell’impresa. Il Codice Etico Antitrust si pone quale manifestazione concreta dell’impegno che il Gruppo Sada ha assunto e continua ad assumere ai fini del rispetto delle regole del libero mercato e della libera concorrenza. Fare business rispettando le “regole del gioco” è, infatti, da sempre uno dei valori più importanti per il Gruppo SADA. Ciò è testimoniato dal fatto che il Gruppo Sada da più di 100 anni dirige con successo le proprie attività, agendo nell’osservanza dei principi di correttezza e libera concorrenza. Il Gruppo Sada richiede a tutti i propri dipendenti, sia già operativi sia ai nuovi assunti, di rispettare i principi e i valori contenuti in questo Codice Etico Antitrust e nel Codice di Condotta Antitrust. L’osservanza dei principi e dei valori espressi in questo Codice Etico Antitrust consente di evitare, o quantomeno,di ridurre e mitigare il rischioche all’interno delle singole società del Gruppo Sadasi verifichinoepisodi di violazione della normativa antitrust. Lo sviluppo di un clima etico generale dell’azienda assicura la condivisione dei valori etici anche tra i dipendenti. L’adesione chiesta dal Gruppo Sada a tali principi e valori etici contribuisce al consolidamento della buona reputazione, di cui il Gruppo Sada già gode sul mercato, e favorisce le relazioni esterne con gli altri operatori del settore. Il Codice Etico Antitrust aumenta la fiducia di clienti e distributori verso il Gruppo Sada.
Il Contenuto del Codice Etico Antitrust
Grazie alla consultazione di questo Codice Etico Antitrust, le Persone del GruppoSada sono facilitate nel trovare illustrati i principi fondamentali, i valori e i criteri di condotta (le cd. “best practice”), cui ispirarsi al fine di orientare il proprio agire quotidiano al rispetto dell’onestà, della correttezza e della liceità, nonché al fine di rispettare le regole poste a tutela della libera concorrenza, in linea con la normativa europea e nazionale. Le Persone del Gruppo Sada sono tenute a osservare e a implementare i principi e i valori etici da seguire nella conduzione degli affari e delle attività aziendali. Un comportamento conforme e rispettoso del diritto della concorrenza assicura una corretta dinamica competitiva dei mercati e promuove la qualità e l’efficienza nella conduzione degli affari e nella gestione delle relazioni con gli altri operatori attivi sul mercato.
I comportamenti “non etici”
Il Gruppo Sada riconosce il valore che la libera concorrenza sul mercato assume nell’attività quotidiana e con questo Codice Etico Antitrust pianifica il proprio agire nel rispetto dei principi di libero mercato e di correttezza,non soloverso i propri concorrenti, ma anche verso i propri fornitori e clienti. In quest’ottica il Gruppo Sada vieta a tutte le Persone del Gruppo Sada di prendere parte ad accordi che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza. In particolare, il Gruppo Sada vieta, e nel caso in cui siano commesse senza che il Gruppo Sada ne abbia avuto conoscenza, qualsiasi forma di collusione con i propri concorrenti al fine di compartimentare il mercato o fissare i prezzi di vendita. Del pari, il Gruppo Sada, in un’ottica etica, riconosce come vietate tutte le condotte dirette a falsare la libera concorrenza anche nell’ambito dei differenti livelli della catena di produzione e distribuzione. In nessun caso il Gruppo Sada intende abusare del proprio posizionamento sul mercato, né danneggiare o denigrare la reputazione e l’immagine dei propri concorrenti.
Validità e applicazione del Codice Etico Antitrust
Il Codice Etico Antitrust si applica a tutte le società del Gruppo Sada ed è, quindi, vincolante e obbligatorio per tutte le Persone del Gruppo Sada. Tutte le Persone del Gruppo Sada, di fatti, sono tenute a svolgere le proprie mansioni nella consapevolezza che ogni condotta assunta, consapevolmente o meno, in violazione del diritto della concorrenza rappresenta una devianza dai principi e dai valori in cui il Gruppo Sada crede e ha sempre creduto e dal rapporto di fiducia che quest’ultimo ha instaurato con i propri dipendenti. Il Gruppo Sada, inoltre, richiede ai propri partner commerciali di aderire ai principi e valori del Codice Etico Antitrust e, per l’effetto, di adottare una condotta in linea con i detti principi
Andrea Pastore 28/07/2021
Etichetta degli alimenti: è scontro tra Italia e Unione Europea
Quali sono i criteri corretti quando si classificano gli alimenti? Questa domanda non è scontata, soprattutto se si guarda allo scontro aperto tra Italia e UE che riguarda proprio il progetto di etichetta nutrizionale degli alimenti.
Al centro della discussione c’è il Nutriscore, l’etichetta nutrizionale made in France che viene adottata da vari Paesi europei, con lo scopo di aumentare la consapevolezza del consumatore riguardo i cibi consumati.
Che cosa è il Nutriscore?
Quando compriamo un prodotto e leggiamo l’etichetta troviamo indicati valori nutrizionali, calorie per quantità di prodotto e il fabbisogno giornaliero. lnoltre troviamo gli ingredienti e, in alcuni casi, la segnalazione sulla provenienza delle materie prime.
Il Nutriscore è un sistema di etichettatura che riguarda i prodotti alimentari, ed è pensato per semplificare l’identificazione dei valori nutrizionali di un qualsiasi alimento confezionato.
Come funziona il Nutriscore?
Il Nutriscore prevede l’utilizzo di due scale di valore: una cromatica - dal verde al rosso - e l’altra divisa secondo le prime 5 lettere dell’alfabeto, dalla A alla E.
In base a questi elementi si calcola un punteggio derivato dalla valutazione di sette parametri.
Nel dettaglio, un alto contenuto di frutta e verdura, fibre e proteine fa in modo che il prodotto abbia un punteggio più alto. I punteggi più bassi sono riservati ai prodotti alimentari con alto contenuto di energia, zucchero, acidi grassi saturi e sodio.
Quali sono i limiti del Nutriscore secondo l’Italia?
Perché questo sistema non piace all’Italia? In realtà, i nostri esponenti al Parlamento Europeo sono contrari a questo sistema di etichettatura perché, pur segnalando le qualità intrinseche del prodotto, non tiene conto del fabbisogno quotidiano.
Ciò comporterebbe seri danni per quei prodotti, come ad esempio il Parmigiano Reggiano, che rischierebbero di essere posti su un ranking inferiore rispetto a un barattolo di pasta al sugo confezionata.
Questo sistema creerebbe nel consumatore un’associazione mentale pericolosa, secondo la quale i prodotti contrassegnati come rossi non sono sani, mentre quelli indicati con il verde sono assolutamente salutari.
Qual è la soluzione italiana al problema?
L’Italia appoggia, per l’etichettatura degli alimenti, il sistema Nutrinform Battery. Quest’ultimo è un sistema pensato per dare delle informazioni vere al cittadino, basate cioè sul fabbisogno quotidiano della sostanza e mettendo al bando le demonizzazioni sui singoli elementi nutrizionali.
Se il Nutriscore è appoggiato da diverse catene di distribuzione e multinazionali del settore Food, l’Italia è appoggiata dall’industria alimentare in toto. Il comparto è unito proprio perché un sistema di etichettatura che allarma, ma non educa o non informa, non può rappresentare una via corretta di approccio al problema.
I valori nutrizionali in base al fabbisogno quotidiano sono l’unico parametro da tener presente, oltre al fatto di sensibilizzare il consumatore sul corretto stile di vita alimentare e sulle diete da seguire.
Il Nutriscore, per come è strutturato, potrebbe invece compromettere anche dei capisaldi come la dieta mediterranea, che da secoli rappresenta il sistema alimentare riconosciuto tra quelli più equilibrati.
Massimo D Auria 21/05/2018
Augusto Sada Insignito dell'Onoreficenza di Cavaliere Della Repubblica
“Rivolgo un plauso davvero sentito a nome dell’intera Amministrazione e della Comunità ai nostri concittadini Pio De Luca e Augusto Sada per l’importante onorificenza ricevuta in data odierna. Siamo orgogliosi di celebrare questo significativo momento a testimonianza della laboriosità e dell’impegno dei due neo Cavalieri della Repubblica che danno lustro alla nostra Città”.
A dichiararlo è il Sindaco Ernesto Sica che, questa mattina, ha preso parte alla cerimonia di conferimento in programma al Teatro Verdi di Salerno accompagnando sul palco il Maresciallo Capo dell’Arma dei Carabinieri Pio De Luca e l’imprenditore Augusto Sada insigniti dei diplomi di Cavalieri della Repubblica consegnati dal Prefetto di Salerno Gerarda Maria Pantalone.
Pio De Luca, residente a Pontecagnano Faiano, è in servizio presso il Reparto Operativo del Comando provinciale di Salerno, quale addetto al nucleo informativo, e opera con lodevole impegno e spirito di sacrifico. E’ insignito di diploma di benemerenza con medaglia per l’opera prestata in favore delle popolazioni della Campania e della Basilicata colpite dal sisma del 1980 e di Croce di Bronzo al Valor Civile.
Augusto Sada, residente a Pontecagnano Faiano, è un imprenditore che amministra da anni la nota azienda di famiglia. Ha sempre svolto il suo lavoro con sacrificio e dedizione, rappresentando un esempio di laboriosità anche per i figli che collaborano nella gestione dell’attività. Nel 2003 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Fonte: Salernonotizie.it
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