Scatole impermeabili per il settore caseario: Scopri H2OBox®
Andrea Pastore 06/07/2021 0
C’è un modo sostenibile per trasportare i prodotti freschi? Come è ben noto a tutti, il settore del mercato dei freschi richiede un packaging molto spesso stratificato.
Tra gli imballaggi per il settore caseario più ricorrenti ci sono sicuramente carta, pellicole, polistirolo e plastiche non sempre riciclabili, che tendono ad aumentare i rifiuti che finiscono poi per ingrossare le discariche.
Realizzare un prodotto adatto al mercato dei freschi si è sempre dimostrata una sfida; in cartone, poi, sembrava addirittura un’utopia. Tuttavia, l’importanza di favorire la transizione ecologica anche per i nostri partner del settore caseario ci ha spinto verso l’innovazione e verso H2OBox®.
Perché H2OBox® è un prodotto innovativo?
Quali sono le caratteristiche che una buona scatola per il settore caseario deve avere? Proviamo a descriverle brevemente in questo elenco:
- Deve proteggere il prodotto dagli agenti esterni che possono causarne l’alterazione
- Deve proteggere il prodotto dalla luce solare
- Deve essere facilmente trasportabile
- Deve essere impermeabile
- Deve essere riciclabile
Tutte queste caratteristiche hanno fatto in modo che nascesse nuovo concetto di packaging design in cartone ondulato, che ha tutte le potenzialità per rivoluzionare il mercato dei freschi e che potrai trovare tutte in H2OBox®.
Tutti i vantaggi di H2OBox®: ecco perché dovresti scegliere questa scatola per il confezionamento dei prodotti caseari e freschi
Le scatole H2OBox® sono soluzioni personalizzabili nella forma e nella grafica. Sono stampate con tecnologia flexo ed offset, attraverso metodi pensati per lavorazioni in filiere non secche e utilizzabili anche dalle aziende che operano nell’ambito del settore lattiero-caseario.
Vantaggio non da meno è l’impermeabilità della scatola. H2OBox® , infatti, si presenta impermeabile all’esterno, così che la grafica e il cartone non vengano danneggiati dall’umidità o dall’acqua. All’interno la scatola è a tenuta liquidi, altra caratteristica fondamentale per prevenire fuoriuscite.
Le scatole H2OBox® sono anche ecologiche e sostenibili, sia nella produzione che nel trasporto e nello stoccaggio. La loro struttura è studiata per una consegna su pallet, così da occupare il minor spazio possibile anche in fase di trasporto e di stoccaggio del prodotto.
Richiedi subito informazioni su H2OBox® e sui prodotti di packaging innovativo realizzati da Sada, ed entra nel futuro degli imballaggi in cartone sempre più sostenibili e riciclabili.
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Andrea Pastore 29/08/2022
Il futuro del packaging di lusso
Il mondo del packaging di lusso
All'estero, l'Italia è considerata una sorta di patria del lusso. Gucci, Prada, Armani e molti altri; il Made in Italy rappresenta da sempre una garanzia di lusso e qualità agognata da molti. I settori coinvolti sono perlopiù quello della cosmetica e dei profumi, moda e accessori, orologi e gioielli, industria dolciaria e farmaceutica. Prodotti di elevatissima qualità devono avere un packaging che non sia da meno. Quello del packaging di lusso è un mondo che segue le proprie regole: è fondamentale che i marchi dei prodotti di elevata qualità siano originali e ben riconoscibili fin da una prima occhiata ed è proprio il packaging dei prodotti a garantire che ciò accada. Nonostante il packaging dei prodotti di lusso non possa subire drastici cambiamenti per risultare sempre riconoscibile e riconducibile ad una determinata marca, deve essere rinnovato per incontrare i nuovi gusti del pubblico. In pochi casi si può osare con packaging speciali, per esempio per scopo celebrativo. Ma al di fuori di eventi speciali e festività, bisogna mantenere una linea compatta e allo stesso tempo in costante rinnovamento. Un altro fattore importante nei packaging di lusso è l'interazione sensoriale: il packaging del prodotto viene spesso pensato per stimolare i sensi del cliente tramite l'inserimento di elementi tridimensionali o colori sgargianti o superfici profumate.
Fattori che influenzano il packaging di lusso
Con l'avvento della pandemia, l'acquisto di oggetti online è esponenzialmente aumentato; i beni di lusso non fanno di certo eccezione. Questa tendenza persiste anche oggi e si stima che proseguirà ulteriormente negli anni successivi. Nel giro di qualche anno, dunque, il packaging di lusso si è ritrovato a dover stimolare i sensi del cliente grazie a rilievi e incisioni realizzati su di esso e a non doversi affidare solo alla percezione visiva. Si fa dunque ricorso a colori ancora più vividi, accostamenti audaci e disegni che siano in grado di catturare l'attenzione dell'osservatore dietro allo schermo. Altro fattore da considerare, riguarda l'ecosostenibilità.
Secondo le statistiche McKinsey, durante il primo lockdown, le persone hanno optato per uno stile di vita più sostenibile, preferendo l'acquisto di prodotti e brand a ridotto impatto ambientale.
Per tale ragione si è reso necessario un cambio di rotta nella produzione, anche per le aziende del mondo luxury. Tra i precursori del settore, troviamo sicuramente Gucci che, nell’oramai lontano 2010, ha lanciato i suoi packaging 100% riciclabili in carta certificata FSC.
Molti produttori del settore beverage inoltre, stanno sviluppando attivamente delle soluzioni più sostenibili senza impattare sul concetto di lusso; Copper & Kings, per esempio, già da qualche anno sfrutta l’energia solare per l’approvvigionamento di elettricità.
Questo significa che, oltre ai materiali, le aziende stanno adottando delle misure in grado di rendere i processi di produzione maggiormente eco-compatibili.
Il futuro del packaging di lusso
Uno dei primi fattori destinati a diventare chiave nell'ambito dei packaging di lusso è quello della personalizzazione. Un packaging personalizzato, infatti, è particolarmente allettante per il cliente, in quanto avere un pezzo unico fabbricato in base alle proprie esigenze risulta parecchio gratificante: l'acquirente può sentirsi unico e speciale ancora prima di aprire il pacchetto. Un altro elemento fondamentale è la riduzione dei materiali impiegati, ma senza rinunciare a design innovativi e accattivanti che si adattano ai gusti degli acquirenti dei beni di lusso, che provengono specialmente da Russia ed Emirati Arabi. I design dei packaging dovranno dunque adattarsi principalmente ai loro gusti. Un altro fattore importante è la riduzione al minimo possibile dei rifiuti prodotti dai packaging di lusso. Si evita dunque l'utilizzo di involucri di plastica non necessari e ci si orienta sull'uso di una sola tipologia di materiale che sia ecosostenibile dalla produzione allo smaltimento. Un'altra novità destinata a comparire nel futuro del packaging di lusso è la tendenza al refill, ovvero di fornire prodotti che facciano da ricarica agli originali. In questo modo non si risparmia solo sull'energia della produzione, ma anche sul numero di materiali, promuovendo il riciclo e l'ecosostenibilità che tanto si hanno a cuore.
Andrea Pastore 28/06/2022
Packaging ecologico: materiali e trend del futuro
Negli ultimi due anni – dallo scoppio della pandemia Covid – abbiamo assistito ad una sempre maggior consapevolezza da parte dei consumatori che sono diventati oggi profondamente interessati e attenti al tema dei riciclo dei materiali.
In questa ottica per le aziende significa dotarsi di sistemi ecosostenibili che riescano a non far perdere la qualità del servizio e dell’esperienza offerta al cliente finale.
Tutti i settori commerciali concordano con l’aspetto che riguarda il packaging utilizzato per spedizioni ed imballaggi che rappresenta non solo il trend presente ma soprattutto quello che la farà da padrone nei prossimi anni.
Packaging sostenibile: i materiali
Le aziende oggi devono ricorrere a un packaging realizzato in materiali ecologici e sostenibili e che soprattutto abbiamo un basso impatto aziendale.
Quindi, se viene scelta per esempio la plastica – materiali riciclabile – devono assicurarsi che si tratti di plastica biodegradabile.
I materiali utilizzati dalle aziende per rendere il packaging sostenibile, sono:
- la fibra di legno vergine ottenuta da fonti sostenibili e proveniente da silvicoltura protetta;
- il cartone ondulato: è il packaging del momento, perché assicura la comodità di apertura di una confezione, offre possibilità di eco-design sofisticati e flessibilità, ed è personalizzabile.
- carta, cartoncino e cartone: realizzati in fibre riciclate e/o provenienti da foreste certificate FSC ovvero gestite responsabilmente;
- imballaggi organici
- materiali a basso impatto ambientale come il tessuto non tessuto a base di cotone rigenerato;
- le bioplastiche: sono in acido polilattico, o PLA, o prodotte da fonti di biomasse rinnovabili, come lipidi e oli vegetali;
- PHA (o poliidrossilcanoato): polimero temoplastico sintetizzato da diversi tipi di batteri: un polimero promettente arriva dai sottoprodotti di scarto della filiera lattiero-casearia della regione Lombardia;
- il carbone, derivato dal legno di quercia carbonizzata;
- leghe metalliche con proprietà anti-batteriche;
- il vetro, accettato da tutti i sistemi di riciclo;
- plastica derivante da riciclo chimico.
Packaging ecosostenibile: scenari futuri
Secondo la celebre rivista del settore Pro Carton il 75% dei consumatori oggi afferma di essere influenzato sull’acquisto di un prodotto dall’impatto sull’ambiente che il packaging possiede.
Questo dato ci mostra come sia cresciuta la sensibilità dei consumatori verso il tema degli imballaggi eco-sostenibili, soprattutto tra i giovanissimi, spingendo le aziende verso un mercato del riciclabile costituito di carta e cartone.
Per la prima volta, in sostanza, ci troviamo di fronte a un trend che abbraccia ogni settore, dalla moda, al food, al beauty. I motivi, sono i seguenti:
- il riciclo è diventato una priorità, per i consumatori e per le aziende, grazie a una maggiore consapevolezza dell’inquinamento dovuto a plastiche e materiali inquinanti;
- carta e cartone sono associati psicologicamente a un prodotto di qualità, oltre ad adattarsi a un design inclusivo, fruibile da ogni individuo;
- la sostenibilità è tra i valori principali dei brand, che, assieme agli stati, si stanno impegnando per ridurre l’impatto di anidride carbonica del settore industriale.
Insomma, se il tema della sostenibilità ambientale è diventato un “cult” nelle agende politiche di tutto il mondo è bene che qualsiasi azienda non sottovaluti il problema e resti a passo con le nuove esigenze dei consumatori “eco-friendly”.
Andrea Pastore 11/06/2021