Pioggia di Premi per il Gruppo Sada al Best In Flexo 2016

Massimo D Auria 23/11/2016 0

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Ancora successi per il Gruppo Sada, dopo la vittoria dell'Oscar della Stampa come Best Green Printer con Sada Packaging, una giuria formata da esperti della stampa flessografica ha fatto salire per ben due volte sul podio del Best In Flexo (premio alla qualità di stampa flessografica ideato e promosso da ATIF, Associazione Tecnica Italiana per la Flessografia e rivolto a stampatori e converter italiani) l'Antonio Sada & Figli.

Il gradino più alto della categoria Stampa Flexo Post Print su Cartone Ondulato Patinato se l'è aggiudicato il vassoio Barilla Flauti - Pangoccioli Mulino Bianco.

Nella categoria Stampa Flexo Post Print su Cartone Ondulato Kraft ha ottenuto il secondo posto il display Ferrero Duplo Chocnut White.

Queste le motivazioni della giuria per la conquista del gradino più alto del podio:

" Per l'esemplare dimostrazione della crescita della Stampa Flessografica Post Print. Quadricromia riprodotta in modo eccellente, ottima riproduzione foto-realistica in linea con le esigenze di immagine del brand. "

A ritirare i premi e a rappresentare l'azienda durante la kermesse sono stati: Gerardo Budetti (Responsabile Tecnico di Antonio Sada & Figli) e Valentina Sada (Marketing Manager Gruppo Sada).

Complimenti a tutto lo staff del Gruppo Sada per gli ottimi risultati!

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Andrea Pastore 20/11/2015

Antonio Sada & Figli promuove il "Walking Football"
Antonio Sada & figli e Golden Graphic sono liete di invitarvi alla prima partita di “Walking Football” che si terrà presso il centro sportivo Golden Goal di Pontecagnano il 25 Novembre 2015.   La partecipazione è estesa a tutti gli interessati over 50. Questo sport nato in Gran Bretagna, dà la possibilità di giocare a coloro che per problemi di età o di salute non possono praticare il gioco tradizionale, infatti valgono tutte le regole del calcio eccetto una… correre è vietato!  L’Unione Italiana Sport Per Tutti (UISP), considerato il successo che ha avuto anche in altri Paesi, ha pensato di riproporlo in Italia.
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Andrea Pastore 28/07/2021

Etichetta degli alimenti: è scontro tra Italia e Unione Europea

Quali sono i criteri corretti quando si classificano gli alimenti? Questa domanda non è scontata, soprattutto se si guarda allo scontro aperto tra Italia e UE che riguarda proprio il progetto di etichetta nutrizionale degli alimenti.

Al centro della discussione c’è il Nutriscore, l’etichetta nutrizionale made in France che viene adottata da vari Paesi europei, con lo scopo di aumentare la consapevolezza del consumatore riguardo i cibi consumati.

Che cosa è il Nutriscore?

Quando compriamo un prodotto e leggiamo l’etichetta troviamo indicati valori nutrizionali, calorie per quantità di prodotto e il fabbisogno giornaliero. lnoltre troviamo gli ingredienti e, in alcuni casi, la segnalazione sulla provenienza delle materie prime.

Il Nutriscore è un sistema di etichettatura che riguarda i prodotti alimentari, ed è pensato per semplificare l’identificazione dei valori nutrizionali di un qualsiasi alimento confezionato.

Come funziona il Nutriscore?

Il Nutriscore prevede l’utilizzo di due scale di valore: una cromatica - dal verde al rosso - e l’altra divisa secondo le prime 5 lettere dell’alfabeto, dalla A alla E.

In base a questi elementi si calcola un punteggio derivato dalla valutazione di sette parametri.

Nel dettaglio, un alto contenuto di frutta e verdura, fibre e proteine fa in modo che il prodotto abbia un punteggio più alto. I punteggi più bassi sono riservati ai prodotti alimentari con alto contenuto di energia, zucchero, acidi grassi saturi e sodio.

Quali sono i limiti del Nutriscore secondo l’Italia?

Perché questo sistema non piace all’Italia? In realtà, i nostri esponenti al Parlamento Europeo sono contrari a questo sistema di etichettatura perché, pur segnalando le qualità intrinseche del prodotto, non tiene conto del fabbisogno quotidiano. 

Ciò comporterebbe seri danni per quei prodotti, come ad esempio il Parmigiano Reggiano, che rischierebbero di essere posti su un ranking inferiore rispetto a un barattolo di pasta al sugo confezionata.

Questo sistema creerebbe nel consumatore un’associazione mentale pericolosa, secondo la quale i prodotti contrassegnati come rossi non sono sani, mentre quelli indicati con il verde sono assolutamente salutari.

Qual è la soluzione italiana al problema?

L’Italia appoggia, per l’etichettatura degli alimenti, il sistema Nutrinform Battery. Quest’ultimo è un sistema pensato per dare delle informazioni vere al cittadino, basate cioè sul fabbisogno quotidiano della sostanza e mettendo al bando le demonizzazioni sui singoli elementi nutrizionali.

Se il Nutriscore è appoggiato da diverse catene di distribuzione e multinazionali del settore Food, l’Italia è appoggiata dall’industria alimentare in toto. Il comparto è unito proprio perché un sistema di etichettatura che allarma, ma non educa o non informa, non può rappresentare una via corretta di approccio al problema.

I valori nutrizionali in base al fabbisogno quotidiano sono l’unico parametro da tener presente, oltre al fatto di sensibilizzare il consumatore sul corretto stile di vita alimentare e sulle diete da seguire.

Il Nutriscore, per come è strutturato, potrebbe invece compromettere anche dei capisaldi come la dieta mediterranea, che da secoli rappresenta il sistema alimentare riconosciuto tra quelli più equilibrati.

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Andrea Pastore 28/06/2021

Global Goals: quali sono gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile?

“Global Compact” delle Nazioni Unite è un progetto che unisce più persone verso un unico scopo: la promozione di un’economia globale sostenibile.

La necessità di un Patto Globale che offra per la prima volta la possibilità di affrontare gli aspetti critici della globalizzazione in un’ottica di collaborazione internazionale, che diventa un’unica comunità e cerca di trovare una conciliazione tra gli interessi dei privati e quelli di popoli e dell’ambiente, è stata proposta per la prima volta nel 1999 presso il World Economic Forum di Davos dall’ex segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan.

Così, a partire del mese di luglio del 2000, il Global Compact ha preso vita coinvolgendo finora oltre 18.000 aziende provenienti da 160 Paesi al mondo, dando vita a una nuova realtà di collaborazione.

L’impegno presente siglato tra le aziende partecipanti e le Nazioni Unite è quello di superare i limiti della globalizzazione, trasformando quest’ultima in un processo caratterizzato da sostenibilità e cooperazione.

Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite per il 2030: i vantaggi per le aziende per un futuro sostenibile

Lo sviluppo economico non si ferma. È necessario, tuttavia, cambiare l’approccio al mondo del lavoro. A questa responsabilità sono chiamate a dare un contributo le piccole e le grandi aziende, che hanno il compito di investire in innovazione con lo sviluppo di partnership.

Tutto questo deve essere fatto attraverso la ricerca dello sviluppo di soluzioni sostenibili a 360°. I vantaggi che deriverebbero da un cambio di approccio sono molteplici, tra cui:

  • Identificare nuove opportunità di business
  • Potenziare i rapporti con gli stakeholder
  • Stabilizzare i mercati, grazie alla promozione di sistemi finanziari trasparenti e non corrotti
  • Identificare, gestire e monitorare i rischi

Quali sono gli obiettivi della costruzione di una comunità globale incentrata sulla solidarietà e la sostenibilità?

Gli obiettivi presenti nell’Agenda 2030 sono più che mai ambiziosi e richiedono l’impegno dei Governi delle singole nazioni, delle imprese, ma anche della società civile, per riuscire ad attuare un cambiamento economico e sociale in chiave sostenibile.

Sono 17 gli obiettivi attraverso i quali è possibile rinnovare il mondo in tutta la sua complessità, e cioè:

SDG 1 – Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo

SDG 2 – Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile

SDG 3 – Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età

SDG 4 – Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti

SDG 5 – Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze

SDG 6 – Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie

SDG 7 – Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

SDG 8 – Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti

SDG 9 – Costruire un'infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile

SDG 10 – Ridurre l'ineguaglianza all'interno di e fra le Nazioni

SDG 11 – Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili

SDG 12 – Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

SDG 13 – Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico

SDG 14 – Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile

SDG 15 – Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre

SDG 16 – Pace, giustizia e istituzioni forti

SDG 17 – Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

L’impegno di ogni singolo individuo è fondamentale, ma è ancor più necessario che ogni realtà imprenditoriale e ogni organo di governo lavorino in sinergia. 

Riuscire a realizzare tutti e 17 gli obiettivi significa attuare una vera e propria rivoluzione che può cambiare il destino dell’uomo e dell’ambiente. 

Gruppo Sada come azienda specializzata nella produzione di imballaggi di cartone ha fatto propri i principi dell’economia circolare e sostenibile aderendo agli obiettivi del Sustainable Development Goals.

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