Single Use Plastics: cosa stabilisce la Commissione Europea?
Andrea Pastore 24/09/2021 0
Nuova stretta sulla plastica monouso varata dalla Commissione UE. Dal 3 luglio 2021, infatti, tutti i prodotti in plastica dovranno rispettare i requisiti e le restrizioni stabilite dalla direttiva del 2019/904, anche conosciuta come direttiva SUP (Single Use Plastic).
Lo scopo è quello di ridurre l’impatto dei prodotti di plastica sull’ambiente. Le linee guida e i requisiti che dovranno essere rispettati sono stati recepiti il 31 maggio scorso dalle varie nazioni, affinché il provvedimento sia messo in vigore a partire dal 3 luglio c.a.
La definizione di Single Use Plastic
Le linee guida illustrano la definizione di “plastica”, che comprende quei materiali costituiti da un polimero al quale possono essere aggiunti sostanze e additivi che rappresentano il componente strutturale principale dei prodotti finali.
Fanno eccezione i polimeri naturali che non sono stati modificati chimicamente. Sono esentati anche prodotti come pitture, inchiostri e adesivi. Le plastiche biodegradabili/ bio-based sono considerate a tutti gli effetti plastiche ai sensi della Direttiva SUP.
Tale indicazione però sarà soggetta a riesame nel 2027, proprio perché il settore degli imballaggi in plastica è in continua evoluzione. Si parla, in tal senso, di una normativa ad hoc che riguardi la plastica biodegradabile e compostabile.
Tale direttiva dovrebbe essere sviluppata nel 2022, per capire quali sono le possibili applicazioni e in che modo può essere vantaggioso per l’ambiente il loro utilizzo.
Cosa dicono le Linee Guida sui prodotti a base di carta e rivestimento in plastica
Per i prodotti monouso che presentano una base in carta e rivestimento in plastica, l’orientamento è quello di farli rientrare nel campo di applicazione della direttiva.
In questi casi lo strato di plastica viene applicato come rivestimento della superficie per proteggerla da acqua, grasso ed altri agenti che possono contaminare l’interno. Nel caso di un prodotto composito, il prodotto finale viene considerato in parte plastica, per cui i materiali utilizzati devono rispettare le linee guida stilate.
Gli imballaggi flessibili, come quelli compositi, rientrano nel campo di applicazione della Direttiva quando sono utilizzati per consentire alimenti destinati al consumo senza cottura o preparazione.
Ciò comporta che il packaging di una serie di prodotti, dalla frutta secca alle merendine, fino agli involucri dei surgelati, siano soggetti all’applicazione della Direttiva, mentre sono esenti le confezioni di cereali e di pasta essiccata.
Quali sono i prodotti che non potranno più essere immessi sul mercato?
A partire dalla data di applicazione della direttiva non sarà possibile immettere nuovamente sul mercato tutti i prodotti che contengono plastica oxo-degradabile, oppure prodotti come posate monouso, contenitori in polistirene espanso e i relativi tappi e coperchi.
Etichettatura prodotti per l’igiene personale
Salviette umide, assorbenti, tamponi e così via saranno prodotti che dovranno essere etichettati in maniera tale che il consumatore sia informato sul contenuto di plastica e sui rischi per l’ambiente.
Inoltre, è richiesto un ruolo più attivo da parte delle case produttrici nell’azione di sensibilizzazione sulle tematiche del riciclo e sull’impiego della plastica. Serve poi una partecipazione per il recupero e il trattamento dei rifiuti, così da raggiungere gli obiettivi per il riciclo previsti per la plastica nel corso dei prossimi anni.
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Andrea Pastore 30/04/2022
Si ritorna in fiera: ecco cosa è emerso dagli eventi Il Marca Vinitaly e IPack-Ima
Riprendono finalmente -e con enorme successo e partecipazione- le fiere in Italia. Segno che da parte delle aziende c’è tanta volontà e necessità di ripartire con entusiasmo e dedizione, ma anche un notevole interesse a trovare soluzioni innovative e sostenibili per un mercato sempre più attento alle esigenze dei consumatori e dell’ambiente.
Tra i principali eventi, che vedono coinvolti il settore del packaging e degli imballaggi, citiamo Il Marca e Vinitaly, conclusosi lo scorso aprile, e I Pack-Ima che si terrà il prossimo 3-6 maggio.
Il Marca
MarcabyBolognaFiere, organizzata in collaborazione con ADM, associazione della distribuzione moderna, è l’unica manifestazione italiana esclusivamente dedicata alla marca commerciale, dove oltre 900 aziende espongono i prodotti dell’eccellenza italiana a Marca del Distributore. Il Marca si suddivide in 4 sezioni principali: FOOD, NON-FOOD, MARCA TECH (PACKAGING) e MARCA FRESH. Si conferma la piattaforma espositiva di riferimento per i protagonisti della PL food, non food e, con logica di filiera, per gli operatori di due settori fortemente correlati: quello dei prodotti freschi e quello riferito al settore dei beni intermedi per la supply chain MDD (Packaging, Logistica, Materie Prime, Ingredienti, Tecnologia e Servizi).
La Marca del Distributore ricopre il 7,7% del fatturato dell’industria alimentare e sostiene più di 1.500 aziende che forniscono i prodotti per i marchi della Distribuzione Moderna.
Nel 2021 l’acquisto di prodotti MDD ha permesso agli italiani di risparmiare 2,1 miliardi di euro, circa 100 euro per famiglia. La convenienza e la qualità di questi prodotti sono inoltre sempre più stimate dai consumatori e rappresentano un importante motivo di risparmio nell’attuale contesto, caratterizzato dai rincari delle materie prime, dell’energia e della logistica e dalle conseguenze della guerra in Ucraina.
VINITALY
Record di presenze di buyer stranieri al Vinitaly 2022, la manifestazione d’eccellenza del vino italiano, finalmente tornata in presenza dopo due anni di stop causa pandemia. Se da una parte si è registrato un calo del pubblico di circa il 20%, d’altra parte è cresciuto il numero degli acquirenti professionali, soprattutto stranieri. La fiera è stata dunque presenziata da un alto numero di buyer provenienti da Usa e Canada, in primo luogo, ma anche dalla Germania, Regno Unito, Svizzera e dal Nord Europa. Presenze che spesso si traducono in rapidi acquisti, segno che l’amore per il vino italiano continua ad essere forte anche al di fuori dei nostri confini.
Tutto questo rappresenta un’importante testimonianza di come il 2022 possa divenire un anno di ripresa, ma restano ancora le preoccupazioni per l’attuale contesto storico, alle quali: “L’Ue dovrebbe rispondere in maniera compatta senza tornare agli egoismi che l’hanno caratterizzata negli scorsi anni”. Queste le dichiarazioni del ministro per le Politiche agricole, Stefano Patuanelli.
Evento Ipack-Ima 2022
Altro appuntamento esclusivo, simbolo di ripartenza per i settori coinvolti, IPACK-IMA, la fiera organizzata da Ipack Ima Srl, joint venture tra UCIMA (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio) e Fiera Milano, presenterà soluzioni innovative per tutta l’industria del largo consumo e beni durevoli dedicata a tutte le fasi di lavorazione della filiera produttiva. Dalla lavorazione, confezionamento, fine linea, etichettatura, materiali e design di imballaggio, automazione fino alla digitalizzazione.
Si tratta di un importante evento su scala internazionale per i professionisti del mercato e un privilegiato luogo di incontro per i buyer dell’industria food e no food.
Andrea Pastore 12/06/2017
Codice Etico Antitrust
Introduzione
Questo Codice esprime l’impegno che la società Sada Partecipazione S.r.l., quale holding dell’omonimo gruppo, e le altre società del Gruppo Sada (il “Gruppo Sada”), hanno assunto ai fini della promozione di una cultura e di un’etica aziendale rispettose delle norme in materia di concorrenza (il“Codice Etico Antitrust”). Il Codice Etico Antitrust, si affianca, senza sostituirlo, al Codice di Condotta Antitrust del Gruppo Sada, con cui quest’ultimo ha illustrato, senza pretesa di esaustività, i principi fondamentali che regolano il diritto della concorrenza,europeo e nazionale, i principali rischi in cui il Gruppo Sada potrebbe incorrere in caso di violazione della suddetta normativa e le best practice che tutti i dipendenti del Gruppo Sada sono tenuti a rispettare. In particolare, il Codice Etico Antitrust si prefigge lo scopo di divulgare i valori etici in tema antitrust e di diffonderli a tutti i livelli d’impresa, dal Top e Senior Management ai dipendenti, indipendentemente dalla sede aziendale in cui essi sono dislocati (le “Persone del Gruppo Sada”). Attraverso l’adozione del Codice Etico Antitrust, il Gruppo SADA intende confermare il proprio impegno nello sviluppo di una cultura etica durevole in materia antitrust e la propria ferma volontà di evitare, prevenire o, quantomeno, ridurre gli effetti di condotte contrarie al diritto della concorrenzache possono realizzarsi all’interno dell’impresa. Il Codice Etico Antitrust si pone quale manifestazione concreta dell’impegno che il Gruppo Sada ha assunto e continua ad assumere ai fini del rispetto delle regole del libero mercato e della libera concorrenza. Fare business rispettando le “regole del gioco” è, infatti, da sempre uno dei valori più importanti per il Gruppo SADA. Ciò è testimoniato dal fatto che il Gruppo Sada da più di 100 anni dirige con successo le proprie attività, agendo nell’osservanza dei principi di correttezza e libera concorrenza. Il Gruppo Sada richiede a tutti i propri dipendenti, sia già operativi sia ai nuovi assunti, di rispettare i principi e i valori contenuti in questo Codice Etico Antitrust e nel Codice di Condotta Antitrust. L’osservanza dei principi e dei valori espressi in questo Codice Etico Antitrust consente di evitare, o quantomeno,di ridurre e mitigare il rischioche all’interno delle singole società del Gruppo Sadasi verifichinoepisodi di violazione della normativa antitrust. Lo sviluppo di un clima etico generale dell’azienda assicura la condivisione dei valori etici anche tra i dipendenti. L’adesione chiesta dal Gruppo Sada a tali principi e valori etici contribuisce al consolidamento della buona reputazione, di cui il Gruppo Sada già gode sul mercato, e favorisce le relazioni esterne con gli altri operatori del settore. Il Codice Etico Antitrust aumenta la fiducia di clienti e distributori verso il Gruppo Sada.
Il Contenuto del Codice Etico Antitrust
Grazie alla consultazione di questo Codice Etico Antitrust, le Persone del GruppoSada sono facilitate nel trovare illustrati i principi fondamentali, i valori e i criteri di condotta (le cd. “best practice”), cui ispirarsi al fine di orientare il proprio agire quotidiano al rispetto dell’onestà, della correttezza e della liceità, nonché al fine di rispettare le regole poste a tutela della libera concorrenza, in linea con la normativa europea e nazionale. Le Persone del Gruppo Sada sono tenute a osservare e a implementare i principi e i valori etici da seguire nella conduzione degli affari e delle attività aziendali. Un comportamento conforme e rispettoso del diritto della concorrenza assicura una corretta dinamica competitiva dei mercati e promuove la qualità e l’efficienza nella conduzione degli affari e nella gestione delle relazioni con gli altri operatori attivi sul mercato.
I comportamenti “non etici”
Il Gruppo Sada riconosce il valore che la libera concorrenza sul mercato assume nell’attività quotidiana e con questo Codice Etico Antitrust pianifica il proprio agire nel rispetto dei principi di libero mercato e di correttezza,non soloverso i propri concorrenti, ma anche verso i propri fornitori e clienti. In quest’ottica il Gruppo Sada vieta a tutte le Persone del Gruppo Sada di prendere parte ad accordi che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza. In particolare, il Gruppo Sada vieta, e nel caso in cui siano commesse senza che il Gruppo Sada ne abbia avuto conoscenza, qualsiasi forma di collusione con i propri concorrenti al fine di compartimentare il mercato o fissare i prezzi di vendita. Del pari, il Gruppo Sada, in un’ottica etica, riconosce come vietate tutte le condotte dirette a falsare la libera concorrenza anche nell’ambito dei differenti livelli della catena di produzione e distribuzione. In nessun caso il Gruppo Sada intende abusare del proprio posizionamento sul mercato, né danneggiare o denigrare la reputazione e l’immagine dei propri concorrenti.
Validità e applicazione del Codice Etico Antitrust
Il Codice Etico Antitrust si applica a tutte le società del Gruppo Sada ed è, quindi, vincolante e obbligatorio per tutte le Persone del Gruppo Sada. Tutte le Persone del Gruppo Sada, di fatti, sono tenute a svolgere le proprie mansioni nella consapevolezza che ogni condotta assunta, consapevolmente o meno, in violazione del diritto della concorrenza rappresenta una devianza dai principi e dai valori in cui il Gruppo Sada crede e ha sempre creduto e dal rapporto di fiducia che quest’ultimo ha instaurato con i propri dipendenti. Il Gruppo Sada, inoltre, richiede ai propri partner commerciali di aderire ai principi e valori del Codice Etico Antitrust e, per l’effetto, di adottare una condotta in linea con i detti principi
Andrea Pastore 08/07/2019