Gruppo Sada tra le aziende premiate dal Bando Conai per la Prevenzione 2018
Andrea Pastore 27/11/2018 0
Sada Packaging e Antonio Sada & figli sono tra le aziende premiate dal concorso Bando Conai per la Prevenzione 2018.
Si tratta di un riconoscimento che premia le realtà operanti nella valorizzazione di soluzioni di packaging più innovative ed ecosostenibili immesse sul mercato nel biennio 2016-2017. Sono 36 i casi premiati, di cui 7 premi speciali tra i 104 casi ammessi su 161 presentati. Questi i numeri di un bando che ha acceso i riflettori sulla sostenibilità ambientale degli imballaggi realizzati, che si sintetizza mediante i seguenti punti chiave: riutilizzo, facilitazione delle attività di riciclo, risparmio di materia prima, utilizzo di materie provenienti da riciclo, ottimizzazione della logistica, semplificazione del sistema di imballo e ottimizzazione dei processi produttivi.
Nello specifico Antonio Sada & figli si aggiudica la sezione “Risparmio di materia prima, Ottimizzazione dei processi produttivi, Ottimizzazione della logistica”, che corrisponde agli obiettivi raggiunti mediante una produzione evidentemente sostenibile. Sada Packaging con le proprie metodologie di lavoro raggiunge il traguardo che si esplicita nell’“Ottimizzazione dei processi produttivi”.
“Crediamo molto in questo premio. Per noi la prevenzione è uno strumento fondamentale per limitare l’impatto ambientale dei rifiuti di imballaggio. Questo concorso è un valido strumento per premiare il nostro approccio quotidiano al lavoro che si svolge sempre in ottica di miglioramento continuo dei nostri prodotti e dei nostri processi”. Queste le parole del management del Gruppo Sada, che testimoniano l’impegno di un gruppo che con oltre 100 anni di storia, punta quotidianamente su innovazione e sostenibilità.
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Contributo ambientale CONAI: le novità per il 2022
Dal 1°gennaio 2022 sono entrare in vigore tutte le variazioni relative al contributo ambientale deliberate dal Consiglio di amministrazione CONAI, che vede un’ulteriore riduzione del CAC per gli imballaggi in carta e cartone e per quasi tutti quelli in plastica.
Tale riduzione, da aggiungere a quelle già stabilite nel 2021, sono essenzialmente legate alle quotazioni delle materie prime di imballaggio che continuano ad essere sempre molto alte.
Riduzione contributo ambientale per gli imballaggi in carta e cartone
Il valore del CAC per questa tipologia di imballaggi passa da €25/tonnellata a €10/tonnellata.
Se si pensa che solo a inizio del 2021 il valore era di €55/tonnellata, la riduzione complessiva ammonta oltre l’80%.
Si precisa però, che la diminuzione del contributo ambientale non andrà ad incidere sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone. COMIECO continuerà infatti a garantire l’avvio delle operazioni di riciclo per circa 2,5 milioni di tonnellate, che ha consentito di raggiungere l’87% di riciclo degli imballaggi a base cellulosica, con ben 10 anni di anticipo rispetto agli obiettivi europei.
Restano invece invariati i valori degli extra CAC applicabili agli:
- Imballaggi poliaccoppiati a base carta, adatti al contenimento di liquidi, cui valori ammontano a 30 €/tonnellata;
- Imballaggi di tipo C (costituiti da componente cellulosica pari o superiore o al 60% e minore all’80%), cui valori corrispondono a 120 €/tonnellata
- Imballaggi di tipo D (con componente cellulosica minore al 60% o non esplicitata), cui valori complessivi corrispondono a 250 €/tonnellata.
Riduzione del CAC per gli imballaggi in plastica
Il CAC ha visto una riduzione per quasi tutti i packaging in materiali plastici.
Nel dettaglio, il contributo per gli imballaggi in plastica appartenenti alla:
- Fascia A1 (imballaggi rigidi e flessibili caratterizzata da una filiera industriale di selezione e riciclo efficiente e consolidata, gestiti prevalentemente in circuiti commercio e industria) si riduce da 150 a 104 €/tonnellata.
- Fascia B1 (imballaggi caratterizzati da una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, soprattutto da circuito domestico) si riduce da 208 a 149 €/tonnellata.
- Fascia B2 (altri imballaggi selezionabili/riciclabili da circuito domestico e/o commercio e industria) passa da 560 a 520 €/tonnellata.
- Fascia C (imballaggi con attività sperimentali di selezione/riciclo in corso o non selezionabili/riciclabili dalle attuali tecnologie) da 660 a 642 €/tonnellata.
Fino al 30 giugno 2022 il contributo per gli imballaggi appartenenti alla fascia A2 (imballaggi flessibili con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito commercio e industria, ma presente in maniera significativa in raccolta differenziata urbana) resterà invariato, pari a 150 €/tonnellata. A partire dal 1° luglio 2022, in concomitanza con i maggiori costi di avvio a riciclo, il valore del CAC aumenterà a 168 €/tonnellata.
Procedure semplificate per l’import
Tali riduzioni hanno avuto anche effetti sulle procedure forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni.
Le aliquote da applicare sul valore complessivo delle importazioni si riduce da 0,20 a 0,17% per i prodotti alimentari imballati e da 0,10 a 0,08% per i prodotti non alimentari imballati.
Il contributo mediante il calcolo forfettario sul peso dei soli imballaggi (tara) delle merci importate scende da 101 a 90 €/tonnellata.
Per approfondire l’argomento, puoi consultare la Guida al Contributo Ambientale CONAI 2022.