Gruppo Sada, Acquisizione Cartotecnica Travagliati: Rassegna Stampa

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Andrea Pastore 29/07/2022

L’etichetta ambientale obbligatoria nel packaging
Dal 1 gennaio 2023, dopo mille rinvii, entrerà in vigore una nuova normativa relativa all'obbligo di etichettatura ambientale di tutti gli imballaggi, ovvero sarà necessario indicare sull'imballo un identificativo che specifichi i materiali con cui esso è stato prodotto e quale è la corretta gestione di fine vita e smaltimento dello stesso, per il consumatore finale. Riferimento di legge  Ogni imballaggio dovrà quindi essere munito della propria etichetta che avrà la funzione di indicare al consumatore in maniera intuitiva e anche visuale la natura del materiale dell'imballo e, al contempo, di facilitarne l'utilizzo, la raccolta o lo smaltimento e il suo eventuale riciclo. L'apposizione di tale etichetta sarà obbligatoria su tutto il territorio nazionale e andrà applicata su tutte le parti separabili manualmente (ad esempio coperchio e vasetto).  Potrà essere presente un codice alfanumerico e l'indicazione sul tipo di materiale, se l'imballo potrà essere smaltito attraverso la raccolta differenziata o indifferenziata e, nel primo caso, anche la precisazione su come smaltire l'imballo stesso (umido, carta, plastica, ferro e metalli, ecc.)   Per quale ragione è stata introdotta l'etichetta ambientale?  Negli ultimi vent'anni gli imballaggi dei prodotti di consumo sono aumentati in modo esponenziale e sconsiderato, basti vedere come al supermercato siano disposte in bella mostra file di confezioni che contengono frutta e verdura già pesate e porzionate, che non avrebbero necessità di essere imballate se non per velocizzarne il processo d'acquisto. La vita frenetica che ci troviamo a condurre quotidianamente ci richiede di ottimizzare al massimo il nostro tempo e dunque anche trovare un prodotto già pronto per finire nel nostro carrello, può rappresentare un risparmio in questi termini.  La conseguenza diretta del ripetersi di tali atteggiamenti comporta il fatto che il consumatore si ritrovi a dover smaltire moltissimi imballaggi, a volte di plastica, polistirolo, cartone... Un'errata informazione e conoscenza del tipo di differenziazione da attuare, può portare il soggetto a non differenziare o a differenziare in maniera errata. Tutto ciò a scapito dell'ambiente, dove spesso i contenitori si riversano senza trovare una giusta destinazione. Ovviamente le conseguenze di tale scempio sono ormai note e ne sono esempio l'attenzione degli ambientalisti, dei consumatori stessi, ma anche e soprattutto delle imprese produttrici di materiale d'imballaggio.  Infatti, le aziende produttrici sono da anni orientate verso la ricerca di nuovi materiali e scelgono il loro packaging design per garantire una maggior sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Si auspica di trovare una soluzione giusta e condivisa del problema.   L'etichetta ambientale verrà a breve introdotta per far fronte a questa problematica e cercherà di risolvere tutti i dubbi sul packaging. Ci si augura che la maggior facilità nel capire come differenziare, possa portare il consumatore a mettere in pratica uno smaltimento più consapevole e corretto. È pur vero che gli imballaggi, una volta utilizzati, creano rifiuti e di conseguenza, la possibilità di smaltire gli stessi con semplicità avvalorerà, agli occhi del cliente, la buona immagine dell'azienda che ha scelto di rispettare l'ambiente.   Packaging ecosostenibile, perché? Il 77% dei consumatori a livello mondiale afferma che la sostenibilità sia importante e il 54% di essi ammette di preferire un acquisto sostenibile ove possibile. FONTE DATI Affidarsi ad un'impresa che investe nella ricerca dei materiali per il confezionamento dei propri prodotti, che sia sensibile ad un'economia circolare, dove anche lo scarto di produzione può essere immesso nuovamente nei processi produttivi sotto nuova forma, può essere una scelta che ripaga sotto molti aspetti.  Un involucro che rispetti l'ambiente ha spesso una maggiore visibilità e un apprezzamento superiore, per questo sempre più aziende scelgono di confezionare i propri prodotti con nuovi materiali più eco sostenibili. Le scatole in cartone, ad esempio, possono essere realizzate in materiale già riciclato ma non per questo sono più fragili. Lo sviluppo tecnologico ha portato a trovare nuove tecniche di produzione e macchinari all'avanguardia tali da garantire la massima qualità, pur sempre con un'attenzione ai costi di produzione.  La luce è puntata sulla ricerca che tenga conto della funzione che l’imballo andrà a svolgere, l’estetica e l’originalità sì, ma anche la fruibilità e la possibilità di riutilizzare dando nuova vita. Le azioni di eco-design che possono essere attuate agendo sul packaging allo scopo di ridurne l’impatto ambientale durante il ciclo di vita sono svariate:  - concepire un imballo che possa essere riutilizzato più volte,  - etichettare il packaging al fine di facilitare le operazioni di riciclo e/o riuso (separazione dei diversi componenti, ad esempio tappo in plastica e bottiglia in vetro),  - ottimizzare il consumo di materie prime innovando e creando design studiati ad hoc per la performance richiesta dall’utilizzatore,  - sostituire in parte o del tutto la materia prima vergine con materia già riciclata quando più conveniente e praticabile,  - ottimizzare i processi di produzione e quelli logistici, al fine di ridurre i consumi energetici e ridurre gli scarti,  -snellire il processo produttivo e d’imballaggio.  Lo scopo dell’etichetta ambientale è quello di unire tutti i soggetti nell’intento di sostenere l’ambiente che ci circonda, da chi estrae le materie prime a chi produce imballi, alla scelta finale del consumatore...  Concepire imballi ecosostenibili è una scelta, come abbiamo detto, necessaria e portarla a conoscenza di chi li utilizza rende tutti più consapevoli e responsabili del futuro. 
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Andrea Pastore 28/02/2022

Impresa Storica d’Italia e Marchio Storico italiano di interesse nazionale. Antonio Sada & figli, una storia che dura da oltre 100 anni.
Antonio Sada & figli ha ottenuto il riconoscimento marchio “Impresa Storica d’Italia” e l’iscrizione nel Registro Nazionale delle Imprese Storiche grazie alla Camera di Commercio di Salerno in collaborazione con Unioncamere. Il riconoscimento va a tutte quelle imprese di qualsiasi settore merceologico che hanno avuto un esercizio ininterrotto dell’attività per un periodo non inferiore a 100 anni documentato con foto dell’epoca, riproduzioni di documenti storici, documenti contabili, lettere commerciali… Ciò allo scopo di incoraggiare e premiare quelle imprese che nel tempo hanno trasmesso alle generazioni successive un patrimonio di esperienze e valori imprenditoriali.  Purtroppo, a causa di alcuni eventi accaduti a partire dagli anni ‘30 quali il trasferimento dell’attività e della famiglia da Molina di Vietri S. M. a Pontecagnano, l’incendio del 1938, l’occupazione della falegnameria da parte degli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale, i documenti più antichi, ante 1900, sono andati distrutti. Tuttavia, con l’aiuto del giornalista salernitano Andrea Pellegrino è stato recuperato un documento conservato a Vietri sul Mare risalente al Censimento degli opifici e delle imprese industriali del 1911. Da questo documento si evince che “A via Fiume Antonio Sada aveva una segheria con 4 lavoranti occupati”. Grazie a questa prova preziosa Antonio Sada & figli spa ha potuto documentare oltre 110 anni di storia. L’azienda ha ricevuto altresì il “Marchio Storico” del Ministero dello Sviluppo Economico finalizzato a tutelare la proprietà industriale delle aziende storiche italiane tramite la promozione delle società nazionali che operano nella penisola da oltre mezzo secolo. Grazie alla perseveranza e alla professionalità dell’Avvocato Giustino Sisto dello Studio Legale Sisto, l’azienda ha potuto documentare almeno 50 anni di attività continuativa in cui ha utilizzato sugli atti ufficiali «l’albero» ed il nome «Antonio Sada & figli spa» con il relativo font.  L’idea dell’albero nasce nel 1947 quando l'azienda, che tra l’altro si occupava di industria boschiva, usava marchiare le traversine in legno dei binari delle Ferrovie dello Stato con quel punzone. L'albero rappresenta l'attività di origine, il legno e la segheria. ISP sta per Industria Sada Pontecagnano. Il font è ripreso da quello usato negli anni '40.   Il Gruppo Sada è un gruppo industriale specializzato nella produzione di packaging in materiale cellulosico primario e secondario, costituito da sei aziende distribuite sul territorio nazionale ed altresì collegato a livello italiano ed europeo con importanti realtà industriali del settore, tramite joint venture e accordi commerciali. Ad oggi il Gruppo fattura oltre 130 milioni di euro ed occupa 549 dipendenti. L’attività produttiva di Antonio Sada & figli, oggetto del riconoscimento perché è l’azienda più longeva del Gruppo, si svolge in tre stabilimenti, siti nel comune di Pontecagnano Faiano (SA). Fino al 1960 l’attività consisteva nella produzione di mobili, infissi ed imballaggi in legno. “In tempi in cui fare impresa richiede una particolare propensione al cambiamento ed innovazione, questi due riconoscimenti acquistano un significato particolare – sottolinea Antonio Sada, Presidente del Gruppo Sada – perché ci ricordano le radici ed i valori su cui abbiamo fondato il nostro intraprendere. La storia centenaria della nostra azienda testimonia non solo la forza dei valori imprenditoriali e della cultura d’impresa ma soprattutto del legame con il territorio. Negli anni abbiamo diversificato la produzione, aperto nuove sedi produttive in Italia ma il nostro cuore pulsante è rimasto qui dove le generazioni si sono succedute e - in uno ai nostri lavoratori - hanno dato il proprio contributo allo sviluppo della nostra terra”.   Rassegna Stampa
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Andrea Pastore 07/04/2017

Nasce Sada Packaging Verona
Annunciamo con orgoglio e soddisfazione che il Gruppo Sada ha messo un piede al Nord! Il Gruppo ha acquistato la cartotecnica Travagliati a Verona creando la divisione Folding Carton Sada. L’azienda Sada Packaging Verona è già operativa e darà ai clienti maggiore servizio, flessibilità e al Gruppo Sada nuove opportunità di business. Siamo pronti per questa nuova avventura!
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