Il Poligrafico - Sada Packaging: andare oltre le comuni soluzioni

Andrea Pastore 27/07/2016 0

Il Gruppo Sada parla di sé e della sua storia a Il Poligrafico. Dagli inizi dell’attività nell’industria del legno, fino alla trasformazione del core business in cartone ondulato. Dalle alleanze europee per avere una diffusione capillare come le multinazionali, fino alla diversificazione di prodotto avvenuto con l’investimento nella cartotecnica Sada Packaging. Competenza ed affidabilità, tecnologia ed innovazione, a servizio dei clienti.

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Andrea Pastore 26/07/2016

Antonio Sada - Imprenditore Nel DNA
La rivista di settore Investire ha scelto con grande orgoglio e soddisfazione il Gruppo Sada per affrontare il tema del passaggio generazionale ormai arrivato alla 5° generazione ed il Dott. Antonio Sada, Presidente del Gruppo, diventa il portavoce di questa realtà ultracentenaria.
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Andrea Pastore 28/07/2021

Etichetta degli alimenti: è scontro tra Italia e Unione Europea

Quali sono i criteri corretti quando si classificano gli alimenti? Questa domanda non è scontata, soprattutto se si guarda allo scontro aperto tra Italia e UE che riguarda proprio il progetto di etichetta nutrizionale degli alimenti.

Al centro della discussione c’è il Nutriscore, l’etichetta nutrizionale made in France che viene adottata da vari Paesi europei, con lo scopo di aumentare la consapevolezza del consumatore riguardo i cibi consumati.

Che cosa è il Nutriscore?

Quando compriamo un prodotto e leggiamo l’etichetta troviamo indicati valori nutrizionali, calorie per quantità di prodotto e il fabbisogno giornaliero. lnoltre troviamo gli ingredienti e, in alcuni casi, la segnalazione sulla provenienza delle materie prime.

Il Nutriscore è un sistema di etichettatura che riguarda i prodotti alimentari, ed è pensato per semplificare l’identificazione dei valori nutrizionali di un qualsiasi alimento confezionato.

Come funziona il Nutriscore?

Il Nutriscore prevede l’utilizzo di due scale di valore: una cromatica - dal verde al rosso - e l’altra divisa secondo le prime 5 lettere dell’alfabeto, dalla A alla E.

In base a questi elementi si calcola un punteggio derivato dalla valutazione di sette parametri.

Nel dettaglio, un alto contenuto di frutta e verdura, fibre e proteine fa in modo che il prodotto abbia un punteggio più alto. I punteggi più bassi sono riservati ai prodotti alimentari con alto contenuto di energia, zucchero, acidi grassi saturi e sodio.

Quali sono i limiti del Nutriscore secondo l’Italia?

Perché questo sistema non piace all’Italia? In realtà, i nostri esponenti al Parlamento Europeo sono contrari a questo sistema di etichettatura perché, pur segnalando le qualità intrinseche del prodotto, non tiene conto del fabbisogno quotidiano. 

Ciò comporterebbe seri danni per quei prodotti, come ad esempio il Parmigiano Reggiano, che rischierebbero di essere posti su un ranking inferiore rispetto a un barattolo di pasta al sugo confezionata.

Questo sistema creerebbe nel consumatore un’associazione mentale pericolosa, secondo la quale i prodotti contrassegnati come rossi non sono sani, mentre quelli indicati con il verde sono assolutamente salutari.

Qual è la soluzione italiana al problema?

L’Italia appoggia, per l’etichettatura degli alimenti, il sistema Nutrinform Battery. Quest’ultimo è un sistema pensato per dare delle informazioni vere al cittadino, basate cioè sul fabbisogno quotidiano della sostanza e mettendo al bando le demonizzazioni sui singoli elementi nutrizionali.

Se il Nutriscore è appoggiato da diverse catene di distribuzione e multinazionali del settore Food, l’Italia è appoggiata dall’industria alimentare in toto. Il comparto è unito proprio perché un sistema di etichettatura che allarma, ma non educa o non informa, non può rappresentare una via corretta di approccio al problema.

I valori nutrizionali in base al fabbisogno quotidiano sono l’unico parametro da tener presente, oltre al fatto di sensibilizzare il consumatore sul corretto stile di vita alimentare e sulle diete da seguire.

Il Nutriscore, per come è strutturato, potrebbe invece compromettere anche dei capisaldi come la dieta mediterranea, che da secoli rappresenta il sistema alimentare riconosciuto tra quelli più equilibrati.

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Andrea Pastore 04/01/2019

Oscar della Stampa 2018
Il 30 Novembre nella sala delle Polene del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, si è svolta la XXVII edizione degli Oscar della Stampa. Questa manifestazione dal 1987 (all’epoca il premio si chiamava “la Vedovella”) assegna un riconoscimento alle aziende dell’industria grafica che nel corso dell’anno si sono distinte per la qualità del loro lavoro in un particolare ambito. Dieci premi per celebrare dieci eccellenze del mondo della stampa italiana: aziende che, forti di una storia più o meno lunga, non hanno mai smesso di guardare al futuro e di crescere. Il Gruppo Sada ha ricevuto un prestigioso riconoscimento: Industry 4.0 Printer of the year che sottolinea sempre più l’impegno quotidiano che il Gruppo infonde nel produrre prodotti di qualità ed il lavoro di squadra costante dei suoi uomini che con la loro passione e tenacia, fanno sì che il Gruppo Sada continui ad eccellere sul mercato. La segnalazione per l’ottenimento di questo premio è stata fatta da SDA Bocconi e dalla Federazione Carta e Grafica.
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