bozza

seo 20/09/2021 0

Potrebbero interessarti anche...

Andrea Pastore 19/12/2016

Converter & Cartotecnica: Cornerless® è il primo brevetto del Gruppo Sada: una soluzione di packaging semplice ma innovativa
Il Gruppo Sada, produttore di packaging in cartone ondulato e cartotecnica, è arrivato alla 5° generazione. Conta oggi 5 aziende collocate a Pontecagnano, Nocera e Catania, occupa 355 dipendenti ed ha un fatturato complessivo di 95 milioni di euro. I punti di forza che contraddistinguono il lavoro Sada sono qualità, flessibilità e servizio. Il Gruppo punta ad andare oltre le comuni soluzioni di packaging e a guardare verso nuovi orizzonti di settore. Con questo approccio teso ad offrire ai clienti un servizio innovativo, ha creato un Dipartimento Ricerca & Sviluppo. Il team è dotato di competenze tecniche trasversali del packaging primario e secondario, del marketing, della chimica e dell’ingegneria ed ha lo scopo di unire in un unico gruppo il know-how di tutte le aziende. Porta la firma dell’R&D l’innovazione Cornerless®, vassoio nato dalla stretta collaborazione con la Forza Vendita e primo brevetto del Gruppo Sada. Un vassoio che risponde ad un’esigenza di mercato con un’innovazione di packaging design: sfruttare al massimo le superfici delle cassette in cartone ondulato mantenendo le prestazioni in termini di robustezza. gopfertIn un contesto altamente concorrenziale come quello del packaging, distinguersi dalla concorrenza è sempre più difficile. Il packaging in cartone ondulato si sta evolvendo in un packaging sempre più ottimizzato nelle forme, anche per rispondere ad esigenze di versatilità. Il Dipartimento R&D del Gruppo Sada ha colto queste richieste ed ha sviluppato un prototipo che sfrutta completamente la superficie, guadagnandone in versatilità e possibilità di utilizzo. Grazie all’originale e semplice sistema di formatura, consente di usufruire di innumerevoli vantaggi che non si trovano in tipologie di imballo simili: È sostenibile e competitivo perché c’è meno utilizzo di materiale rispetto ai vassoi tradizionali anche grazie alla sua struttura che consente di adoperare materie prime performanti con grammature leggere. È robusto ed offre prestazioni eccezionali. Grazie alla sua forma garantisce stabilità e resistenza in termini di BCT. È versatile e contiene più prodotti al suo interno. Potendo sfruttare tutta la superficie inclusi gli spazi degli angoli, si possono utilizzare anche vaschette dalle forme più disparate. Impilamento “user friendly” e grande stabilità. Il dente che si viene a creare è formato da due strati di cartone che conferiscono grande robustezza, facilità di impilamento e grande stabilità durante la movimentazione e lo stoccaggio. Esposizione dei prodotti e circolazione d’aria. La grande apertura consente di avere vantaggi sia dal punto di vista espositivo che di circolazione dell’aria. Grazie alla possibilità di contenere più pezzi, si ha più prodotto per pallet e quindi meno movimentazione in magazzino. Il Gruppo Sada con le sue tecnologie all’avanguardia e di ultima generazione nel settore, può stampare Cornerless® fino a 7 colori. E’ anche possibile applicare speciali finiture, trattamenti barriera e vernici anti umido. Il progetto è stato gestito collaborando con costruttori di macchine assemblatrici e centri di montaggio. Grazie a queste collaborazioni, il prototipo è stato perfezionato e sono state accresciute le competenze tecniche conoscendo meglio processi ed impianti. “Questo brevetto è davvero motivo di orgoglio per noi, sia perché è il primo di un’auspicata lunga serie per il Gruppo Sada e poi perché ci ha permesso di approcciare al mercato non con guerre di prezzo ma con innovazione e design”. Ha detto Valentina Sada, R&D – Marketing Manager del Gruppo Sada in occasione del convegno “Innovazione, tecnologia esperienze a confronto. Best practices nel settore packaging” che si è tenuto il 26 ottobre al CibusTec a Parma. Al convegno era presente anche Ettore Veriani, Direttore R&D del Gruppo che ha illustrato l’attività delle aziende e l’importanza dell’innovazione. Fonte: Converter & Cartotecnica
Leggi tutto

Andrea Pastore 24/06/2015

Spazio Alla Responsabilità 2015 - Antonio Sada & Figli

{youtube}GiHpGhPf4A4{/youtube}

Valentina Sada presenta H2OBOX a "Spazio Alla Responsabilità 2015".

 

Leggi tutto

Andrea Pastore 09/10/2015

I Centenari: Antonio Sada & Figli tra le aziende storiche di Salerno
Cento candeline, cento anni di attività e non sentirli affatto. Anzi nel campo imprenditoriale la longevità è un valore: più hai un passato, maggiore è l’esperienza, più importante la storia da scrivere. Un libro ha raccontato quella delle più antiche aziende campane (tra cui sei salernitane), s’intitola “I Centerari” scritto da Vittoria Marino, docente dell’Università di Salerno e Maria Rosaria Napolitano, docente dell’Università del Sannio. Storie di aziende ma soprattutto di famiglie che si sono tramandate il mestiere di padre in figlio, portando alto il nome di Salerno nel mondo. «Dal libro emerge il valore della famiglia - spiega la coautrice Vittoria Marino - che è il punto di forza di queste aziende. Il libro trasmette un messaggio di ottimismo e di propositività per i giovani. Di questi imprenditori mi ha colpito soprattutto il fatto di mettere al primo posto l’impresa anche rispetto ai rapporti personali, compiendo a volte scelte dolorose». Chi a Salerno non conosce Pantaleone. La pasticceria nasce nel 1868 fondata da Mario Pantaleone con il nome di “Accreditata dolceria deposito di coloniali”. Come racconta il libro, nel 1930, il successore Alfonso durante una passeggiata sugli Alburni viene colpito dalle fragole del luogo e inventa la famossima Scazzetta, ricoperta appunto da fragoline, diventata il simbolo dell'azienda. «I Reali di casa Savoia elevano la Pasticceria Pantaleone a rango di fornitori ufficiali della nobile famiglia» scrivono le autrici. I dolci di Pantaleone li apprezzano anche Edoardo e Peppino De Filippo, Bill Clinton, Michail Gorbacev. «Ma il più affezionato sembra essere stato Papa Woityla, che per ogni compleanno era solito chiedere alla Pasticceria Pantaleone di preparare grossi quantitativi di dolcezze da inviare al Vaticano» si legge nel libro. Oggi l'ultima generazione dei Pantaleone guida l'azienda seguendo la tradizione ma con una impostazione manageriale, rimanendo sempre in via Mercanti. Molte sono storie di persone semplici. Andrea De Luca, il fondatore della “De Luca Industria Grafica e Cartaria”, va a cercare fortuna in America, vive per 15 anni nel Connecticut dove fa i lavori più umili e impara a fare il tipografo. Torna ad Amalfi, sua terra d'origine, e compra una vecchia tipografia. «L'azienda ha una svolta alla metà degli anni Sessanta con il trasferimento dello stabilimento da Amalfi a Salerno» si legge nel volume. L'azienda s'ingrandisce e da tipografia diventa impresa specializzata nella produzione di carta per usi industriali e alimentari. Rifornisce la flotta Lauro e il Gruppo Marzotto. E’ ora gestita dai nipoti del patròn, Andrea e Raffaele, e può vantare una clientela internazionale. E ci sono aziende che sono “familiari” da quattro generazioni. E' il caso della Magaldi Industrie, fondata nel 1929 da Paolo Magaldi: tra i suoi clienti ha l'Enel, è proprietaria di 32 brevetti «che le hanno consentito di essere oggi leder per alcune tecnologie». E c'è chi ha più di cento anni. L'azienda Sada nasce nel 1900 a Vietri sul mare. A partire dagli anni Sessanta i figli del fondatore Antonio, Alfonso e Domenico Sada, comprendono la potenzialità di sviluppo del packaging. E' un investimento vincente. L'azienda conquista alcuni grandi clienti come l'Algida. Negli ultimi anni l'orientamento è verso package biodegradabili, riciclabili e riutilizzabili. Un'altra eccellenza territoriale raccontata nel libro è la Cianciullo Marmi, che si occupa di marmo, granito e travertino. E' il consigliere di amministrazione di quarta generazione, Paola Cianciullo a raccontare nel libro come sia stato il bisnonno, raffinato scultore della fine dell'Ottocento, a iniziare la lavorazione del materiale grezzo in un piccolo laboratorio a Nocera Inferiore. «Finchè c’è mare c’è pane. Salerno è in una posizione strategica e deve avere un porto importante»: l’idea è di Michele Autuori, che ebbe una visione del futuro di Salerno già nel 1871, anno di nascita dell’Agenzia marittima che porta il suo nome. «Ancora oggi, al numero telefonico di Autuori risponde una persona, non ci sono dischi registrati che smistano telefonate. Il cliente è realmente centrale» racconta il libro.   Fonte: La Città di Salerno
Leggi tutto

Cerca...