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Andrea Pastore 11/06/2021 0
Vassoi in cartone ondulato per ortofrutta e non solo sostenibili e innovativi: scopri di più
Andrea Pastore 27/05/2021
Life Cycle Assessment: cos’è e perché è una scelta giusta per la tua impresa
Quando si parla di Life Cycle Assessment ci si riferisce a uno strumento utilizzato per misurare l’impatto ambientale generato da un prodotto, un’attività o un processo produttivo.
Questo strumento è di fondamentale importanza quando bisogna ragionare sul ciclo di vita di un determinato prodotto e sull’utilizzo di risorse che questo comporta. Tra le dinamiche che rientrano in gioco figurano sicuramente quelle legate al dispendio energetico, che riguarda il consumo di energia elettrica e l’utilizzo di materie prime e acqua.
Altro fattore preso in esame riguarda le emissioni nell’ambiente. Da ciò deriva l’impatto che l’attività produttiva comporta in termini di scarti che vengono dispersi nell’aria, nell’acqua e nel suolo.
Quando si decide di effettuare l’analisi LCA di un prodotto?
Quest’analisi è coerentemente sviluppata da tutte le aziende che vogliono identificare i processi coinvolti nel ciclo di vita di un prodotto, a partire da ogni componente fino al packaging, alla distribuzione e al fine vita.
Ciò consente alle aziende di adattarsi alla normativa e ai regolamenti europei per l’azzeramento delle emissioni, contribuendo a rendere il proprio prodotto più sostenibile e quindi, viste le richieste del mercato, più appetibile. Ecco perché avere un prodotto certificato è un’opportunità per ogni azienda.
Il Life Cycle Assessment permette di valutare i seguenti aspetti:
Estrazione e fornitura materie prime
Cioè da dove vengono ricavate le materie prime, se a loro volta derivano dal recupero di materiali precedentemente utilizzati e qual è l’impatto derivato dalla loro estrazione.
Produzione
La fase di produzione può essere responsabile di emissioni di CO2, oltre che del rilascio nell’ambiente di sostanze di scarto che possono disperdersi nel suolo, nell’acqua e nell’aria. Nell’ambito di una strategia di decarbonizzazione si possono rendere più sostenibili i processi di produzione attraverso l’impiego di energia proveniente da fonti rinnovabili.
Imballaggio
L’imballaggio dei prodotti deve essere concepito in maniera tale da evitare gli sprechi e anche i rifiuti. Dalle soluzioni dell’eco-design fino alla ridefinizione del packaging, tramite materiali sostenibili, l’importante è offrire un prodotto che possa essere riconoscibile e facilmente utilizzato.
Trasporto dal sito di produzione al punto vendita
Il trasporto può influenzare sicuramente il processo di sostenibilità. Anche in questo caso sono presenti diverse soluzioni e strategie di commercializzazione che tengono conto anche di questo aspetto per una gestione ottimizzata.
Utilizzo
Preoccuparsi della fase di utilizzo di un prodotto e di come l’utente potrà fruirne è un’altra dinamica che può condizionare gli aspetti legati alla sostenibilità.
Smaltimento del prodotto e del packaging
Lo smaltimento del prodotto è un aspetto delicato, soprattutto per quanto riguarda quei prodotti che vanno smontati per poi selezionare le parti di recupero. In alcuni casi è opportuno capire come organizzare una rete per il ritiro. Il packaging deve essere preferibilmente monomateriale e soprattutto riciclabile per garantire il recupero di materia prima, così da evitare la dispersione in discarica.
Come si svolge l’analisi LCA?
L’analisi del ciclo di vita di un prodotto viene espresso dalle norme ISO 14040/14044. La valutazione si svolge attraverso quattro fasi:
La prima riguarda la definizione degli obiettivi e il campo di applicazione. Attraverso questa fase si definiscono gli obiettivi dello studio e l’unità funzionale, che sarà necessaria per misurare i risultati.
La seconda fase viene detta di inventario perché sono presi in esame gli input e le emissioni che riguardando il prodotto lungo tutto il ciclo di vita.
La terza fase è quella che comporta la valutazione degli impatti. Le informazioni ricavate dalla fase precedente consentono di stilare una classifica delle diverse categorie di impatto.
La fase finale è quella che dà accesso all’interpretazione dei risultati. Dall’interpretazione si evincono gli interventi e le raccomandazioni per la riduzione dell’impatto ambientale.
Questa tipologia di analisi è fondamentale per capire il ciclo di vita di un prodotto e i processi di produzione. L’analisi permette di comprendere quali processi possono essere migliorati e quali sprechi vanno evitati a fronte di una migliore redditività.
Sada da sempre è in prima linea nell’acquisizione di tecnologie all’avanguardia che consentono di essere sempre un passo avanti nella produzione di packaging riciclabile e sostenibile in cartone ondulato.
Attraverso la produzione mira ad offrire al cliente un prodotto di alta qualità, sostenibile, ecologico e riciclabile, studiato nei minimi dettagli per rendere il packaging rispettoso dell’ambiente, riducendo al massimo l’impatto dell’attività ed impegnandosi nel limitare al massimo le emissioni.
Andrea Pastore 19/05/2021
Progetti closed loop supply chain per la filiera del packaging
Il mondo del packaging sostenibile ha bisogno di aziende che lavorino in network, affinché si possano ottimizzare al meglio le risorse e creare un prodotto che abbracci pienamente la filosofia dell’economia circolare.
Parliamo di un “approccio filiera” in cui l’impegno della singola azienda si armonizza con quello delle altre per ottenere una serie di scopi che rappresentano diversi tipi di vantaggi. Per la filiera della carta, in particolare, questo impegno si traduce in:
- Raccolta degli imballaggi più efficiente
- Raccolta del macero del cartone effettuato dall’azienda stessa o da aziende partner
- Recupero di materia prima certificata
- Immissione sul mercato di un prodotto di alto livello qualitativo
- Minor ricorso a materia prima a base cellulosica vergine
- Minor impatto sull’ambiente e sugli ecosistemi forestali
Riciclo di prossimità: la raccolta intesa come prima fase di un percorso di produzione
Con l’espressione “riciclo di prossimità” capiamo come cambia la politica di raccolta di carta e cartone. La gestione su base territoriale deve avvenire in maniera integrata e sostenibile, ed essere finalizzata al recupero del maggior quantitativo di materie prime e secondarie che sono necessarie alla produzione di packaging ed altri prodotti.
Questo procedimento mira a ridurre gli impatti ambientali, economici e sociali che conseguono al ciclo di raccolta e trasformazione.
Il macero: un altro tassello fondamentale per il recupero di carta e cartone
La gestione del macero è un altro tassello importante all’interno dei progetti closed loop supply chain, il quale consente alle aziende produttrici di rifornirsi in maniera diretta di materia prima utile per la produzione di nuova carta e cartone.
Attraverso un ciclo chiuso è possibile armonizzare tutti gli aspetti che riguardano lo sfruttamento delle risorse naturali. Ne consegue anche un impatto ambientale minore nell’ottica della gestione degli ecosistemi forestali, insieme a una produzione minore di rifiuti.
La ricerca: il cuore di uno sviluppo sostenibile
La ricerca, nel quadro di un’economia circolare, riveste un’importanza fondamentale. Nel settore della realizzazione di packaging sostenibile, la ricerca è fondamentale per concepire nuove forme, sempre più incentrate sul concetto di eco-design, ma è importante anche per capire come è possibile sviluppare nuovi materiali e favorire i processi necessari che possano consentire la sostituzione di imballaggi non riciclabili con quelli in cartone.
La ricerca consente, allo stesso tempo, di trovare nuove soluzioni attraverso progetti di sostenibilità, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale in termini di CO2 equivalente, ma anche l’impatto dei prodotti sull’ambiente.
La divulgazione: come mezzo per incentivare il riciclo.
La comunità civile deve essere informata dei benefici ambientali ed economici che un progetto closed loop supply chain può apportare all’intera comunità.
Il packaging può diventare il primo mezzo di informazione attraverso l’esposizione del materiale e le indicazioni di riciclo, ma anche attraverso messaggi che facciano sentire il consumatore al centro del processo così da incentivare il riciclo.
Sada aderisce alla Rete per il Packaging Sostenibile 100% Campania.
Attraverso questa rete a forte connotazione territoriale, le aziende locali hanno la possibilità di fare network ed avviare progetti closed loop supply chain in grado di rendere più efficiente ed ecosostenibile la produzione di imballaggi in cartone e la produzione di prodotti cartotecnici.
Attraverso la partecipazione attiva a progetti closed loop supply chain, l’azienda mira alla produzione di idee e packaging innovativi, che possano fare la differenza sia dal punto di vista della qualità e sia dal punto di vista dell’impatto ambientale.
Andrea Pastore 23/04/2021
Packaging innovativo ed ecosostenibile: le nuove frontiere degli imballaggi
Il mondo del packaging sta vivendo un periodo di trasformazione che spinge i designer e le aziende a trovare nuove soluzioni e nuovi formati per ampliare la propria gamma di proposte e rendere l’imballaggio sempre più sostenibile.
Tutto questo si traduce in un prodotto innovativo, in grado di fornire al mercato nuove possibilità di ripensare il packaging a partire dalla filiera di approvvigionamento fino alla distribuzione del prodotto finito.
La filiera della carta: dal recupero alla creazione di nuovi prodotti
L’ecosostenibilità è sempre più dettata dalla necessità di sposare i principi di un’economia circolare. Seguendo questa filosofia si è provveduto a rivedere l’intera struttura aziendale attraverso l’adozione di cicli di produzione che si fondano sulle energie rinnovabili e sul controllo delle emissioni per un minor impatto sull’ambiente.
Per il settore cartario è fondamentale la filiera del recupero, che consente di ripensare l’approvvigionamento di materia prima tramite percorsi e progetti di riciclo di closed loop. Questi ultimi si integrano perfettamente con obiettivi di sostenibilità che vengono sostenuti dalle aziende facenti parte della Rete 100% Campania, di cui SADA è partner, a testimonianza di un modo di fare impresa attento all’impatto ambientale, ma anche all’impatto economico e sociale che sortisce sulle comunità locali.
Questo sistema di produzione che trova fondamento nelle legalità, nella circolarità dei processi e nella capacità di venire incontro alle nuove esigenze di mercato, ha ispirato la creazione non solo di nuovi prodotti, ma anche di prodotti innovativi, che avessero cioè un impatto sulle abitudini di utilizzo del packaging e sull’ottimizzazione di risorse.
Che cosa si intende per prodotti innovativi per il packaging?
I prodotti innovativi per il packaging hanno caratteristiche che rappresentano dei veri e propri elementi di novità. Vediamo quali sono i caratteri generali che riguardano alcuni esempi di packaging innovativo.
- Ottimizzazione della materia prima: come abbiamo detto, la prima caratteristica è che il packaging nasce da materia prima riciclata e ottenuta da fonti FSC. Questo consente un approccio etico e rispettoso nei confronti dell’ambiente, e un risparmio in termini di emissioni.
- Design funzionale e versatile: i prodotti innovativi per il packaging si distinguono per un approccio al design che privilegia una nuova concezione spaziale, che consente di ottenere una lavorazione del cartone che riduce gli sprechi e gli ingombri. Le linee sono pensate per accogliere il prodotto in maniera sempre più aderente e allo stesso tempo garantendo robustezza e performance ottimali.
- Capacità di sostituire soluzioni preesistenti: il packaging innovativo nasce anche per sostituire forme di confezionamento che non sono più compatibili con uno stile di produzione sostenibile o che non rientrano tra i materiali riciclabili. Questo ha spinto i ricercatori e i designer a capire nuovi usi del cartone ondulato e del cartoncino per proporre un prodotto all’avanguardia più resistente e con caratteristiche come l’impermeabilità e la resistenza ai fluidi.
I prodotti innovativi per il packaging SADA
I prodotti innovativi per il packaging in cartone ondulato proposti dal Gruppo SADA sono pensati proprio per rispondere a tutte queste istanze. Attraverso uno stretto rapporto con le aziende del Food & Beverage e non solo, abbiamo elaborato diverse soluzioni che si adattano al trasporto e all’esposizione del prodotto.
Un esempio è rappresentato dalla gamma di vassoi con Cornless® e 1Derbox®. Il primo offre una superficie capiente in cui collocare il prodotto, mentre il secondo rappresenta una soluzione nuova sul mercato perché è sia un vassoio per l’esposizione che una scatola, contraddistinta da una fustellatura a strappo, che consente una rimozione pratica e veloce del coperchio.
Con la gamma di espositori sarà possibile realizzare un angolo attrattivo, un corner monobrand perfetto per attrarre i clienti ed effettuare campagne promozionali di impatto.
Chiudiamo la nostra rassegna con la scatola con maniglia H2OBox®. Cartone e fluidi possono coesistere in una scatola impermeabile, sostenibile e riciclabile. Nata da un’accurata ricerca e con un design interamente personalizzabile, è stata pensata per rispondere alle esigenze dei settori di produzione dei prodotti lattiero-caseari, di frozen food e per l’ortofrutta.
Cerchi una soluzione innovativa per il packaging aziendale? Rivolgiti al Gruppo SADA e dai vita al tuo packaging personalizzato, innovativo, funzionale e sostenibile.
Andrea Pastore 03/04/2020 0