Progetti closed loop supply chain per la filiera del packaging
Andrea Pastore 19/05/2021 0
Il mondo del packaging sostenibile ha bisogno di aziende che lavorino in network, affinché si possano ottimizzare al meglio le risorse e creare un prodotto che abbracci pienamente la filosofia dell’economia circolare.
Parliamo di un “approccio filiera” in cui l’impegno della singola azienda si armonizza con quello delle altre per ottenere una serie di scopi che rappresentano diversi tipi di vantaggi. Per la filiera della carta, in particolare, questo impegno si traduce in:
- Raccolta degli imballaggi più efficiente
- Raccolta del macero del cartone effettuato dall’azienda stessa o da aziende partner
- Recupero di materia prima certificata
- Immissione sul mercato di un prodotto di alto livello qualitativo
- Minor ricorso a materia prima a base cellulosica vergine
- Minor impatto sull’ambiente e sugli ecosistemi forestali
Riciclo di prossimità: la raccolta intesa come prima fase di un percorso di produzione
Con l’espressione “riciclo di prossimità” capiamo come cambia la politica di raccolta di carta e cartone. La gestione su base territoriale deve avvenire in maniera integrata e sostenibile, ed essere finalizzata al recupero del maggior quantitativo di materie prime e secondarie che sono necessarie alla produzione di packaging ed altri prodotti.
Questo procedimento mira a ridurre gli impatti ambientali, economici e sociali che conseguono al ciclo di raccolta e trasformazione.
Il macero: un altro tassello fondamentale per il recupero di carta e cartone
La gestione del macero è un altro tassello importante all’interno dei progetti closed loop supply chain, il quale consente alle aziende produttrici di rifornirsi in maniera diretta di materia prima utile per la produzione di nuova carta e cartone.
Attraverso un ciclo chiuso è possibile armonizzare tutti gli aspetti che riguardano lo sfruttamento delle risorse naturali. Ne consegue anche un impatto ambientale minore nell’ottica della gestione degli ecosistemi forestali, insieme a una produzione minore di rifiuti.
La ricerca: il cuore di uno sviluppo sostenibile
La ricerca, nel quadro di un’economia circolare, riveste un’importanza fondamentale. Nel settore della realizzazione di packaging sostenibile, la ricerca è fondamentale per concepire nuove forme, sempre più incentrate sul concetto di eco-design, ma è importante anche per capire come è possibile sviluppare nuovi materiali e favorire i processi necessari che possano consentire la sostituzione di imballaggi non riciclabili con quelli in cartone.
La ricerca consente, allo stesso tempo, di trovare nuove soluzioni attraverso progetti di sostenibilità, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale in termini di CO2 equivalente, ma anche l’impatto dei prodotti sull’ambiente.
La divulgazione: come mezzo per incentivare il riciclo.
La comunità civile deve essere informata dei benefici ambientali ed economici che un progetto closed loop supply chain può apportare all’intera comunità.
Il packaging può diventare il primo mezzo di informazione attraverso l’esposizione del materiale e le indicazioni di riciclo, ma anche attraverso messaggi che facciano sentire il consumatore al centro del processo così da incentivare il riciclo.
Sada aderisce alla Rete per il Packaging Sostenibile 100% Campania.
Attraverso questa rete a forte connotazione territoriale, le aziende locali hanno la possibilità di fare network ed avviare progetti closed loop supply chain in grado di rendere più efficiente ed ecosostenibile la produzione di imballaggi in cartone e la produzione di prodotti cartotecnici.
Attraverso la partecipazione attiva a progetti closed loop supply chain, l’azienda mira alla produzione di idee e packaging innovativi, che possano fare la differenza sia dal punto di vista della qualità e sia dal punto di vista dell’impatto ambientale.
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Andrea Pastore 29/08/2022
Il futuro del packaging di lusso
Il mondo del packaging di lusso
All'estero, l'Italia è considerata una sorta di patria del lusso. Gucci, Prada, Armani e molti altri; il Made in Italy rappresenta da sempre una garanzia di lusso e qualità agognata da molti. I settori coinvolti sono perlopiù quello della cosmetica e dei profumi, moda e accessori, orologi e gioielli, industria dolciaria e farmaceutica. Prodotti di elevatissima qualità devono avere un packaging che non sia da meno. Quello del packaging di lusso è un mondo che segue le proprie regole: è fondamentale che i marchi dei prodotti di elevata qualità siano originali e ben riconoscibili fin da una prima occhiata ed è proprio il packaging dei prodotti a garantire che ciò accada. Nonostante il packaging dei prodotti di lusso non possa subire drastici cambiamenti per risultare sempre riconoscibile e riconducibile ad una determinata marca, deve essere rinnovato per incontrare i nuovi gusti del pubblico. In pochi casi si può osare con packaging speciali, per esempio per scopo celebrativo. Ma al di fuori di eventi speciali e festività, bisogna mantenere una linea compatta e allo stesso tempo in costante rinnovamento. Un altro fattore importante nei packaging di lusso è l'interazione sensoriale: il packaging del prodotto viene spesso pensato per stimolare i sensi del cliente tramite l'inserimento di elementi tridimensionali o colori sgargianti o superfici profumate.
Fattori che influenzano il packaging di lusso
Con l'avvento della pandemia, l'acquisto di oggetti online è esponenzialmente aumentato; i beni di lusso non fanno di certo eccezione. Questa tendenza persiste anche oggi e si stima che proseguirà ulteriormente negli anni successivi. Nel giro di qualche anno, dunque, il packaging di lusso si è ritrovato a dover stimolare i sensi del cliente grazie a rilievi e incisioni realizzati su di esso e a non doversi affidare solo alla percezione visiva. Si fa dunque ricorso a colori ancora più vividi, accostamenti audaci e disegni che siano in grado di catturare l'attenzione dell'osservatore dietro allo schermo. Altro fattore da considerare, riguarda l'ecosostenibilità.
Secondo le statistiche McKinsey, durante il primo lockdown, le persone hanno optato per uno stile di vita più sostenibile, preferendo l'acquisto di prodotti e brand a ridotto impatto ambientale.
Per tale ragione si è reso necessario un cambio di rotta nella produzione, anche per le aziende del mondo luxury. Tra i precursori del settore, troviamo sicuramente Gucci che, nell’oramai lontano 2010, ha lanciato i suoi packaging 100% riciclabili in carta certificata FSC.
Molti produttori del settore beverage inoltre, stanno sviluppando attivamente delle soluzioni più sostenibili senza impattare sul concetto di lusso; Copper & Kings, per esempio, già da qualche anno sfrutta l’energia solare per l’approvvigionamento di elettricità.
Questo significa che, oltre ai materiali, le aziende stanno adottando delle misure in grado di rendere i processi di produzione maggiormente eco-compatibili.
Il futuro del packaging di lusso
Uno dei primi fattori destinati a diventare chiave nell'ambito dei packaging di lusso è quello della personalizzazione. Un packaging personalizzato, infatti, è particolarmente allettante per il cliente, in quanto avere un pezzo unico fabbricato in base alle proprie esigenze risulta parecchio gratificante: l'acquirente può sentirsi unico e speciale ancora prima di aprire il pacchetto. Un altro elemento fondamentale è la riduzione dei materiali impiegati, ma senza rinunciare a design innovativi e accattivanti che si adattano ai gusti degli acquirenti dei beni di lusso, che provengono specialmente da Russia ed Emirati Arabi. I design dei packaging dovranno dunque adattarsi principalmente ai loro gusti. Un altro fattore importante è la riduzione al minimo possibile dei rifiuti prodotti dai packaging di lusso. Si evita dunque l'utilizzo di involucri di plastica non necessari e ci si orienta sull'uso di una sola tipologia di materiale che sia ecosostenibile dalla produzione allo smaltimento. Un'altra novità destinata a comparire nel futuro del packaging di lusso è la tendenza al refill, ovvero di fornire prodotti che facciano da ricarica agli originali. In questo modo non si risparmia solo sull'energia della produzione, ma anche sul numero di materiali, promuovendo il riciclo e l'ecosostenibilità che tanto si hanno a cuore.
Andrea Pastore 27/05/2021
Life Cycle Assessment: cos’è e perché è una scelta giusta per la tua impresa
Quando si parla di Life Cycle Assessment ci si riferisce a uno strumento utilizzato per misurare l’impatto ambientale generato da un prodotto, un’attività o un processo produttivo.
Questo strumento è di fondamentale importanza quando bisogna ragionare sul ciclo di vita di un determinato prodotto e sull’utilizzo di risorse che questo comporta. Tra le dinamiche che rientrano in gioco figurano sicuramente quelle legate al dispendio energetico, che riguarda il consumo di energia elettrica e l’utilizzo di materie prime e acqua.
Altro fattore preso in esame riguarda le emissioni nell’ambiente. Da ciò deriva l’impatto che l’attività produttiva comporta in termini di scarti che vengono dispersi nell’aria, nell’acqua e nel suolo.
Quando si decide di effettuare l’analisi LCA di un prodotto?
Quest’analisi è coerentemente sviluppata da tutte le aziende che vogliono identificare i processi coinvolti nel ciclo di vita di un prodotto, a partire da ogni componente fino al packaging, alla distribuzione e al fine vita.
Ciò consente alle aziende di adattarsi alla normativa e ai regolamenti europei per l’azzeramento delle emissioni, contribuendo a rendere il proprio prodotto più sostenibile e quindi, viste le richieste del mercato, più appetibile. Ecco perché avere un prodotto certificato è un’opportunità per ogni azienda.
Il Life Cycle Assessment permette di valutare i seguenti aspetti:
Estrazione e fornitura materie prime
Cioè da dove vengono ricavate le materie prime, se a loro volta derivano dal recupero di materiali precedentemente utilizzati e qual è l’impatto derivato dalla loro estrazione.
Produzione
La fase di produzione può essere responsabile di emissioni di CO2, oltre che del rilascio nell’ambiente di sostanze di scarto che possono disperdersi nel suolo, nell’acqua e nell’aria. Nell’ambito di una strategia di decarbonizzazione si possono rendere più sostenibili i processi di produzione attraverso l’impiego di energia proveniente da fonti rinnovabili.
Imballaggio
L’imballaggio dei prodotti deve essere concepito in maniera tale da evitare gli sprechi e anche i rifiuti. Dalle soluzioni dell’eco-design fino alla ridefinizione del packaging, tramite materiali sostenibili, l’importante è offrire un prodotto che possa essere riconoscibile e facilmente utilizzato.
Trasporto dal sito di produzione al punto vendita
Il trasporto può influenzare sicuramente il processo di sostenibilità. Anche in questo caso sono presenti diverse soluzioni e strategie di commercializzazione che tengono conto anche di questo aspetto per una gestione ottimizzata.
Utilizzo
Preoccuparsi della fase di utilizzo di un prodotto e di come l’utente potrà fruirne è un’altra dinamica che può condizionare gli aspetti legati alla sostenibilità.
Smaltimento del prodotto e del packaging
Lo smaltimento del prodotto è un aspetto delicato, soprattutto per quanto riguarda quei prodotti che vanno smontati per poi selezionare le parti di recupero. In alcuni casi è opportuno capire come organizzare una rete per il ritiro. Il packaging deve essere preferibilmente monomateriale e soprattutto riciclabile per garantire il recupero di materia prima, così da evitare la dispersione in discarica.
Come si svolge l’analisi LCA?
L’analisi del ciclo di vita di un prodotto viene espresso dalle norme ISO 14040/14044. La valutazione si svolge attraverso quattro fasi:
La prima riguarda la definizione degli obiettivi e il campo di applicazione. Attraverso questa fase si definiscono gli obiettivi dello studio e l’unità funzionale, che sarà necessaria per misurare i risultati.
La seconda fase viene detta di inventario perché sono presi in esame gli input e le emissioni che riguardando il prodotto lungo tutto il ciclo di vita.
La terza fase è quella che comporta la valutazione degli impatti. Le informazioni ricavate dalla fase precedente consentono di stilare una classifica delle diverse categorie di impatto.
La fase finale è quella che dà accesso all’interpretazione dei risultati. Dall’interpretazione si evincono gli interventi e le raccomandazioni per la riduzione dell’impatto ambientale.
Questa tipologia di analisi è fondamentale per capire il ciclo di vita di un prodotto e i processi di produzione. L’analisi permette di comprendere quali processi possono essere migliorati e quali sprechi vanno evitati a fronte di una migliore redditività.
Sada da sempre è in prima linea nell’acquisizione di tecnologie all’avanguardia che consentono di essere sempre un passo avanti nella produzione di packaging riciclabile e sostenibile in cartone ondulato.
Attraverso la produzione mira ad offrire al cliente un prodotto di alta qualità, sostenibile, ecologico e riciclabile, studiato nei minimi dettagli per rendere il packaging rispettoso dell’ambiente, riducendo al massimo l’impatto dell’attività ed impegnandosi nel limitare al massimo le emissioni.
Andrea Pastore 11/06/2021