Belli, biodegradabili o riciclabili: la nuova frontiera del packaging

Andrea Pastore 22/06/2015 0

Imballi d’arte, di fantasia, di moda, ma soprattutto riciclabili, e, come minimo, biodegradabili. Se quelli tradizionali e realmente ecologici come la carta e il cartone sono in assoluto i preferiti dai consumatori in tutto il mondo, ecco in arrivo le bioplastiche, purché prodotte, come accade per le PlanBottle di Coca Cola, in zone a naturale destinazione agraria, non da deforestazione.

La ricerca sta generando continue innovazioni, ma è su carta e cartone che si sta investendo perché, in realtà, sono il modo più “naturale” e salutare per contenere e porgere i prodotti alimentari. L’ultimo è stato lanciato dall’azienda SADA Imballaggi, H2Obox, un cartone ondulato che sembra destinato a rivoluzionare il mercato dei cibi freschi. Adatto anche ai prodotti lattiero-caseari, si è rivelato ottimo per tutti i frozen food e l’ortofrutta.

Impermeabile e personalizzabile

Si tratta di una scatola impermeabile all’esterno e a tenuta liquidi all’interno, ecologica, sostenibile, macerabile al 100%, e personalizzabile nella forma e nella grafica, facile da montare, che può essere consegnata stesa su pallet occupando così uno spazio ridotto, ottimizzando le spese di trasporto. E con costi di smaltimento contenuti di circa 4 euro a tonnellate. A promuovere la ricerca nel packaging sono spesso gli specialisti in imballi di lusso come ha messo in rilievo l’ultima mostra sul packaging di lusso che si è tenuta di recente a New York. Di lusso, ma ecologico come quelli in foglia di bamboo (usato da secoli in Asia) e in fibra di zucchero di canna.

Leggi tutto l'articolo

Potrebbero interessarti anche...

Andrea Pastore 28/01/2019

SAVE THE DATE...
Martedì 19 febbraio, h 10,30Sala Convegni Confindustria Salerno Report integrato di Sostenibilità e rendicontazione non finanziariaPresentazione del primo Bilancio di Sostenibilità di Antonio Sada & Figli Spa In Italia, il DL 254/2016 ha reso obbligatoria la redazione del bilancio di sostenibilità per le aziende con più di 500 dipendenti e stato patrimoniale e ricavi netti delle vendite superiori, rispettivamente a 20 e 40 milioni di euro. Al di là dell’obbligo, centinaia di organizzazioni redigono il documento su base volontaria, anche nel nostro territorio, quale l’industria produttrice di imballaggi in cartone ondulato A.Sada & Figli Spa di cui presentiamo il primo bilancio di sostenibilità, elaborato in collaborazione con Greener Italia, società di consulenza per lo sviluppo sostenibile. Scopo del convegno è quello di illustrare, attraverso un esempio concreto, le modalità di redazione ed i vantaggi legati al Bilancio di Sostenibilità e la sua integrazione con gli obiettivi, le richieste ed i progetti dei principali stakeholder. Il modo di fare impresa sta cambiando: la volontà di tendere ad un modello di sviluppo sostenibile delle attività economiche rende necessario far convergere gli interessi aziendali, la salvaguardia del pianeta ed i bisogni delle persone. Essere competitivi oggi significa legare i risultati economici anche a ricadute positive per la comunità in cui si opera, non solo attraverso l’innovazione di prodotti e servizi ma anche, ad esempio, la ridefinizione della propria catena del valore. ESG (Environmental, Social, Governance) è l’acronimo chiave della nuova economia globale: rappresenta i tre criteri fondamentali per la valutazione della performance di sostenibilità di una azienda e del suo impatto socio-ambientale. Diventa quindi fondamentale comunicare e quantificare l’impegno non solo economico, bensì esplicito e concreto che l’azienda promuove per interagire con il suo tessuto sociale ed il suo mercato al fine di trovare soluzioni sempre più sostenibili: i normali documenti di rendicontazione (Stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario, non sono più sufficienti per spiegare tutte le interazioni aziendali ma vanno integrati con nuovi e diversi strumenti come il Bilancio di Sostenibilità.Elaborato secondo precise linee guida internazionali (GRI Standards) il Bilancio di Sostenibilità affianca il bilancio aziendale integrandolo con  tutti quegli aspetti che caratterizzano l’identità ed i valori propri di ogni organizzazione: mission, processi, mercati,  gestione  e composizione  del personale, scelta dei fornitori, politiche anti-corruzione,  rapporti con la comunità, oltre ai progetti  di sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell'impresa con indicazione dei risultati ottenuti e delle aree di miglioramento. Consumatori e clienti vogliono acquistare, oltre che un ottimo prodotto al giusto prezzo, un insieme di valori nei quali si possano riconoscere coerentemente con le loro scelte ed obiettivi di sostenibilità. In breve ricercano anche integrità e trasparenza del produttore: il Bilancio di Sostenibilità diventa quindi lo strumento principale per comunicare e valorizzare gli asset intangibili. Il tema della sostenibilità suscita sempre più interesse anche in ambito finanziario, sia tra i risparmiatori retail, sia tra gli investitori istituzionali. L’importanza di queste ricerche consiste nel contribuire ad alimentare un circolo virtuoso tra settore finanziario ed economia reale: se un numero crescente di investitori integra i criteri ESG nell’analisi dei titoli, anche le aziende saranno incentivate a tenere in considerazione questi temi nella gestione delle proprie attività. Tali dinamiche sono cruciali per attivare una vera e propria collaborazione tra finanza e imprese in favore dello sviluppo sostenibile. Per info e contatti: massimolombardi@greeneritalia.it
Leggi tutto

Andrea Pastore 18/04/2016

Il Mattino: Dal Sud La Spinta Per La Raccolta Differenziata
Un settore in continuo movimento chiamato a dettare la linea della green economy del futuro. È questo il disegno tracciato nel corso del convegno di ieri mattina per lo stabilimento di Antonio Sada & Figli di Pontecagnano Faiano dedicato alla filiera della carta e del cartone ed inserito nell’ambito dell’iniziativa RicicloAperto, organizzata dal Comico (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica).   Un’occasione per fare il punto della situazione in un comparto che negli ultimi anni si è distinto per capacità ricrescita e d'innovazione,maanche per discutere di un tema strettamente collegato: l’economia circolare, sistemachesi sta affermando in tutto il mondo in maniera sempre più decisa nel quale le varie attività, estrazione e produzione in primis, vengono organizzate in modo che i rifiuti siano una risorsa. Modello, quest’ultimo, nel quale il distretto campano recita un ruolo da protagonista. Basti pensare che nel salernitano vi è l’unico caso in Italia di sistema autosufficiente per produzione di materiale da macero e manufatti in carta e cartone. Di qui lo stretto legame tra economia circolare e filiera della carta, al quale va aggiunto necessariamente un terzo tassello: la raccolta differenziata. Ed è proprio in tale ottiche il Comieco sta sensibilizzando i Comuni del Mezzogiorno affinché facciano di più in termini di efficienza. Così è stato inteso il «Piano per il Sud», varato nei mesi scorsi e patrocinato dal ministero dell’Ambiente, che ha messo a disposizione 7 milioni di euro per i Comuni con deficit di raccolta (Avellino, Giugliano, Agrigento e Brindisi per fare qualche esempio di centri che hanno chiesto di aderirvi) utili a finanziare l’acquisto di attrezzature,nuovi automezzi e campagne di comunicazione. Un modo per continuare sulla strada intrapresa da qualche anno che parla, per quel che riguarda la percentuale di carta raccolta nelle regioni del Meridione nel 2014, di un +10,4%, con la Campania nel ruolo di traino (+17.6%). Numeri che fanno ben sperare e fanno crescere la fiducia intorno ad un settore che ha cominciato a muovere i suoi primi passi nel 1985. «È il Sud l’area che può dare ancora più spinta alla raccolta differenziata- ha evidenziato durante la sua relazione il responsabile dell’area riciclo e recupero del Comieco, Roberto Di Molfetta- il Piano per il Mezzogiorno sta andando avanti in stretto contatto con i Comuni e con l’Anci. I numeri sono importanti e le risorse recuperabili, attraverso un’accorta politica ambientale, sono considerevoli. C’è molto, però, da migliorare: alcuni fondi sono purtroppo fermi perché parecchi Comuni sono lenti nell’acquistare le attrezzature e nell’affidare i servizi della raccolta». «L’attivazione delle procedure e in stretta sinergia è un grande successo - ha aggiunto Filippo Bernocchi, delegato Anci in materia di rifiuti ed energia- spero solo che sull’economia circolare e sui temi ambientali la si smetta di fare ideologia e si capisca che tutto ciò rappresenta una grande occasione di sviluppo per il sistema Paese e per l’industria. Oggi abbiamo un grande opportunità: il processo va strutturato con perizia e mondo produttivo e cittadini devono fare la loro parte. Voglio solo ricordare che l’Unione Europea da qui al 2020 ha messo a disposizione circa 90 miliardi di euro. Ci sono tutti gli elementi per poter fare bene ».   [widgetkit id=47]
Leggi tutto

Andrea Pastore 23/03/2016

La Filiera Responsabile di Carta e Cartone
In occasione di RicicloAperto, lo stabilimento di Antonio Sada & Figli SpA si apre al pubblico per ospitare il convegno in cui verranno affrontati i temi della raccolta differenziata al Sud e l'impegno delle imprese verso l'ecoinnovazione. Gli interventi,moderati da un giornalista de Il Mattino e con il supporto di un docente dell’Università La Sapienza di Roma, faranno il punto sull’economia circolare della filiera di carta e cartone. ANCI, Comieco, Regione Campania e le imprese di 100% Campania (Antonio Sada & Figli, Cartesar, Formaperta, Greener Italia, Sabox, Sada Packaging) porteranno la loro testimonianza e descriveranno i nuovi progetti accumunati dallo sforzo comune per un futuro più sostenibile al Sud. Sabato 16 Aprile 2016 - Ore 10.30 > 13.00 Stabilimento Antonio Sada & Figli - Pontecagnano Faiano (SA) 10.00 Registrazione 10.15 Apertura Lavori Antonello Sada, Antonio Sada & Figli SPA Carlo Montalbetti, Comieco Aldo Savarese, 100%Campania 10.30 Saluti Istituzionali Ernesto Sica, Sindaco di Pontecagnano Faiano Andrea Prete, Presidente della CCIA di Salerno Maura Maccauro, Presidente Confindustria Salerno Michele Buonomo, Presidente Legambiente Campania 10.45 Coordina il convegno Alessandra Tommasino, IlMattino L'economia circolare della filiera cartaria - Maurizio Boccacci Mariani, Università La Sapienza Roma Investiamo per il futuro: il piano Sud Comico - Roberto Di Molfetta, Comieco Da problema a risorsa: l'impegno dei comuni nella raccolta differenziata - Filippo Bernocchi, ANCI Materie prima locali: 100% Campania - Fulvio De Iuliis, Cartesar L'innovazione negli imballaggi cellulosici per consumi sostenibili - Valentina Sada, Gruppo Sada Il Sud e l'economia circolare - Amedeo Lepore, Assessore Industria Regione Campania  13.00 Rinfresco
Leggi tutto

Cerca...