Come Spedire Oggetti Di Seconda Mano Venduti Online

Andrea Pastore 26/04/2016 0

La Second Hand Economy è un mercato che coinvolge il 50% degli italiani. Coloro che comprano o vendono oggetti di seconda mano considerano questa scelta un modo intelligente e non convenzionale di fare economia e il 40% di questi usa il web in quanto è un canale veloce (68%) per trovare ciò che cercano. I beni usati più acquistati online appartengono alle categorieelettronica (33%), sports e hobby (31%), veicoli (28%) e casa e persona (26%). (fonte Osservatorio 2015 Second Hand Economy condotto da DOXA)

Per non vanificare gli sforzi e rendere effettivo il risparmio di chi vende e chi compra online, meglio seguire alcuni piccoli dettagli relativi all'imballaggio delle merci per evitare danni o ritardi alla spedizione. Tutte le spedizioni infatti, indipendentemente dal contenuto, devono essere accuratamente imballate.
Ecco qualche consiglio: 
1. Utilizzare una scatola di cartone resistente e rigida con i lembi intatti
2. Fornire una protezione interna ed evitare spazi vuoti utilizzando materiale d'imbottitura adeguato come la carta da imballaggio 
3. Chiudere bene la scatola
4. Utilizzare un'etichettatura corretta

Alcuni corrieri hanno preparato delle guide per l'imballo corretto e la spedizione, che contengono sia consigli di carattere generale (come imballare, che materiali usare, come chiudere il pacco), sia consigli specifici per il singolo corriere, ad esempio dove incollare la lettera di vettura.
Leggi i consigli dei principali corrieri su come imballare i tuoi pacchi: SDA, TNT, Corriere Bartolini, UPS,Poste Italiane. 

Contattaci per studiare con noi la soluzione migliore per il tuo business!

Fonte: Comieco.org

Potrebbero interessarti anche...

Andrea Pastore 12/06/2017

Codice Etico Antitrust

Introduzione

Questo Codice esprime l’impegno che la società Sada Partecipazione S.r.l., quale holding dell’omonimo gruppo, e le altre società del Gruppo Sada (il “Gruppo Sada”), hanno assunto ai fini della promozione di una cultura e di un’etica aziendale rispettose delle norme in materia di concorrenza (il“Codice Etico Antitrust”). Il Codice Etico Antitrust, si affianca, senza sostituirlo, al Codice di Condotta Antitrust del Gruppo Sada, con cui quest’ultimo ha illustrato, senza pretesa di esaustività, i principi fondamentali che regolano il diritto della concorrenza,europeo e nazionale, i principali rischi in cui il Gruppo Sada potrebbe incorrere in caso di violazione della suddetta normativa e le best practice che tutti i dipendenti del Gruppo Sada sono tenuti a rispettare. In particolare, il Codice Etico Antitrust si prefigge lo scopo di divulgare i valori etici in tema antitrust e di diffonderli a tutti i livelli d’impresa, dal Top e Senior Management ai dipendenti, indipendentemente dalla sede aziendale in cui essi sono dislocati (le “Persone del Gruppo Sada”). Attraverso l’adozione del Codice Etico Antitrust, il Gruppo SADA intende confermare il proprio impegno nello sviluppo di una cultura etica durevole in materia antitrust e la propria ferma volontà di evitare, prevenire o, quantomeno, ridurre gli effetti di condotte contrarie al diritto della concorrenzache possono realizzarsi all’interno dell’impresa. Il Codice Etico Antitrust si pone quale manifestazione concreta dell’impegno che il Gruppo Sada ha assunto e continua ad assumere ai fini del rispetto delle regole del libero mercato e della libera concorrenza. Fare business rispettando le “regole del gioco” è, infatti, da sempre uno dei valori più importanti per il Gruppo SADA. Ciò è testimoniato dal fatto che il Gruppo Sada da più di 100 anni dirige con successo le proprie attività, agendo nell’osservanza dei principi di correttezza e libera concorrenza. Il Gruppo Sada richiede a tutti i propri dipendenti, sia già operativi sia ai nuovi assunti, di rispettare i principi e i valori contenuti in questo Codice Etico Antitrust e nel Codice di Condotta Antitrust. L’osservanza dei principi e dei valori espressi in questo Codice Etico Antitrust consente di evitare, o quantomeno,di ridurre e mitigare il rischioche all’interno delle singole società del Gruppo Sadasi verifichinoepisodi di violazione della normativa antitrust. Lo sviluppo di un clima etico generale dell’azienda assicura la condivisione dei valori etici anche tra i dipendenti. L’adesione chiesta dal Gruppo Sada a tali principi e valori etici contribuisce al consolidamento della buona reputazione, di cui il Gruppo Sada già gode sul mercato, e favorisce le relazioni esterne con gli altri operatori del settore. Il Codice Etico Antitrust aumenta la fiducia di clienti e distributori verso il Gruppo Sada.

Il Contenuto del Codice Etico Antitrust

  Grazie alla consultazione di questo Codice Etico Antitrust, le Persone del GruppoSada sono facilitate nel trovare illustrati i principi fondamentali, i valori e i criteri di condotta (le cd. “best practice”), cui ispirarsi al fine di orientare il proprio agire quotidiano al rispetto dell’onestà, della correttezza e della liceità, nonché al fine di rispettare le regole poste a tutela della libera concorrenza, in linea con la normativa europea e nazionale. Le Persone del Gruppo Sada sono tenute a osservare e a implementare i principi e i valori etici da seguire nella conduzione degli affari e delle attività aziendali. Un comportamento conforme e rispettoso del diritto della concorrenza assicura una corretta dinamica competitiva dei mercati e promuove la qualità e l’efficienza nella conduzione degli affari e nella gestione delle relazioni con gli altri operatori attivi sul mercato.

I comportamenti “non etici”

  Il Gruppo Sada riconosce il valore che la libera concorrenza sul mercato assume nell’attività quotidiana e con questo Codice Etico Antitrust pianifica il proprio agire nel rispetto dei principi di libero mercato e di correttezza,non soloverso i propri concorrenti, ma anche verso i propri fornitori e clienti. In quest’ottica il Gruppo Sada vieta a tutte le Persone del Gruppo Sada di prendere parte ad accordi che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza. In particolare, il Gruppo Sada vieta, e nel caso in cui siano commesse senza che il Gruppo Sada ne abbia avuto conoscenza, qualsiasi forma di collusione con i propri concorrenti al fine di compartimentare il mercato o fissare i prezzi di vendita. Del pari, il Gruppo Sada, in un’ottica etica, riconosce come vietate tutte le condotte dirette a falsare la libera concorrenza anche nell’ambito dei differenti livelli della catena di produzione e distribuzione. In nessun caso il Gruppo Sada intende abusare del proprio posizionamento sul mercato, né danneggiare o denigrare la reputazione e l’immagine dei propri concorrenti.

Validità e applicazione del Codice Etico Antitrust

  Il Codice Etico Antitrust si applica a tutte le società del Gruppo Sada ed è, quindi, vincolante e obbligatorio per tutte le Persone del Gruppo Sada. Tutte le Persone del Gruppo Sada, di fatti, sono tenute a svolgere le proprie mansioni nella consapevolezza che ogni condotta assunta, consapevolmente o meno, in violazione del diritto della concorrenza rappresenta una devianza dai principi e dai valori in cui il Gruppo Sada crede e ha sempre creduto e dal rapporto di fiducia che quest’ultimo ha instaurato con i propri dipendenti. Il Gruppo Sada, inoltre, richiede ai propri partner commerciali di aderire ai principi e valori del Codice Etico Antitrust e, per l’effetto, di adottare una condotta in linea con i detti principi

Leggi tutto

Andrea Pastore 17/10/2018

Partecipazione Rete 100% Campania alla fiera Ecomondo The Green Technologies Expo a Rimini
Ecomondo, la Rete 100%Campania per la prima volta all’evento nazionale dedicato alla green e circular economy 100%Campania, Rete per il packaging sostenibile, partecipa per la prima volta a Ecomondo, la fiera leader nel settore della green e circular economy nell’area euro-mediterranea, in programma a Rimini dal 6 al 9 novembre 2018. La Rete, che riunisce le sei aziende campane attive nella filiera della carta e del cartone (dalla raccolta del macero al packaging), aderisce alla 22esima edizione del grande evento dedicato allo sviluppo sostenibile con uno stand interamente realizzato in cartone riciclato e riciclabile. Al padiglione B2, stand n.60, la Rete propone convegni, incontri e nuove proposte in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, oltre che la presentazione delle attività delle aziende associate. A partire dal report “10 anni di GreenboxX”, che illustra i risultati ottenuti dalle aziende utilizzatrici del packaging sostenibile prodotto in Campania riciclando in prossimità la carta della raccolta differenziata dei cittadini. A dieci anni dal lancio sul mercato, il packaging sostenibile GreenboxX continua il suo percorso virtuoso, passando per Ecomondo e finendo per diventare portavoce di buone pratiche perché realizzato nel rispetto dei principi sanciti dalla Sustainable Packaging Coalition, certificato FSC (Forest Stewardship Council) a tutela delle foreste e degli ecosistemi, e il cui impatto ambientale è stato calcolato mediante uno studio LCA (Life Cycle Assessment). In programma, nel corso della quattro giorni green, anche la presentazione del bilancio di sostenibilità di Sada Spa; mentre a Greener Italia il compito di proporre le nuove iniziative orientate a favorire lo sviluppo sostenibile delle aziende campane. Tra i protagonisti dell’edizione 2018 di Ecomondo, quindi, Sabox, società capofila della Rete 100%Campania e azienda produttrice di packaging sostenibile; Antonio Sada&Figli, azienda che realizza imballaggi in cartone; Cartesar, impresa specializzata nella produzione di carte per ondulatori, ricavata esclusivamente dal macero della raccolta differenziata dei cittadini campani; Sada Packaging, società leader nella produzione di folding carton, in grado di stampare offset direttamente su cartoncino microonda; Greener Italia, società di consulenza e comunicazione, con un ruolo di supporto alle aziende che vogliono adottare la sostenibilità nella strategia aziendale; Formaperta, società che progetta e realizza arredi, espositori e allestimenti fieristici secondo i principi dell’eco-design e che, per l’occasione, realizza lo stand in cartone per Ecomondo. Tra i temi da affrontare, in programma ci sono le nuove priorità normative/regolatorie, di ricerca e formazione sul fronte dell'economia circolare, i nuovi processi, anche 4.0 e prodotti annessi alla sua adozione a livello industriale, nelle città e nei territori. In particolare, in collaborazione con associazioni industriali, ministeri ed altre istituzioni, enti di ricerca, la Commissione Europea e l'OCSE, si esaminano - come sottolineano gli organizzatori di Ecomondo - le principali novità, necessità, criticità ed opportunità nell'ambito del riuso e valorizzazione dei principali rifiuti tecnici e biologici (incluse le acque reflue), le materie prime alternative e l'eco-design industriale, la bonifica e la riqualificazione delle aree contaminate, anche marine, e la bio-economia. Comunicazione Rete 100%Campania packagingsostenibile.com info@packagingsostenibile.com
Leggi tutto

Andrea Pastore 30/08/2021

Rincaro prezzi delle materie prime

La pandemia di Covid-19 ha cambiato le nostre abitudini di acquisto e le possibilità di circolazione delle persone, richiedendo a molte attività di adeguare i propri servizi alla nuova situazione per rimanere competitive sul mercato.

Con i lockdown che si sono susseguiti nel tempo, sono diverse le realtà imprenditoriali che hanno dovuto reinventarsi: basti pensare, ad esempio, al settore della ristorazione, che si è ritrovato con la sola possibilità di continuare l'attività esclusivamente tramite l’asporto e la consegna a domicilio.

Gli e-commerce, dall’altro lato, hanno avuto un incremento di richieste in un momento in cui effettuare spese non era semplice e abbiamo assistito a una corsa, da parte dei consumatori, per accaparrarsi prodotti di vario tipo, dagli alimentari alla tecnologia, il tutto sempre ai prezzi migliori.

Quali sono gli effetti della pandemia sul settore produttivo?

A lungo andare, questa situazione di emergenza sanitaria si è trasformata, come si poteva immaginare, in un’emergenza di tipo produttivo. Conseguenza di tale fenomeno è la crescita del prezzo delle materie prime, con un effetto a cascata che riguarda il costo del prodotto finale.

Un esempio lampante è costituito dalla carta da macero, passata dagli 11 euro a tons stimati a febbraio 2020 agli attuali 140 euro a tons. Anche la cellulosa pura ha registrato un sensibile rincaro.

Oltre alla maggior richiesta, nell’ambito del settore cartario, di prodotti per il packaging, soprattutto da parte del mondo farmaceutico e alimentare, si nota anche una difficoltà di reperimento delle materie prime.

Dal clima di insicurezza si è generata una corsa all’approvvigionamento che sta costringendo i fornitori di carte riciclate a diminuire la propria capacità produttiva.

Si registra, pertanto, anche un incremento anche nei costi del prodotto finito, in quanto questi fattori hanno costretto le cartiere ad aumentare i propri prezzi dal 5% al 10%. 

L’aumento dei prezzi delle materie prime non riguarda solo la carta, ma anche la plastica, il legno, il rame e, nel settore alimentare, il grano.

Perché la crisi del settore degli imballaggi interessa tutti i settori produttivi?

Al giorno d'oggi è impossibile pensare a un prodotto senza il packaging poiché quest’ultimo è parte integrante di una catena di fornitura. Gli imballaggi, infatti, sono fondamentali per diversi settori, come ad esempio quello del Food & Beverage, quello farmaceutico e per il settore industriale.

La maggior richiesta di scatole in cartone ondulato è relativa anche alla crescita degli e-commerce e il conseguente incremento delle spedizioni.

Assistiamo a un aumento della domanda di prodotti che consentano un trasporto agevole e sicuro. La grammatura della carta e la resistenza della stessa sono le caratteristiche maggiormente ricercate.

Quali sono gli effetti dei rincari sulla carta per imballaggi?

Purtroppo, le tensioni sul prezzo che riguardano la carta da macero e non solo contribuiscono ai rincari sia del costo della scatola finale che dei prodotti intermedi.

Tale rincaro si traduce poi in un aumento dei prezzi in generale, che si vanno a scaricare sul consumatore finale influenzando la competitività del prodotto stesso. Tutto questo comporta delle conseguenze anche sulla shelf life.

Non dobbiamo dimenticare che la pandemia ha anche diminuito il potere d’acquisto di molte persone, per cui una sequenza di rincari potrebbe rendere un prodotto meno appetibile e limitare o annullare il suo acquisto, soprattutto se si tratta di un bene non di primaria necessità.

È necessario intervenire affinché il settore cartario mantenga una produzione sostenibile che possa essere competitiva. Questa è la sfida che riguarda il mercato italiano, perché possa mantenere alto il livello di qualità e costi accessibili. 

La speranza è che proprio i mesi di vacanza facciano da volano per la ripresa dei consumi, in maniera tale da rendere maggiormente disponibile la carta da riciclare e da mitigare i prezzi della carta da macero.

Leggi tutto

Cerca...