Augusto Sada Insignito dell'Onoreficenza di Cavaliere Della Repubblica

Massimo D Auria 21/05/2018 0

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“Rivolgo un plauso davvero sentito a nome dell’intera Amministrazione e della Comunità ai nostri concittadini Pio De Luca e Augusto Sada per l’importante onorificenza ricevuta in data odierna. Siamo orgogliosi di celebrare questo significativo momento a testimonianza della laboriosità e dell’impegno dei due neo Cavalieri della Repubblica che danno lustro alla nostra Città”.

A dichiararlo è il Sindaco Ernesto Sica che, questa mattina, ha preso parte alla cerimonia di conferimento in programma al Teatro Verdi di Salerno accompagnando sul palco il Maresciallo Capo dell’Arma dei Carabinieri Pio De Luca e l’imprenditore Augusto Sada insigniti dei diplomi di Cavalieri della Repubblica consegnati dal Prefetto di Salerno Gerarda Maria Pantalone.

Pio De Luca, residente a Pontecagnano Faiano, è in servizio presso il Reparto Operativo del Comando provinciale di Salerno, quale addetto al nucleo informativo, e opera con lodevole impegno e spirito di sacrifico. E’ insignito di diploma di benemerenza con medaglia per l’opera prestata in favore delle popolazioni della Campania e della Basilicata colpite dal sisma del 1980 e di Croce di Bronzo al Valor Civile.

Augusto Sada, residente a Pontecagnano Faiano, è un imprenditore che amministra da anni la nota azienda di famiglia. Ha sempre svolto il suo lavoro con sacrificio e dedizione, rappresentando un esempio di laboriosità anche per i figli che collaborano nella gestione dell’attività. Nel 2003 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Fonte: Salernonotizie.it

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Andrea Pastore 23/03/2016

La Filiera Responsabile di Carta e Cartone
In occasione di RicicloAperto, lo stabilimento di Antonio Sada & Figli SpA si apre al pubblico per ospitare il convegno in cui verranno affrontati i temi della raccolta differenziata al Sud e l'impegno delle imprese verso l'ecoinnovazione. Gli interventi,moderati da un giornalista de Il Mattino e con il supporto di un docente dell’Università La Sapienza di Roma, faranno il punto sull’economia circolare della filiera di carta e cartone. ANCI, Comieco, Regione Campania e le imprese di 100% Campania (Antonio Sada & Figli, Cartesar, Formaperta, Greener Italia, Sabox, Sada Packaging) porteranno la loro testimonianza e descriveranno i nuovi progetti accumunati dallo sforzo comune per un futuro più sostenibile al Sud. Sabato 16 Aprile 2016 - Ore 10.30 > 13.00 Stabilimento Antonio Sada & Figli - Pontecagnano Faiano (SA) 10.00 Registrazione 10.15 Apertura Lavori Antonello Sada, Antonio Sada & Figli SPA Carlo Montalbetti, Comieco Aldo Savarese, 100%Campania 10.30 Saluti Istituzionali Ernesto Sica, Sindaco di Pontecagnano Faiano Andrea Prete, Presidente della CCIA di Salerno Maura Maccauro, Presidente Confindustria Salerno Michele Buonomo, Presidente Legambiente Campania 10.45 Coordina il convegno Alessandra Tommasino, IlMattino L'economia circolare della filiera cartaria - Maurizio Boccacci Mariani, Università La Sapienza Roma Investiamo per il futuro: il piano Sud Comico - Roberto Di Molfetta, Comieco Da problema a risorsa: l'impegno dei comuni nella raccolta differenziata - Filippo Bernocchi, ANCI Materie prima locali: 100% Campania - Fulvio De Iuliis, Cartesar L'innovazione negli imballaggi cellulosici per consumi sostenibili - Valentina Sada, Gruppo Sada Il Sud e l'economia circolare - Amedeo Lepore, Assessore Industria Regione Campania  13.00 Rinfresco
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Andrea Pastore 17/11/2022

Italia-UE scontro sugli imballaggi: cambiare strada è opportuno?

Il nuovo Piano d’azione europeo per l’economia circolare intende garantire che “tutti gli imballaggi sul mercato UE siano riutilizzabili o riciclabili in modo economico entro il 2030”. Questo regolamento disciplinerà uso, reimpiego e riciclo di contenitori ed imballaggi e verrà rilasciato il prossimo 30 novembre come parte del pacchetto sull’economia circolare. Esso nasce dalla volontà di ridurrela quantità di imballaggi immessi sul mercato, promuovere il loro riutilizzo anche con l’uso di sistemi di deposito fino al riciclo, mantenendo la qualità della materia prima seconda impiegata.

Se sarà approvato avrà delle conseguenze importanti sulla manifattura ed il commercio perché punta sul modello di riutilizzo degli imballaggi a scapito di quello di riciclo.

L’Italia tasso di riciclo per gli imballaggi al 70%: dalla discarica al sistema integrato Conai

L’Italia è un paese privo di materie prime che ha fatto da sempre di necessità virtù, diventando trasformatrice e sviluppando il sistema del riciclo. Ha una grande tradizione di riciclo perché di fatto produce beni alimentari, quindi deperibili. Le merci che produce sono acquistate ed apprezzate da tutto il mondo e devono viaggiare integre, sicure e senza possibilità di contaminazione. Il sistema consortile italiano Conai è un sistema di eccellenza che opera da 25 anni, rappresenta la filiera produttiva dell’imballaggio e raggruppa circa 3.300 aziende. Ha segnato il passaggio da un sistema di gestione basato sulla discarica ad un sistema integrato, che si basa sulla prevenzione, sul recupero e sul riciclo dei sei materiali da imballaggio: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica-bioplastica e vetro.

In Italia coinvolge oltre 700.000 aziende ed impiega 6 milioni di addetti. Grazie a Conai, il nostro Paese ha raggiunto un tasso di riciclo per gli imballaggi pari a circa il 70%, raggiungendo con 9 anni di anticipo gli obiettivi europei per il 2030. Tra i materiali più virtuosi, vi sono il vetro e la carta. Merito di questo sistema, è il recupero del 76,6% del vetro (75% è il target 2030) e l’85% di carta e cartone (già raggiunto il target 2050), mentre sul riciclo di altri materiali, tra cui quello della plastica, vengono impegnate 350 imprese.

A supporto, Conai e altri dati di sistemi indipendenti di raccolta e riciclo dicono che il riutilizzo degli imballaggi è praticato in tutti i casi in cui vi sia un senso logistico, economico o ambientale e l’Italia è il Paese a maggiore efficienza nel rigenerare nuove materie prime in materiali usati. Se si somma al riciclo anche il recupero energetico, il totale degli imballaggi sottratti alla discarica diventa dell’83,7%, quasi 11 milioni di tonnellate, pari a 7 imballaggi su 10.

Una scelta che va supportata e giustificata da dati: il riutilizzo è sostenibile?

Siamo solidali con chi afferma che il riutilizzo può essere uno strumento importante ma non l’unico. È strettamente necessario tenere conto delle ripercussioni ambientali ed economiche, della tipologia dei prodotti e della situazione reale in cui si trovano le imprese. Inoltre, le scelte devono essere supportate da valutazioni tecnico scientifiche che consentano a parità di diritti ambientali, di perseguire quei modelli che comportano benefici maggiori sotto il profilo economico e sociale. Sarebbe prima necessario avere risultanze adeguate sul reale rapporto tra impatti ambientali e costi/benefici che derivano da questi sistemi. Qualora dovesse essere favorito il riuso, dove verranno portati tutti gli imballaggi che prima erano virtuosamente destinati al riciclo?

Inoltre, meno di un anno fa, il PNRR ha previsto investimenti per 2,1 miliardi di euro per migliorare la capacità di gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti e il paradigma della circular economy. Queste risorse puntano a finanziare progetti per il rafforzamento delle infrastrutture per la raccolta differenziata e l'ammodernamento o lo sviluppo di nuovi impianti di trattamento, colmando il divario tra Nord e Sud del Paese e realizzando progetti flagship altamente innovativi per le filiere strategiche.  Attualmente, il Ministero della transizione ecologica sta chiudendo le graduatorie per l’erogazione dei finanziamenti. Con questa azione afferma che se il modello nazionale basato sulla raccolta differenziata funziona, come quello del riciclo, la normativa comunitaria deve supportarlo e non sostituirlo con uno nuovo dall’efficacia incerta.

Fonte: Il Sole 24 Ore – www.conai.org - https://ec.europa.eu

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Andrea Pastore 18/04/2016

Il Mattino: Dal Sud La Spinta Per La Raccolta Differenziata
Un settore in continuo movimento chiamato a dettare la linea della green economy del futuro. È questo il disegno tracciato nel corso del convegno di ieri mattina per lo stabilimento di Antonio Sada & Figli di Pontecagnano Faiano dedicato alla filiera della carta e del cartone ed inserito nell’ambito dell’iniziativa RicicloAperto, organizzata dal Comico (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica).   Un’occasione per fare il punto della situazione in un comparto che negli ultimi anni si è distinto per capacità ricrescita e d'innovazione,maanche per discutere di un tema strettamente collegato: l’economia circolare, sistemachesi sta affermando in tutto il mondo in maniera sempre più decisa nel quale le varie attività, estrazione e produzione in primis, vengono organizzate in modo che i rifiuti siano una risorsa. Modello, quest’ultimo, nel quale il distretto campano recita un ruolo da protagonista. Basti pensare che nel salernitano vi è l’unico caso in Italia di sistema autosufficiente per produzione di materiale da macero e manufatti in carta e cartone. Di qui lo stretto legame tra economia circolare e filiera della carta, al quale va aggiunto necessariamente un terzo tassello: la raccolta differenziata. Ed è proprio in tale ottiche il Comieco sta sensibilizzando i Comuni del Mezzogiorno affinché facciano di più in termini di efficienza. Così è stato inteso il «Piano per il Sud», varato nei mesi scorsi e patrocinato dal ministero dell’Ambiente, che ha messo a disposizione 7 milioni di euro per i Comuni con deficit di raccolta (Avellino, Giugliano, Agrigento e Brindisi per fare qualche esempio di centri che hanno chiesto di aderirvi) utili a finanziare l’acquisto di attrezzature,nuovi automezzi e campagne di comunicazione. Un modo per continuare sulla strada intrapresa da qualche anno che parla, per quel che riguarda la percentuale di carta raccolta nelle regioni del Meridione nel 2014, di un +10,4%, con la Campania nel ruolo di traino (+17.6%). Numeri che fanno ben sperare e fanno crescere la fiducia intorno ad un settore che ha cominciato a muovere i suoi primi passi nel 1985. «È il Sud l’area che può dare ancora più spinta alla raccolta differenziata- ha evidenziato durante la sua relazione il responsabile dell’area riciclo e recupero del Comieco, Roberto Di Molfetta- il Piano per il Mezzogiorno sta andando avanti in stretto contatto con i Comuni e con l’Anci. I numeri sono importanti e le risorse recuperabili, attraverso un’accorta politica ambientale, sono considerevoli. C’è molto, però, da migliorare: alcuni fondi sono purtroppo fermi perché parecchi Comuni sono lenti nell’acquistare le attrezzature e nell’affidare i servizi della raccolta». «L’attivazione delle procedure e in stretta sinergia è un grande successo - ha aggiunto Filippo Bernocchi, delegato Anci in materia di rifiuti ed energia- spero solo che sull’economia circolare e sui temi ambientali la si smetta di fare ideologia e si capisca che tutto ciò rappresenta una grande occasione di sviluppo per il sistema Paese e per l’industria. Oggi abbiamo un grande opportunità: il processo va strutturato con perizia e mondo produttivo e cittadini devono fare la loro parte. Voglio solo ricordare che l’Unione Europea da qui al 2020 ha messo a disposizione circa 90 miliardi di euro. Ci sono tutti gli elementi per poter fare bene ».   [widgetkit id=47]
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