Augusto Sada Insignito dell'Onoreficenza di Cavaliere Della Repubblica
Massimo D Auria 21/05/2018 0
“Rivolgo un plauso davvero sentito a nome dell’intera Amministrazione e della Comunità ai nostri concittadini Pio De Luca e Augusto Sada per l’importante onorificenza ricevuta in data odierna. Siamo orgogliosi di celebrare questo significativo momento a testimonianza della laboriosità e dell’impegno dei due neo Cavalieri della Repubblica che danno lustro alla nostra Città”.
A dichiararlo è il Sindaco Ernesto Sica che, questa mattina, ha preso parte alla cerimonia di conferimento in programma al Teatro Verdi di Salerno accompagnando sul palco il Maresciallo Capo dell’Arma dei Carabinieri Pio De Luca e l’imprenditore Augusto Sada insigniti dei diplomi di Cavalieri della Repubblica consegnati dal Prefetto di Salerno Gerarda Maria Pantalone.
Pio De Luca, residente a Pontecagnano Faiano, è in servizio presso il Reparto Operativo del Comando provinciale di Salerno, quale addetto al nucleo informativo, e opera con lodevole impegno e spirito di sacrifico. E’ insignito di diploma di benemerenza con medaglia per l’opera prestata in favore delle popolazioni della Campania e della Basilicata colpite dal sisma del 1980 e di Croce di Bronzo al Valor Civile.
Augusto Sada, residente a Pontecagnano Faiano, è un imprenditore che amministra da anni la nota azienda di famiglia. Ha sempre svolto il suo lavoro con sacrificio e dedizione, rappresentando un esempio di laboriosità anche per i figli che collaborano nella gestione dell’attività. Nel 2003 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Fonte: Salernonotizie.it
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Italia-UE scontro sugli imballaggi: cambiare strada è opportuno?
Il nuovo Piano d’azione europeo per l’economia circolare intende garantire che “tutti gli imballaggi sul mercato UE siano riutilizzabili o riciclabili in modo economico entro il 2030”. Questo regolamento disciplinerà uso, reimpiego e riciclo di contenitori ed imballaggi e verrà rilasciato il prossimo 30 novembre come parte del pacchetto sull’economia circolare. Esso nasce dalla volontà di ridurrela quantità di imballaggi immessi sul mercato, promuovere il loro riutilizzo anche con l’uso di sistemi di deposito fino al riciclo, mantenendo la qualità della materia prima seconda impiegata.
Se sarà approvato avrà delle conseguenze importanti sulla manifattura ed il commercio perché punta sul modello di riutilizzo degli imballaggi a scapito di quello di riciclo.
L’Italia tasso di riciclo per gli imballaggi al 70%: dalla discarica al sistema integrato Conai
L’Italia è un paese privo di materie prime che ha fatto da sempre di necessità virtù, diventando trasformatrice e sviluppando il sistema del riciclo. Ha una grande tradizione di riciclo perché di fatto produce beni alimentari, quindi deperibili. Le merci che produce sono acquistate ed apprezzate da tutto il mondo e devono viaggiare integre, sicure e senza possibilità di contaminazione. Il sistema consortile italiano Conai è un sistema di eccellenza che opera da 25 anni, rappresenta la filiera produttiva dell’imballaggio e raggruppa circa 3.300 aziende. Ha segnato il passaggio da un sistema di gestione basato sulla discarica ad un sistema integrato, che si basa sulla prevenzione, sul recupero e sul riciclo dei sei materiali da imballaggio: acciaio, alluminio, carta, legno, plastica-bioplastica e vetro.
In Italia coinvolge oltre 700.000 aziende ed impiega 6 milioni di addetti. Grazie a Conai, il nostro Paese ha raggiunto un tasso di riciclo per gli imballaggi pari a circa il 70%, raggiungendo con 9 anni di anticipo gli obiettivi europei per il 2030. Tra i materiali più virtuosi, vi sono il vetro e la carta. Merito di questo sistema, è il recupero del 76,6% del vetro (75% è il target 2030) e l’85% di carta e cartone (già raggiunto il target 2050), mentre sul riciclo di altri materiali, tra cui quello della plastica, vengono impegnate 350 imprese.
A supporto, Conai e altri dati di sistemi indipendenti di raccolta e riciclo dicono che il riutilizzo degli imballaggi è praticato in tutti i casi in cui vi sia un senso logistico, economico o ambientale e l’Italia è il Paese a maggiore efficienza nel rigenerare nuove materie prime in materiali usati. Se si somma al riciclo anche il recupero energetico, il totale degli imballaggi sottratti alla discarica diventa dell’83,7%, quasi 11 milioni di tonnellate, pari a 7 imballaggi su 10.
Una scelta che va supportata e giustificata da dati: il riutilizzo è sostenibile?
Siamo solidali con chi afferma che il riutilizzo può essere uno strumento importante ma non l’unico. È strettamente necessario tenere conto delle ripercussioni ambientali ed economiche, della tipologia dei prodotti e della situazione reale in cui si trovano le imprese. Inoltre, le scelte devono essere supportate da valutazioni tecnico scientifiche che consentano a parità di diritti ambientali, di perseguire quei modelli che comportano benefici maggiori sotto il profilo economico e sociale. Sarebbe prima necessario avere risultanze adeguate sul reale rapporto tra impatti ambientali e costi/benefici che derivano da questi sistemi. Qualora dovesse essere favorito il riuso, dove verranno portati tutti gli imballaggi che prima erano virtuosamente destinati al riciclo?
Inoltre, meno di un anno fa, il PNRR ha previsto investimenti per 2,1 miliardi di euro per migliorare la capacità di gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti e il paradigma della circular economy. Queste risorse puntano a finanziare progetti per il rafforzamento delle infrastrutture per la raccolta differenziata e l'ammodernamento o lo sviluppo di nuovi impianti di trattamento, colmando il divario tra Nord e Sud del Paese e realizzando progetti flagship altamente innovativi per le filiere strategiche. Attualmente, il Ministero della transizione ecologica sta chiudendo le graduatorie per l’erogazione dei finanziamenti. Con questa azione afferma che se il modello nazionale basato sulla raccolta differenziata funziona, come quello del riciclo, la normativa comunitaria deve supportarlo e non sostituirlo con uno nuovo dall’efficacia incerta.
Fonte: Il Sole 24 Ore – www.conai.org - https://ec.europa.eu
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