Paper week di Comieco: innovazione e circolarità per un packaging alimentare sostenibile
Andrea Pastore 27/04/2022 0
“Quali sono le principali tendenze e innovazioni nel campo del packaging alimentare in Italia?”
Il tema è stato affrontato in occasione del convegno “Le sfide del packaging alimentare tra riciclabilità e conservazione” realizzato in occasione della II Paper Week di Comieco, la settimana di eventi dedicati al mondo della raccolta differenziata e del riciclo di carta e cartone, organizzata dal Consorzio in collaborazione con Federazione Carta e Grafica, Assocarta, Assografici, Unirima e con il patrocinio del Ministero per la Transizione Ecologica e Anci. Ecco alcuni spunti e riflessioni emersi durante la campagna informativa.
L'evoluzione del packaging alimentare
Il packaging alimentare sta attraversando una fase di profonda evoluzione e innovazione, in quanto capace di rispondere positivamente alle esigenze di consumatori e aziende, sempre più attente nell’ambito della sostenibilità aziendale. Tra le tendenze dominanti spicca, in merito, l’aumento del peso degli imballaggi a base di carta e cartone nell’alimentare: circa il 50% del cartone ondulato e del cartoncino teso immesso sul mercato, è infatti destinato al settore agroalimentare.
Crescita esponenziale dell’e-commerce e delivery
Un altro trend è la rapida ascesa dell’e-commerce e del delivery, settori cresciuti in maniera esponenziale durante e dopo la prima ondata del Covid-19 e da allora mai più arrestatosi, che ha visto emergere nuove necessità e abitudini di acquisto dei consumatori, i quali hanno sempre più apprezzato le caratteristiche principali packaging, come la sua capacità di preservare l’integrità del contenuto durante tutte le fasi di trasporto. Ma non solo. Gli Italiani sono sempre più attenti alla sostenibilità, anche in ambito alimentare, i cui consumi sono orientati all’approfondimento della filiera e quindi anche del packaging.
Con l’aumento degli imballaggi compositi nel settore alimentare, diventa quindi necessario che questi siano sempre più riciclabili e che i consumatori capiscano, in maniera semplice e diretta, dove e come differenziarli. Ecco perché si auspica, che dal prossimo Gennaio 2023, possa entrare definitivamente in vigore l’obbligo di etichettatura ecologica, che prevede per tutti gli imballaggi una codifica alfanumerica che identifica il tipo di materiale, per consentire di ottimizzare al meglio la raccolta differenziata, e raggiungere alti livelli di recupero anche per quanto riguarda il settore degli imballaggi.
Innovazione del packaging
Ed inoltre, un aspetto determinante nella prospettiva di successo della transizione verso processi di produzione e distribuzione più ecosostenibili nel settore agroalimentare, è determinata dall’innovazione tecnologica applicata al packaging. E sul fronte degli imballaggi, carta e cartone giocano un ruolo primario, così come all’interno della filiera di riciclo.
L'imballaggio in carta rappresenta, come ben sappiamo, una preziosa alternativa alla plastica. Ma, “quanto siamo disposti a ridurre la shelf life dei prodotti per migliorare la sostenibilità di quel prodotto e di quel packaging?” In tal merito, è fondamentale che l’innovazione accorra in nostro aiuto, per permettere di avvicinare queste due dimensioni, fondamentali per favorire uno sviluppo sostenibile dell’imballaggio alimentare. Queste le riflessioni poste sul tema da Silvio Barbero, Vice-Presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, durante il convegno.
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È vero che la carta ha sette vite come i gatti?
Sì. A confermarlo le parole di Carlo Montalbetti, Direttore Generale Comieco. Carta e cartone permettono agli imballaggi di avere sette vite, ovvero tante quante sono le possibilità di riciclo della fibra cellulosica. In termini di prestazioni ambientali, questo equivale a un risparmio di emissione di circa 3,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica l’anno, equivalente a una settimana di blocco totale del traffico veicolare nel nostro Paese.
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Andrea Pastore 21/01/2022
Etichettatura ambientale degli imballaggi: quali sono le novità
Il 1° Gennaio 2022 sarebbe dovuta entrare in vigore la nuova etichettatura ambientale che recepisce la Decisione 129/1997/CE. Tale adempimento riguarda tutti gli imballaggi, che dovranno presentare una codifica alfanumerica che ne faciliti il conferimento nella raccolta differenziata.
Che cosa prevede la nuova etichettatura ambientale e a cosa serve?
Tutti gli imballaggi, in base alla decisione europea, dovranno riportare una codifica alfanumerica che identifica il tipo di materiale. Ciò consente di ottimizzare al meglio la raccolta differenziata, così da raggiungere alti livelli di recupero anche per quanto riguarda il settore degli imballaggi.
In alcuni casi le informazioni possono essere impresse direttamente sul packaging oppure possono essere apposte su un supporto esterno. Non ci sono indicazioni riguardo gli aspetti grafici come:
- forma;
- colore;
- dimensioni.
Il concetto principale è che le informazioni devono essere chiare, in particolare se il packaging riveste un prodotto B2C: in questo caso, c’è bisogno di fornire all’utente più indicazioni possibili, ma soprattutto in maniera chiara e leggibile.
Per quanto riguarda la dimensione dei caratteri, non è prevista indicazione, ma si invitano i produttori di imballaggi a tenere a mente le specifiche tecniche indicate dalla normativa relativa all’etichettatura degli alimenti.
Dove deve essere applicata la nuova etichettatura ambientale?
Come abbiamo detto in precedenza, l’etichettatura ambientale va applicata su qualsiasi tipo di imballaggio, anche su quello per l’eCommerce.
Bisogna fare attenzione alle diciture “biodegradabile” e “compostabile” perché prevedono due modalità differenti di smaltimento. Per i packaging poliaccoppiati deve essere presente la modalità di smaltimento di ogni parte dell’imballaggio.
Un esempio può essere rappresentato dal riso, che generalmente presenta un contenitore in plastica sottovuoto rivestito da un astuccio in cartone.
Inoltre, si rimanda il consumatore a visionare i regolamenti comunali vigenti in merito allo smaltimento di prodotti poliaccoppiati, in particolare quelli che presentano diversi materiali che non possono essere separati manualmente.
Che cosa è stato stabilito dal decreto “Milleproroghe” in termini di etichettatura ambientale?
In data 30 dicembre 2021, sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto-legge n. 228, anche conosciuto con il nome DL “Milleproroghe”. Tale decreto-legge ha previsto il rinvio di alcune scadenze, tra cui la sospensione dell’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi fino al 30 giugno 2022.
Oltre a questa proroga, viene concessa alle aziende operanti nel packaging la possibilità di continuare a effettuare la commercializzazione dei prodotti privi dei nuovi requisiti di etichettatura ambientale.
Il provvedimento si applica agli imballaggi già immessi in commercio o già provvisti di etichetta al 1° luglio 2022, al fine di consentire l’esaurimento delle scorte. La disposizione è completata con l’emanazione di un decreto, la cui natura non è regolamentare, che porta la firma del Ministro della Transizione Ecologica, affinché siano adottate linee guida tecniche per la corretta etichettatura degli imballaggi.
Questa proroga avvantaggia le aziende che hanno bisogno ancora di eliminare scorte di imballaggi, oppure che stanno adeguando la linea di produzione in maniera da conformarsi alla decisione europea.
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