Nestlé Italiana premiata da Confindustria per i suoi progetti di economia circolare

Andrea Pastore 11/12/2021 0

Salerno, 7 dicembre 2021 – Nestlé Italiana vince il concorso “Best performer dell’economia circolare 2020/2021"nella categoria Grande Impresa Manifatturiera, ideato da Confindustria con il supporto di 4.Manager e la collaborazione di Enel X ed Eni, con l’obiettivo di valorizzare le aziende che investono in tecnologie per far crescere il business in chiave sostenibile e che hanno implementato soluzioni innovative di economia circolare.

Nestlé Italiana ha ottenuto questo importante riconoscimento grazie all’ideazione di “Km0 Cardboard”, realizzato grazie al coinvolgimento del produttore di imballaggi SADA (membro della Rete per Packaging Sostenibile: 100% Campania) - e di Hera Ambiente, gruppo nato dalla volontà delle imprese del territorio campano di sviluppare nuovi modelli produttivi all’insegna dell’economia circolare e di attivare una rete di collaborazione virtuosa tra le aziende locali.

Si tratta di un programma di economia circolare ideato con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale del packaging in cartone ondulato utilizzato da Nestlé, impiegato concretamente per le necessità dello stabilimento Buitoni di Benevento.

Grazie a questa iniziativa, Nestlé Italiana e la Rete di aziende coinvolte, sono riuscite a realizzare un importante ciclo di produzione di imballaggi “a circuito chiuso” che prevede: il ritiro degli scarti di carta e cartone prodotti presso lo stabilimento Buitoni ad opera della cartiera Cartesar, trasformati quindi in carta riciclata e poi convertiti dal produttore di imballaggi SADA in nuovo packaging per Nestlé.

“Il progetto “Km0 Cardboard” e il ciclo virtuoso di Nestlè rappresentano esempi concreti di realizzazione della missione di 100% Campania. Il packaging è la leva strategica per accompagnare i nostri clienti in tutte le fasi del percorso di integrazione della sostenibilità secondo i più avanzati standard internazionali di riferimento, a partire dall’allineamento agli obbiettivi dell’Agenda 2030…” ha dichiarato Aldo Savarese, Presidente della Rete Campania 100%.

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Andrea Pastore 29/07/2022

L’etichetta ambientale obbligatoria nel packaging
Dal 1 gennaio 2023, dopo mille rinvii, entrerà in vigore una nuova normativa relativa all'obbligo di etichettatura ambientale di tutti gli imballaggi, ovvero sarà necessario indicare sull'imballo un identificativo che specifichi i materiali con cui esso è stato prodotto e quale è la corretta gestione di fine vita e smaltimento dello stesso, per il consumatore finale. Riferimento di legge  Ogni imballaggio dovrà quindi essere munito della propria etichetta che avrà la funzione di indicare al consumatore in maniera intuitiva e anche visuale la natura del materiale dell'imballo e, al contempo, di facilitarne l'utilizzo, la raccolta o lo smaltimento e il suo eventuale riciclo. L'apposizione di tale etichetta sarà obbligatoria su tutto il territorio nazionale e andrà applicata su tutte le parti separabili manualmente (ad esempio coperchio e vasetto).  Potrà essere presente un codice alfanumerico e l'indicazione sul tipo di materiale, se l'imballo potrà essere smaltito attraverso la raccolta differenziata o indifferenziata e, nel primo caso, anche la precisazione su come smaltire l'imballo stesso (umido, carta, plastica, ferro e metalli, ecc.)   Per quale ragione è stata introdotta l'etichetta ambientale?  Negli ultimi vent'anni gli imballaggi dei prodotti di consumo sono aumentati in modo esponenziale e sconsiderato, basti vedere come al supermercato siano disposte in bella mostra file di confezioni che contengono frutta e verdura già pesate e porzionate, che non avrebbero necessità di essere imballate se non per velocizzarne il processo d'acquisto. La vita frenetica che ci troviamo a condurre quotidianamente ci richiede di ottimizzare al massimo il nostro tempo e dunque anche trovare un prodotto già pronto per finire nel nostro carrello, può rappresentare un risparmio in questi termini.  La conseguenza diretta del ripetersi di tali atteggiamenti comporta il fatto che il consumatore si ritrovi a dover smaltire moltissimi imballaggi, a volte di plastica, polistirolo, cartone... Un'errata informazione e conoscenza del tipo di differenziazione da attuare, può portare il soggetto a non differenziare o a differenziare in maniera errata. Tutto ciò a scapito dell'ambiente, dove spesso i contenitori si riversano senza trovare una giusta destinazione. Ovviamente le conseguenze di tale scempio sono ormai note e ne sono esempio l'attenzione degli ambientalisti, dei consumatori stessi, ma anche e soprattutto delle imprese produttrici di materiale d'imballaggio.  Infatti, le aziende produttrici sono da anni orientate verso la ricerca di nuovi materiali e scelgono il loro packaging design per garantire una maggior sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Si auspica di trovare una soluzione giusta e condivisa del problema.   L'etichetta ambientale verrà a breve introdotta per far fronte a questa problematica e cercherà di risolvere tutti i dubbi sul packaging. Ci si augura che la maggior facilità nel capire come differenziare, possa portare il consumatore a mettere in pratica uno smaltimento più consapevole e corretto. È pur vero che gli imballaggi, una volta utilizzati, creano rifiuti e di conseguenza, la possibilità di smaltire gli stessi con semplicità avvalorerà, agli occhi del cliente, la buona immagine dell'azienda che ha scelto di rispettare l'ambiente.   Packaging ecosostenibile, perché? Il 77% dei consumatori a livello mondiale afferma che la sostenibilità sia importante e il 54% di essi ammette di preferire un acquisto sostenibile ove possibile. FONTE DATI Affidarsi ad un'impresa che investe nella ricerca dei materiali per il confezionamento dei propri prodotti, che sia sensibile ad un'economia circolare, dove anche lo scarto di produzione può essere immesso nuovamente nei processi produttivi sotto nuova forma, può essere una scelta che ripaga sotto molti aspetti.  Un involucro che rispetti l'ambiente ha spesso una maggiore visibilità e un apprezzamento superiore, per questo sempre più aziende scelgono di confezionare i propri prodotti con nuovi materiali più eco sostenibili. Le scatole in cartone, ad esempio, possono essere realizzate in materiale già riciclato ma non per questo sono più fragili. Lo sviluppo tecnologico ha portato a trovare nuove tecniche di produzione e macchinari all'avanguardia tali da garantire la massima qualità, pur sempre con un'attenzione ai costi di produzione.  La luce è puntata sulla ricerca che tenga conto della funzione che l’imballo andrà a svolgere, l’estetica e l’originalità sì, ma anche la fruibilità e la possibilità di riutilizzare dando nuova vita. Le azioni di eco-design che possono essere attuate agendo sul packaging allo scopo di ridurne l’impatto ambientale durante il ciclo di vita sono svariate:  - concepire un imballo che possa essere riutilizzato più volte,  - etichettare il packaging al fine di facilitare le operazioni di riciclo e/o riuso (separazione dei diversi componenti, ad esempio tappo in plastica e bottiglia in vetro),  - ottimizzare il consumo di materie prime innovando e creando design studiati ad hoc per la performance richiesta dall’utilizzatore,  - sostituire in parte o del tutto la materia prima vergine con materia già riciclata quando più conveniente e praticabile,  - ottimizzare i processi di produzione e quelli logistici, al fine di ridurre i consumi energetici e ridurre gli scarti,  -snellire il processo produttivo e d’imballaggio.  Lo scopo dell’etichetta ambientale è quello di unire tutti i soggetti nell’intento di sostenere l’ambiente che ci circonda, da chi estrae le materie prime a chi produce imballi, alla scelta finale del consumatore...  Concepire imballi ecosostenibili è una scelta, come abbiamo detto, necessaria e portarla a conoscenza di chi li utilizza rende tutti più consapevoli e responsabili del futuro. 
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Andrea Pastore 21/05/2018

1DERBOX® protagonista della scena dei concorsi del packaging.
1DERBOX® è in finale al più importante contest italiano per il packaging: l’Oscar dell’Imballaggio 2018. Quest’anno il concorso premia l’innovazione tecnica e di tecnologie. Sono ammessi i packaging che creano una soluzione innovativa o migliorativa rispetto a quella presente sul mercato considerando il settore di applicazione di riferimento, le tecnologie utilizzate, la facilità di utilizzo e gestione da parte dell’utilizzatore professionale o del consumatore finale. Il tutto consentendo di ottimizzazione il ciclo produttivo, i costi e i tempi di produzione, trasporto e logistica, prevenzione allo spreco (aumento della shelf life) e soluzione antitaccheggio. 1DERBOX® è stato selezionato tra centinaia di candidati ed è stato in mostra alla #Milanodesignweek dal 17 al 22 aprile insieme ai 19 finalisti presso la galleria #PourquoiPasDesign in via Tito Speri1, a Milano, nel #BreraDesignDistrict. 1DERBOX® ha inoltre partecipato al contest MacFrut Innovation Award organizzato da MacFrut 2018, la più importante fiera italiana del settore ortofrutticolo in collaborazione con il cliente Ortomad, specializzato nella coltivazione di prodotti orticoli destinati alla preparazione di insalate di I gamma e di IV gamma. 1DERBOX® ha vinto la medaglia d’argento!
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Andrea Pastore 20/11/2015

Antonio Sada & Figli promuove il "Walking Football"
Antonio Sada & figli e Golden Graphic sono liete di invitarvi alla prima partita di “Walking Football” che si terrà presso il centro sportivo Golden Goal di Pontecagnano il 25 Novembre 2015.   La partecipazione è estesa a tutti gli interessati over 50. Questo sport nato in Gran Bretagna, dà la possibilità di giocare a coloro che per problemi di età o di salute non possono praticare il gioco tradizionale, infatti valgono tutte le regole del calcio eccetto una… correre è vietato!  L’Unione Italiana Sport Per Tutti (UISP), considerato il successo che ha avuto anche in altri Paesi, ha pensato di riproporlo in Italia.
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