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Andrea Pastore 27/09/2022 0

I mobili di cartone e il design

Negli ultimi anni l’attenzione verso l’utilizzo di materie prime alternative per la realizzazione di mobili ed altri oggetti per la casa è aumentata a dismisura.   Tra le tante proposte avanzate, una tra le più interessanti riguarda il cartone. Qualcuno a questo punto potrebbe chiedersi: è possibile realizzare mobili di cartone?   La risposta a questa domanda è in realtà oggi abbastanza ovvia.   Certo che è possibile, anzi, l’impiego del cartone per realizzare mobili e altri oggetti ad uso quotidiano è una realtà molto diffusa ed in continua espansione.  Quali sono i principali vantaggi dei mobili di cartone?  In primo luogo, il principale vantaggio dei mobili realizzati utilizzando il cartone riguarda indubbiamente la loro natura eco-friendly. Si tratta, infatti, di un materiale riciclabile, elemento questo da non sottovalutare in questo periodo storico caratterizzato da una forte attenzione per la tematica ambientale.   In secondo luogo, la praticità nel montaggio e anche la leggerezza forniscono un altro punto a favore.   Di solito, i mobili realizzati in cartone hanno delle procedure di assemblaggio alla portata di tutti che si basano principalmente su meccanismi ad incastro ben visibili che non richiedono uso di viti o collanti. Basterà seguire le istruzioni date in dotazione al compratore per poter montare mobili ed altri oggetti d’arredo in maniera molto veloce.  Strettamente correlato al punto precedente, abbiamo anche un vantaggio in termini di trasportabilità e spazio. I mobili in cartone vengono solitamente progettati per essere venduti in pezzi facilmente trasportabili.   Al momento dell’acquisto si presentano come un insieme di pezzi pronti per essere assemblati attraverso la guida di istruzioni molto intuitive.  Altro vantaggio riguarda il loro costo contenuto. I mobili di cartone presentano generalmente un prezzo più economico rispetto ai mobili realizzati utilizzando il legno o gli altri materiali più diffusi al giorno d’oggi. Il cartone, come materia prima, consente indubbiamente un abbattimento del costo finale e una maggiore accessibilità dal punto di vista economico.   Certo, i prezzi dei mobili di cartone possono variare a seconda delle circostanze e del design che li caratterizza, ma comunque restano molto economici rispetto alle controparti realizzate con altri materiali.  Infine, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, va evidenziata la robustezza e la resistenza di questa categoria di mobili. Esistono infatti diverse tipologie di cartone che vengono impiegate per la loro produzione e questo permette di realizzare strutture stabili e rigide da un lato, ed ecosostenibili dall’altro.  I materiali utilizzati per realizzare i mobili di cartone  Per realizzare i mobili, si utilizzano diverse tipologie di cartone:  Cartone ondulato: le sue caratteristiche principali sono la robustezza e la leggerezza. Questo tipo di cartone trova un largo impiego, ad esempio per realizzare una grande varietà di mobili come sedie o tavoli ma anche per altri oggetti di arredamento casalingo.  Cartone alveolare: caratterizzato da un’elevata resistenza alla pressione grazie alla sua struttura interna costituita da celle molto solide. Non a caso viene impiegato per realizzare mobili in grado di sostenere anche grandi carichi di peso come letti, librerie e armadi.  Pannelli a nido d’ape: come suggerisce il nome, presentano una struttura a nido d’ape racchiusa tra due pannelli di cartone.  Tubi di cartone a spirale: grazie all’impiego di un’elevata percentuale di fibra riciclata e di altri elementi totalmente ecosostenibili, i tubi di cartone presentano una fortissima resistenza ad umidità e calore. Di solito vengono usati in contesti dove il rischio di incendi è significativo.  Mobili di cartone: tra design e personalizzazione  Uno degli elementi più interessantie su cui vale la pena soffermarsi quando si parla di mobili di cartone è sicuramente il design e la possibilità di avere oggetti dalle caratteristiche uniche. D’altronde, come si dice, anche l’occhio vuole la sua parte!  Sono molti i designer e i brand che stanno virando la loro attenzione verso questo tipo di soluzione, ripensando molti dei loro prodotti. In parte per assecondare il discorso sulla responsabilità sociale e diminuire l’impatto della propria attività sull’ambiente, in parte per riprogettare, attraverso un’ottica di innovazione, oggetti ad uso quotidiano.  Ripensare il cartone come materia prima per la progettazione e la costruzione di mobili e di altri oggetti appare dunque una possibilità molto interessante per dare sfogo alla propria creatività, ricercando forme e soluzioni sempre nuove e funzionali per le creazioni.   Le nuove proposte in quest’ambito sembrano davvero in grado di poter soddisfare qualsiasi tipo di gusto ed esigenza pratica.  I mobili di cartone per l’home staging  L’home staging è una strategia di marketing immobiliare diffusa principalmente negli Stati Uniti.  Tuttavia questa pratica, negli ultimi anni, si sta ampliamente affermando anche in Italia e nel resto del mondo. Come suggerisce la parola si tratta di mettere in mostra e di allestire un immobile, in vista di una futura vendita o semplicemente per affittarlo.   I mobili di cartone hanno assunto un ruolo fondamentale in questo contesto. Questi infatti vengono impiegati da agenzie, agenti immobiliari e privati, al fine di trasformare velocemente la casa e velocizzare il processo di vendita o locazione.  L’economicità, la facilità del montaggio, la leggerezza ma allo stesso tempo la robustezza e l’ecosostenibilità, rendono i mobili di cartone adatti ad essere impiegati in larga misura in questo settore. Questa pratica consente, inoltre, grazie al ricorso a questa tipologia di mobili, di far proiettare il futuro acquirente o locatario nella sua possibile abitazione.  In realtà,questa pratica trova ampio utilizzo non soltanto per le abitazioni tradizionali, ma anche per altri tipi di ambienti. Uffici, hotel ed altri immobili destinati a impieghi diversi da quelli abitativi sono oggi al centro delle attività di home staging. Il settore immobiliare è forse uno degli ambiti più rappresentativi del crescente successo che i mobili di cartone stanno avendo negli ultimi decenni.  Mobili di cartone fai da te  In un’ottica di ecosostenibilità, creatività ed economicità, si sente parlare spesso anche di un'altra dimensione correlata ai mobili di cartone: il fai da te.  Sono sempre più numerosi i tutorial in rete che spiegano come assemblare in piena autonomia, e ricorrendo ai più svariati stratagemmi creativi, mobili di cartone ed altri oggetti per la casa.  Chiaramente, queste soluzioni sono molto amatoriali rispetto a quello che si può trovare presso aziende e progettisti specializzati, ma ciò non toglie che questa attività fornisce un ulteriore dato che conferma il successo crescente di questo tipo di mobili.  Negli ultimi anni, la diffusione dei mobili di cartone, ma anche di altri oggetti come giocattoli e altri prodotti ad uso comune, sta aumentando sempre di più. D’altra parte la crisi ambientale è uno dei temi centrali dell’agenda politica mondiale attuale.   Il fine ultimo, oltre quello economico, è sempre quello di garantire un innalzamento dei livelli della qualità della vita per le attuali generazioni e per quelle future.  In questo contesto, il cartone, materiale riciclabile al 100%, fornisce nuove soluzioni e traiettorie d’azione. Quando queste motivazioni incontrano l’attenzione di designer e brand più o meno influenti, le soluzioni creative e funzionali non possono fare altro che aumentare a beneficio di tutti.
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Andrea Pastore 22/09/2022

Manifestazione di interesse finalizzata all’inserimento di personale formato e qualificato

Il Gruppo Sada è da sempre radicato sul territorio, legato alla terra e convinto che qui vi sia un enorme potenziale, soprattutto nelle persone che la abitano. Il territorio campano, da tempi lontani, ha una naturale vocazione per il settore Agro-Alimentare, grazie alle opportunità che questo offre in termini di coltivabilità, spazi e clima.

Un settore questo, che ha assistito nel tempo ad un naturale incremento e sviluppo. Nonostante ciò, l’offerta di figure tecniche specializzate è di gran lunga inferiore alla domanda delle stesse. C’è lavoro, servono figure specializzate, ma queste vengono inesorabilmente a mancare.

A tal proposito Confindustria Salerno ha intercettato l’interesse condiviso delle imprese campane, così da costituire nuove fondazioni d’Istruzione Tecnica Superiore, gli I.T.S. TE.LA. (Territorio del Lavoro) e l’attivazione di nuovi percorsi nel periodo 2022/2025.

Tutto questo, ne siamo certi, contribuirà a formare nuove figure, a seminare per poi raccogliere i meravigliosi frutti della nostra terra.
Ma cerchiamo di capire meglio cosa sono gli I.T.S. e quali opportunità offrono nel concreto.

Cosa sono gli I.T.S.

Gli I.T.S. sono scuole d’eccellenza ad alta specializzazione tecnologica post diploma, previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri introdotto il 25 gennaio 2008. Si tratta quindi di istituti che hanno l’obiettivo di formare nuove figure specializzate per ciò che concerne il settore Agro-Alimentare.

L’obiettivo, naturalmente, è quello di permettere, a giovani e no, di specializzarsi e trovare un’occupazione che permetta di sostentarsi, evitando così di essere costretti a lasciare la propria terra.
Nello specifico, per la provincia di Salerno, gli ambiti di intervento saranno tre, focalizzati sull’Area Nuove tecnologie per il Made in Italy:

  • Tecnico Superiore per la sostenibilità del sistema agro-alimentare
  • Tecnico Superiore per la transizione tecnologica del sistema agro-alimentare in chiave 4.0
  • Tecnico Superiore per il controllo della qualità dei prodotti e dei processi.

Il Gruppo Sada, in particolare, ha scelto di partecipare attivamente alla formazione di figure specializzate "PER IL CONTROLLO DELLA QUALITA’ DEI PRODOTTI E DEI PROCESSI”. Si tratta senza dubbio di un settore in forte crescita che offre opportunità concrete di lavoro.

La formazione sarà variegata e caratterizzata sia da lezioni teoriche, che da una parte pratica per introdurre correttamente e agevolmente il candidato nel mondo del lavoro.
Attraverso lezioni didattiche, moduli formativi ed opportunità di stage in azienda, l’allievo sarà formato sulla gestione e l’implementazione di sistemi di controllo qualitativo dei prodotti e dei processi di filiera.

L’obiettivo è quello di formare il tecnico a 360 gradi per renderlo una risorsa valida per le aziende del settore Agro-Alimentare.
Nel dettaglio, il tecnico sarà in grado di utilizzare le tecnologie per l’analisi dei dati e monitorare i processi di impresa: tutte informazioni che risulteranno utili per direzionare lo sviluppo dei prodotti di filiera.

L’importanza della formazione

Noi del Gruppo Sada siamo fermamente convinti che la formazione e la specializzazione siano alla base del futuro.
Senza le giuste skills e competenze, è impossibile entrare nel mondo del lavoro, un mondo che viaggia ad una velocità sempre maggiore e che richiede quindi verticalità e competenza nel proprio settore.
Siamo certi che offrire i giusti mezzi a chi ha intenzione di specializzarsi, sia il modo migliore per creare lavoro, garantire un’occupazione gratificante ai candidati e far sì che le aziende possano contare su figure realmente utili e competenti.

Dopo il successo ottenuto con il Master MATESPACK – Materiali e Tecnologie Sostenibili per Packaging polimerici e cellulosici, presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Salerno che ha annunciato già la sua quarta edizione, il Gruppo crede che perseguire questa strada, cioè creare valore all’interno del proprio bacino di influenza, sia la giusta direzione.

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Andrea Pastore 20/09/2022

Il cartone ondulato nell’industria dei giocattoli

L’eco-sostenibilità è senza dubbio un tema molto delicato per il quale in tantissimi mostrano una certa sensibilità. Al giorno d’oggi la plastica e i suoi derivati diventano sempre più nocivi per l’ambiente e il cartone ondulato nell’industria dei giocattoli, appare come una delle soluzioni più green ed ecosostenibili a riguardo. 

Nel corso degli ultimi anni l’utilizzo di questo materiale ha assistito ad una crescita esponenziale che l’ha portato ad essere sempre più scelto, a scapito della plastica e di altre soluzioni simili. 

Questo perché, grazie alle sue caratteristiche, il cartone ondulato rappresenta una soluzione ecologica, a scarso impatto ambientale e decisamente più sicura. 

Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche di questo materiale e cosa lo rende un’ottima soluzione. 

Caratteristiche e vantaggi del cartone ondulato 

Il cartone ondulato è uno dei materiali che, più di tutti, strizza l’occhio all’ambiente. Questo perché in Italia questo materiale è composto per l’80% da fibre riciclate e solo per il 20% da fibre vergini. 

La produzione del cartone ondulato non ha quindi un grande impatto sulla deforestazione, come in molti erroneamente credono ma, al contrario, contribuisce a ridurla in maniera considerevole, non prevedendo grandi quantità di fibra. 

Dati di questo tipo confermano quanto si tratti di un materiale ecosostenibile che permette di ridurre al minimo l’impatto ambientale dei giocattoli per i nostri bambini.  

Questo materiale è inoltre riciclabile al 100% e può quindi essere riutilizzato per altri giocattoli, packaging e molto altro ancora.  

L’utilizzo del cartone ondulato permette quindi di impattare in maniera importante sulla produzione di rifiuti, riducendola drasticamente. Basti pensare che in Italia più dell’80% dei rifiuti è costituita da materiali quali i derivati del petrolio o i derivati degli idrocarburi, materiali non biodegradabili e altamente inquinanti. 

Passando al lato più ludico, c’è anche da dire che i giocattoli in cartone ondulato hanno la capacità di stimolare maggiormente la creatività e la fantasia dei più piccoli. 

Questo perché si tratta di giocattoli molto semplici e basici che non presentano luci, colori sgargianti o suoni. I bambini, di conseguenza, sono più incitati ad inventare storie, montare i propri giocattoli da soli e lasciare libera la fantasia. 

In più questi giocattoli, essendo molto leggeri e maneggevoli, possono essere spostati con facilità rendendo il gioco ancora più divertente. 

Giocattoli in cartone ondulato per piccoli e grandi 

Come abbiamo visto, il cartone ondulato è un’ottima soluzione per ridurre la produzione di rifiuti, rispettare l’ambiente e migliorare la sicurezza dei più piccoli. 

Ma quali giocattoli è possibile realizzare con questo materiale? 

Contrariamente a quanto si potrebbe credere, la quantità di giocattoli che è possibile realizzare con il cartone ondulato è davvero importante. 

Dalle case per le bambole ai castelli, dalle automobili alle barche, persino i giochi da tavola. Sono davvero tante le soluzioni in tal senso. Il cartone ondulato, come detto, è un materiale molto maneggevole che permette di realizzare tantissime forme e oggetti diversi. 

Proprio per questo motivo la scelta, in ambito ludico, diventa molto ampia, permettendo ai più piccoli di divertirsi al massimo. 

E la varietà di soluzioni non riguarda solo i bambini. 

I giocattoli in cartone ondulato possono essere anche per i più grandi. Un esempio lampante sono i biliardini in cartone con aste in legno che permettono di ridurre in maniera importante l’impatto della plastica, garantendo comunque un grande divertimento. 

Anche in questo caso si tratta di compiere una scelta sensibile nei confronti dell’ambiente, per ridurre il proprio impatto al minimo e rendere un po’ più pulito il nostro pianeta. 

Il cartone ondulato nei videogiochi delle console Nintendo 

 Cambiano i materiali, si evolvono le tecnologie e con essi anche la cultura del gioco, per grandi e piccini. 

I bambini, proprio questi ultimi che oggi, nativi digitali, conoscono perfettamente il mondo di Youtube, sanno come postare una foto su Instagram o partecipare ad una diretta su Twitch. 

Cosa può rappresentare, dunque, il ponte tra più generazioni con diversi modi di intendere il divertimento? 

La Nintendo, azienda di Kyoto leader nel mercato del gaming, ha deciso di coniugare la natura eco-friendly di alcune scelte corporate nella selezione dei materiali, che vedono il cartone come materiale di riferimento non solo per il packaging ma anche per oggettistica e design, alla millenaria tradizione nipponica degli origami e dei giochi in carta. Hanno lanciato così Nintendo Labo: un'idea senza dubbio coraggiosa ed estrosamente non convenzionale, in grado di trascendere il classico concetto di videogioco per proporre qualcosa di davvero mai visto 

I manufatti in cartone, compatibili con la consolle Switch, sono così diventati l’elemento tangibile di un gioco interattivo tra virtuale e realtà. 

Conclusioni 

Nel corso di questo articolo abbiamo scoperto insieme che il cartone ondulato nell’industria dei giocattoli rappresenta una soluzione green, ecosostenibile e intelligente. Questo perché presenta delle caratteristiche che altri materiali più utilizzati non presentano. 

 È ormai innegabile che l’impatto ambientale della plastica e dei suoi derivati sia importante e che, proprio questi materiali, contribuiscano ad inquinare e mettere a rischio il nostro pianeta. 

Basta considerare che, proprio la plastica, ha un ciclo di smaltimento che può durare anche millenni e che quindi, anche un singolo componente realizzato con questo materiale, può avere un impatto incredibile sull’ambiente. 

Il cartone ondulato è una soluzione che, progressivamente, ha guadagnato sempre più consensi nell’industria dei giocattoli e non solo. Le caratteristiche di questo materiale lo rendono una scelta intelligente e che dimostra una grande sensibilità nei confronti di ciò che ci circonda. 

Ciò che è certo, è che nel prossimo futuro non potremmo più permetterci di scegliere ed è bene agire oggi per garantire un futuro migliore alle generazioni che verranno. 

Tutti, con le nostre piccole scelte quotidiane, possiamo fare la nostra parte per il pianeta. 

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Andrea Pastore 29/08/2022

Il futuro del packaging di lusso

Il mondo del packaging di lusso

All'estero, l'Italia è considerata una sorta di patria del lusso. Gucci, Prada, Armani e molti altri; il Made in Italy rappresenta da sempre una garanzia di lusso e qualità agognata da molti. I settori coinvolti sono perlopiù quello della cosmetica e dei profumi, moda e accessori, orologi e gioielli, industria dolciaria e farmaceutica. Prodotti di elevatissima qualità devono avere un packaging che non sia da meno. Quello del packaging di lusso è un mondo che segue le proprie regole: è fondamentale che i marchi dei prodotti di elevata qualità siano originali e ben riconoscibili fin da una prima occhiata ed è proprio il packaging dei prodotti a garantire che ciò accada. Nonostante il packaging dei prodotti di lusso non possa subire drastici cambiamenti per risultare sempre riconoscibile e riconducibile ad una determinata marca, deve essere rinnovato per incontrare i nuovi gusti del pubblico. In pochi casi si può osare con packaging speciali, per esempio per scopo celebrativo. Ma al di fuori di eventi speciali e festività, bisogna mantenere una linea compatta e allo stesso tempo in costante rinnovamento. Un altro fattore importante nei packaging di lusso è l'interazione sensoriale: il packaging del prodotto viene spesso pensato per stimolare i sensi del cliente tramite l'inserimento di elementi tridimensionali o colori sgargianti o superfici profumate.

Fattori che influenzano il packaging di lusso

Con l'avvento della pandemia, l'acquisto di oggetti online è esponenzialmente aumentato; i beni di lusso non fanno di certo eccezione. Questa tendenza persiste anche oggi e si stima che proseguirà ulteriormente negli anni successivi. Nel giro di qualche anno, dunque, il packaging di lusso si è ritrovato a dover stimolare i sensi del cliente grazie a rilievi e incisioni realizzati su di esso e a non doversi affidare solo alla percezione visiva. Si fa dunque ricorso a colori ancora più vividi, accostamenti audaci e disegni che siano in grado di catturare l'attenzione dell'osservatore dietro allo schermo. Altro fattore da considerare, riguarda l'ecosostenibilità.

Secondo le statistiche McKinsey, durante il primo lockdown, le persone hanno optato per uno stile di vita più sostenibile, preferendo l'acquisto di prodotti e brand a ridotto impatto ambientale.

Per tale ragione si è reso necessario un cambio di rotta nella produzione, anche per le aziende del mondo luxury. Tra i precursori del settore, troviamo sicuramente Gucci che, nell’oramai lontano 2010, ha lanciato i suoi packaging 100% riciclabili in carta certificata FSC.

Molti produttori del settore beverage inoltre, stanno sviluppando attivamente delle soluzioni più sostenibili senza impattare sul concetto di lusso; Copper & Kings, per esempio, già da qualche anno sfrutta l’energia solare per l’approvvigionamento di elettricità.

Questo significa che, oltre ai materiali, le aziende stanno adottando delle misure in grado di rendere i processi di produzione maggiormente eco-compatibili.

Il futuro del packaging di lusso

Uno dei primi fattori destinati a diventare chiave nell'ambito dei packaging di lusso è quello della personalizzazione. Un packaging personalizzato, infatti, è particolarmente allettante per il cliente, in quanto avere un pezzo unico fabbricato in base alle proprie esigenze risulta parecchio gratificante: l'acquirente può sentirsi unico e speciale ancora prima di aprire il pacchetto. Un altro elemento fondamentale è la riduzione dei materiali impiegati, ma senza rinunciare a design innovativi e accattivanti che si adattano ai gusti degli acquirenti dei beni di lusso, che provengono specialmente da Russia ed Emirati Arabi. I design dei packaging dovranno dunque adattarsi principalmente ai loro gusti. Un altro fattore importante è la riduzione al minimo possibile dei rifiuti prodotti dai packaging di lusso. Si evita dunque l'utilizzo di involucri di plastica non necessari e ci si orienta sull'uso di una sola tipologia di materiale che sia ecosostenibile dalla produzione allo smaltimento. Un'altra novità destinata a comparire nel futuro del packaging di lusso è la tendenza al refill, ovvero di fornire prodotti che facciano da ricarica agli originali. In questo modo non si risparmia solo sull'energia della produzione, ma anche sul numero di materiali, promuovendo il riciclo e l'ecosostenibilità che tanto si hanno a cuore.

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Andrea Pastore 29/07/2022 0

L’etichetta ambientale obbligatoria nel packaging

Dal 1 gennaio 2023, dopo mille rinvii, entrerà in vigore una nuova normativa relativa all'obbligo di etichettatura ambientale di tutti gli imballaggi, ovvero sarà necessario indicare sull'imballo un identificativo che specifichi i materiali con cui esso è stato prodotto e quale è la corretta gestione di fine vita e smaltimento dello stesso, per il consumatore finale. Riferimento di legge  Ogni imballaggio dovrà quindi essere munito della propria etichetta che avrà la funzione di indicare al consumatore in maniera intuitiva e anche visuale la natura del materiale dell'imballo e, al contempo, di facilitarne l'utilizzo, la raccolta o lo smaltimento e il suo eventuale riciclo. L'apposizione di tale etichetta sarà obbligatoria su tutto il territorio nazionale e andrà applicata su tutte le parti separabili manualmente (ad esempio coperchio e vasetto).  Potrà essere presente un codice alfanumerico e l'indicazione sul tipo di materiale, se l'imballo potrà essere smaltito attraverso la raccolta differenziata o indifferenziata e, nel primo caso, anche la precisazione su come smaltire l'imballo stesso (umido, carta, plastica, ferro e metalli, ecc.)   Per quale ragione è stata introdotta l'etichetta ambientale?  Negli ultimi vent'anni gli imballaggi dei prodotti di consumo sono aumentati in modo esponenziale e sconsiderato, basti vedere come al supermercato siano disposte in bella mostra file di confezioni che contengono frutta e verdura già pesate e porzionate, che non avrebbero necessità di essere imballate se non per velocizzarne il processo d'acquisto. La vita frenetica che ci troviamo a condurre quotidianamente ci richiede di ottimizzare al massimo il nostro tempo e dunque anche trovare un prodotto già pronto per finire nel nostro carrello, può rappresentare un risparmio in questi termini.  La conseguenza diretta del ripetersi di tali atteggiamenti comporta il fatto che il consumatore si ritrovi a dover smaltire moltissimi imballaggi, a volte di plastica, polistirolo, cartone... Un'errata informazione e conoscenza del tipo di differenziazione da attuare, può portare il soggetto a non differenziare o a differenziare in maniera errata. Tutto ciò a scapito dell'ambiente, dove spesso i contenitori si riversano senza trovare una giusta destinazione. Ovviamente le conseguenze di tale scempio sono ormai note e ne sono esempio l'attenzione degli ambientalisti, dei consumatori stessi, ma anche e soprattutto delle imprese produttrici di materiale d'imballaggio.  Infatti, le aziende produttrici sono da anni orientate verso la ricerca di nuovi materiali e scelgono il loro packaging design per garantire una maggior sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Si auspica di trovare una soluzione giusta e condivisa del problema.   L'etichetta ambientale verrà a breve introdotta per far fronte a questa problematica e cercherà di risolvere tutti i dubbi sul packaging. Ci si augura che la maggior facilità nel capire come differenziare, possa portare il consumatore a mettere in pratica uno smaltimento più consapevole e corretto. È pur vero che gli imballaggi, una volta utilizzati, creano rifiuti e di conseguenza, la possibilità di smaltire gli stessi con semplicità avvalorerà, agli occhi del cliente, la buona immagine dell'azienda che ha scelto di rispettare l'ambiente.   Packaging ecosostenibile, perché? Il 77% dei consumatori a livello mondiale afferma che la sostenibilità sia importante e il 54% di essi ammette di preferire un acquisto sostenibile ove possibile. FONTE DATI Affidarsi ad un'impresa che investe nella ricerca dei materiali per il confezionamento dei propri prodotti, che sia sensibile ad un'economia circolare, dove anche lo scarto di produzione può essere immesso nuovamente nei processi produttivi sotto nuova forma, può essere una scelta che ripaga sotto molti aspetti.  Un involucro che rispetti l'ambiente ha spesso una maggiore visibilità e un apprezzamento superiore, per questo sempre più aziende scelgono di confezionare i propri prodotti con nuovi materiali più eco sostenibili. Le scatole in cartone, ad esempio, possono essere realizzate in materiale già riciclato ma non per questo sono più fragili. Lo sviluppo tecnologico ha portato a trovare nuove tecniche di produzione e macchinari all'avanguardia tali da garantire la massima qualità, pur sempre con un'attenzione ai costi di produzione.  La luce è puntata sulla ricerca che tenga conto della funzione che l’imballo andrà a svolgere, l’estetica e l’originalità sì, ma anche la fruibilità e la possibilità di riutilizzare dando nuova vita. Le azioni di eco-design che possono essere attuate agendo sul packaging allo scopo di ridurne l’impatto ambientale durante il ciclo di vita sono svariate:  - concepire un imballo che possa essere riutilizzato più volte,  - etichettare il packaging al fine di facilitare le operazioni di riciclo e/o riuso (separazione dei diversi componenti, ad esempio tappo in plastica e bottiglia in vetro),  - ottimizzare il consumo di materie prime innovando e creando design studiati ad hoc per la performance richiesta dall’utilizzatore,  - sostituire in parte o del tutto la materia prima vergine con materia già riciclata quando più conveniente e praticabile,  - ottimizzare i processi di produzione e quelli logistici, al fine di ridurre i consumi energetici e ridurre gli scarti,  -snellire il processo produttivo e d’imballaggio.  Lo scopo dell’etichetta ambientale è quello di unire tutti i soggetti nell’intento di sostenere l’ambiente che ci circonda, da chi estrae le materie prime a chi produce imballi, alla scelta finale del consumatore...  Concepire imballi ecosostenibili è una scelta, come abbiamo detto, necessaria e portarla a conoscenza di chi li utilizza rende tutti più consapevoli e responsabili del futuro. 
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