Gruppo Sada
Blog
Andrea Pastore 27/09/2022 0
I mobili di cartone e il design
Andrea Pastore 22/09/2022
Manifestazione di interesse finalizzata all’inserimento di personale formato e qualificato
Il Gruppo Sada è da sempre radicato sul territorio, legato alla terra e convinto che qui vi sia un enorme potenziale, soprattutto nelle persone che la abitano. Il territorio campano, da tempi lontani, ha una naturale vocazione per il settore Agro-Alimentare, grazie alle opportunità che questo offre in termini di coltivabilità, spazi e clima.
Un settore questo, che ha assistito nel tempo ad un naturale incremento e sviluppo. Nonostante ciò, l’offerta di figure tecniche specializzate è di gran lunga inferiore alla domanda delle stesse. C’è lavoro, servono figure specializzate, ma queste vengono inesorabilmente a mancare.
A tal proposito Confindustria Salerno ha intercettato l’interesse condiviso delle imprese campane, così da costituire nuove fondazioni d’Istruzione Tecnica Superiore, gli I.T.S. TE.LA. (Territorio del Lavoro) e l’attivazione di nuovi percorsi nel periodo 2022/2025.
Tutto questo, ne siamo certi, contribuirà a formare nuove figure, a seminare per poi raccogliere i meravigliosi frutti della nostra terra.
Ma cerchiamo di capire meglio cosa sono gli I.T.S. e quali opportunità offrono nel concreto.
Cosa sono gli I.T.S.
Gli I.T.S. sono scuole d’eccellenza ad alta specializzazione tecnologica post diploma, previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri introdotto il 25 gennaio 2008. Si tratta quindi di istituti che hanno l’obiettivo di formare nuove figure specializzate per ciò che concerne il settore Agro-Alimentare.
L’obiettivo, naturalmente, è quello di permettere, a giovani e no, di specializzarsi e trovare un’occupazione che permetta di sostentarsi, evitando così di essere costretti a lasciare la propria terra.
Nello specifico, per la provincia di Salerno, gli ambiti di intervento saranno tre, focalizzati sull’Area Nuove tecnologie per il Made in Italy:
- Tecnico Superiore per la sostenibilità del sistema agro-alimentare
- Tecnico Superiore per la transizione tecnologica del sistema agro-alimentare in chiave 4.0
- Tecnico Superiore per il controllo della qualità dei prodotti e dei processi.
Il Gruppo Sada, in particolare, ha scelto di partecipare attivamente alla formazione di figure specializzate "PER IL CONTROLLO DELLA QUALITA’ DEI PRODOTTI E DEI PROCESSI”. Si tratta senza dubbio di un settore in forte crescita che offre opportunità concrete di lavoro.
La formazione sarà variegata e caratterizzata sia da lezioni teoriche, che da una parte pratica per introdurre correttamente e agevolmente il candidato nel mondo del lavoro.
Attraverso lezioni didattiche, moduli formativi ed opportunità di stage in azienda, l’allievo sarà formato sulla gestione e l’implementazione di sistemi di controllo qualitativo dei prodotti e dei processi di filiera.
L’obiettivo è quello di formare il tecnico a 360 gradi per renderlo una risorsa valida per le aziende del settore Agro-Alimentare.
Nel dettaglio, il tecnico sarà in grado di utilizzare le tecnologie per l’analisi dei dati e monitorare i processi di impresa: tutte informazioni che risulteranno utili per direzionare lo sviluppo dei prodotti di filiera.
L’importanza della formazione
Noi del Gruppo Sada siamo fermamente convinti che la formazione e la specializzazione siano alla base del futuro.
Senza le giuste skills e competenze, è impossibile entrare nel mondo del lavoro, un mondo che viaggia ad una velocità sempre maggiore e che richiede quindi verticalità e competenza nel proprio settore.
Siamo certi che offrire i giusti mezzi a chi ha intenzione di specializzarsi, sia il modo migliore per creare lavoro, garantire un’occupazione gratificante ai candidati e far sì che le aziende possano contare su figure realmente utili e competenti.
Dopo il successo ottenuto con il Master MATESPACK – Materiali e Tecnologie Sostenibili per Packaging polimerici e cellulosici, presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Salerno che ha annunciato già la sua quarta edizione, il Gruppo crede che perseguire questa strada, cioè creare valore all’interno del proprio bacino di influenza, sia la giusta direzione.
Andrea Pastore 20/09/2022
Il cartone ondulato nell’industria dei giocattoli
L’eco-sostenibilità è senza dubbio un tema molto delicato per il quale in tantissimi mostrano una certa sensibilità. Al giorno d’oggi la plastica e i suoi derivati diventano sempre più nocivi per l’ambiente e il cartone ondulato nell’industria dei giocattoli, appare come una delle soluzioni più green ed ecosostenibili a riguardo.
Nel corso degli ultimi anni l’utilizzo di questo materiale ha assistito ad una crescita esponenziale che l’ha portato ad essere sempre più scelto, a scapito della plastica e di altre soluzioni simili.
Questo perché, grazie alle sue caratteristiche, il cartone ondulato rappresenta una soluzione ecologica, a scarso impatto ambientale e decisamente più sicura.
Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche di questo materiale e cosa lo rende un’ottima soluzione.
Caratteristiche e vantaggi del cartone ondulato
Il cartone ondulato è uno dei materiali che, più di tutti, strizza l’occhio all’ambiente. Questo perché in Italia questo materiale è composto per l’80% da fibre riciclate e solo per il 20% da fibre vergini.
La produzione del cartone ondulato non ha quindi un grande impatto sulla deforestazione, come in molti erroneamente credono ma, al contrario, contribuisce a ridurla in maniera considerevole, non prevedendo grandi quantità di fibra.
Dati di questo tipo confermano quanto si tratti di un materiale ecosostenibile che permette di ridurre al minimo l’impatto ambientale dei giocattoli per i nostri bambini.
Questo materiale è inoltre riciclabile al 100% e può quindi essere riutilizzato per altri giocattoli, packaging e molto altro ancora.
L’utilizzo del cartone ondulato permette quindi di impattare in maniera importante sulla produzione di rifiuti, riducendola drasticamente. Basti pensare che in Italia più dell’80% dei rifiuti è costituita da materiali quali i derivati del petrolio o i derivati degli idrocarburi, materiali non biodegradabili e altamente inquinanti.
Passando al lato più ludico, c’è anche da dire che i giocattoli in cartone ondulato hanno la capacità di stimolare maggiormente la creatività e la fantasia dei più piccoli.
Questo perché si tratta di giocattoli molto semplici e basici che non presentano luci, colori sgargianti o suoni. I bambini, di conseguenza, sono più incitati ad inventare storie, montare i propri giocattoli da soli e lasciare libera la fantasia.
In più questi giocattoli, essendo molto leggeri e maneggevoli, possono essere spostati con facilità rendendo il gioco ancora più divertente.
Giocattoli in cartone ondulato per piccoli e grandi
Come abbiamo visto, il cartone ondulato è un’ottima soluzione per ridurre la produzione di rifiuti, rispettare l’ambiente e migliorare la sicurezza dei più piccoli.
Ma quali giocattoli è possibile realizzare con questo materiale?
Contrariamente a quanto si potrebbe credere, la quantità di giocattoli che è possibile realizzare con il cartone ondulato è davvero importante.
Dalle case per le bambole ai castelli, dalle automobili alle barche, persino i giochi da tavola. Sono davvero tante le soluzioni in tal senso. Il cartone ondulato, come detto, è un materiale molto maneggevole che permette di realizzare tantissime forme e oggetti diversi.
Proprio per questo motivo la scelta, in ambito ludico, diventa molto ampia, permettendo ai più piccoli di divertirsi al massimo.
E la varietà di soluzioni non riguarda solo i bambini.
I giocattoli in cartone ondulato possono essere anche per i più grandi. Un esempio lampante sono i biliardini in cartone con aste in legno che permettono di ridurre in maniera importante l’impatto della plastica, garantendo comunque un grande divertimento.
Anche in questo caso si tratta di compiere una scelta sensibile nei confronti dell’ambiente, per ridurre il proprio impatto al minimo e rendere un po’ più pulito il nostro pianeta.
Il cartone ondulato nei videogiochi delle console Nintendo
Cambiano i materiali, si evolvono le tecnologie e con essi anche la cultura del gioco, per grandi e piccini.
I bambini, proprio questi ultimi che oggi, nativi digitali, conoscono perfettamente il mondo di Youtube, sanno come postare una foto su Instagram o partecipare ad una diretta su Twitch.
Cosa può rappresentare, dunque, il ponte tra più generazioni con diversi modi di intendere il divertimento?
La Nintendo, azienda di Kyoto leader nel mercato del gaming, ha deciso di coniugare la natura eco-friendly di alcune scelte corporate nella selezione dei materiali, che vedono il cartone come materiale di riferimento non solo per il packaging ma anche per oggettistica e design, alla millenaria tradizione nipponica degli origami e dei giochi in carta. Hanno lanciato così Nintendo Labo: un'idea senza dubbio coraggiosa ed estrosamente non convenzionale, in grado di trascendere il classico concetto di videogioco per proporre qualcosa di davvero mai visto
I manufatti in cartone, compatibili con la consolle Switch, sono così diventati l’elemento tangibile di un gioco interattivo tra virtuale e realtà.
Conclusioni
Nel corso di questo articolo abbiamo scoperto insieme che il cartone ondulato nell’industria dei giocattoli rappresenta una soluzione green, ecosostenibile e intelligente. Questo perché presenta delle caratteristiche che altri materiali più utilizzati non presentano.
È ormai innegabile che l’impatto ambientale della plastica e dei suoi derivati sia importante e che, proprio questi materiali, contribuiscano ad inquinare e mettere a rischio il nostro pianeta.
Basta considerare che, proprio la plastica, ha un ciclo di smaltimento che può durare anche millenni e che quindi, anche un singolo componente realizzato con questo materiale, può avere un impatto incredibile sull’ambiente.
Il cartone ondulato è una soluzione che, progressivamente, ha guadagnato sempre più consensi nell’industria dei giocattoli e non solo. Le caratteristiche di questo materiale lo rendono una scelta intelligente e che dimostra una grande sensibilità nei confronti di ciò che ci circonda.
Ciò che è certo, è che nel prossimo futuro non potremmo più permetterci di scegliere ed è bene agire oggi per garantire un futuro migliore alle generazioni che verranno.
Tutti, con le nostre piccole scelte quotidiane, possiamo fare la nostra parte per il pianeta.
Andrea Pastore 29/08/2022
Il futuro del packaging di lusso
Il mondo del packaging di lusso
All'estero, l'Italia è considerata una sorta di patria del lusso. Gucci, Prada, Armani e molti altri; il Made in Italy rappresenta da sempre una garanzia di lusso e qualità agognata da molti. I settori coinvolti sono perlopiù quello della cosmetica e dei profumi, moda e accessori, orologi e gioielli, industria dolciaria e farmaceutica. Prodotti di elevatissima qualità devono avere un packaging che non sia da meno. Quello del packaging di lusso è un mondo che segue le proprie regole: è fondamentale che i marchi dei prodotti di elevata qualità siano originali e ben riconoscibili fin da una prima occhiata ed è proprio il packaging dei prodotti a garantire che ciò accada. Nonostante il packaging dei prodotti di lusso non possa subire drastici cambiamenti per risultare sempre riconoscibile e riconducibile ad una determinata marca, deve essere rinnovato per incontrare i nuovi gusti del pubblico. In pochi casi si può osare con packaging speciali, per esempio per scopo celebrativo. Ma al di fuori di eventi speciali e festività, bisogna mantenere una linea compatta e allo stesso tempo in costante rinnovamento. Un altro fattore importante nei packaging di lusso è l'interazione sensoriale: il packaging del prodotto viene spesso pensato per stimolare i sensi del cliente tramite l'inserimento di elementi tridimensionali o colori sgargianti o superfici profumate.
Fattori che influenzano il packaging di lusso
Con l'avvento della pandemia, l'acquisto di oggetti online è esponenzialmente aumentato; i beni di lusso non fanno di certo eccezione. Questa tendenza persiste anche oggi e si stima che proseguirà ulteriormente negli anni successivi. Nel giro di qualche anno, dunque, il packaging di lusso si è ritrovato a dover stimolare i sensi del cliente grazie a rilievi e incisioni realizzati su di esso e a non doversi affidare solo alla percezione visiva. Si fa dunque ricorso a colori ancora più vividi, accostamenti audaci e disegni che siano in grado di catturare l'attenzione dell'osservatore dietro allo schermo. Altro fattore da considerare, riguarda l'ecosostenibilità.
Secondo le statistiche McKinsey, durante il primo lockdown, le persone hanno optato per uno stile di vita più sostenibile, preferendo l'acquisto di prodotti e brand a ridotto impatto ambientale.
Per tale ragione si è reso necessario un cambio di rotta nella produzione, anche per le aziende del mondo luxury. Tra i precursori del settore, troviamo sicuramente Gucci che, nell’oramai lontano 2010, ha lanciato i suoi packaging 100% riciclabili in carta certificata FSC.
Molti produttori del settore beverage inoltre, stanno sviluppando attivamente delle soluzioni più sostenibili senza impattare sul concetto di lusso; Copper & Kings, per esempio, già da qualche anno sfrutta l’energia solare per l’approvvigionamento di elettricità.
Questo significa che, oltre ai materiali, le aziende stanno adottando delle misure in grado di rendere i processi di produzione maggiormente eco-compatibili.
Il futuro del packaging di lusso
Uno dei primi fattori destinati a diventare chiave nell'ambito dei packaging di lusso è quello della personalizzazione. Un packaging personalizzato, infatti, è particolarmente allettante per il cliente, in quanto avere un pezzo unico fabbricato in base alle proprie esigenze risulta parecchio gratificante: l'acquirente può sentirsi unico e speciale ancora prima di aprire il pacchetto. Un altro elemento fondamentale è la riduzione dei materiali impiegati, ma senza rinunciare a design innovativi e accattivanti che si adattano ai gusti degli acquirenti dei beni di lusso, che provengono specialmente da Russia ed Emirati Arabi. I design dei packaging dovranno dunque adattarsi principalmente ai loro gusti. Un altro fattore importante è la riduzione al minimo possibile dei rifiuti prodotti dai packaging di lusso. Si evita dunque l'utilizzo di involucri di plastica non necessari e ci si orienta sull'uso di una sola tipologia di materiale che sia ecosostenibile dalla produzione allo smaltimento. Un'altra novità destinata a comparire nel futuro del packaging di lusso è la tendenza al refill, ovvero di fornire prodotti che facciano da ricarica agli originali. In questo modo non si risparmia solo sull'energia della produzione, ma anche sul numero di materiali, promuovendo il riciclo e l'ecosostenibilità che tanto si hanno a cuore.
Andrea Pastore 29/07/2022 0