Flute Barrier®: Effetto Barriera All'Acqua e All'Umidità!

Andrea Pastore 31/05/2016 0

Dalla cinquantenaria esperienza del Gruppo Sada nella produzione di cartone ondulato nasce Flute Barrier®.

Flute Barrier® è una speciale tecnologia che preserva gli astucci dall'acqua e dall'umidità!

 Ideato per la realizzazione della microonda: Onda E - Onda F - Onda N 

Il Quantum consente di avere: 

  • Maggiore rigidità della consistenza del foglio unita ad una forza meccanica superiore che permette un più efficiente accoppiamento degli strati di carta
  • Migliore qualità della superficie di stampa
  • Cartoni più stabili e planari
  • Minor consumo di energia
  • Allestimenti più veloce e più facili

Ciò ha consentito a Sada Packaging di sviluppare un nuovo tipo di tecnologia: Flute Barrier®.

EFFETTO BARRIERA ALL'ACQUA E ALL'UMIDITÀ!

Confronto tra un foglio di microonda tradizionale e Flute Barrier®, dopo un’ora di esposizione all’acqua.

Attualmente per ottenere lo stesso risultato si devono utilizzare carte con interno assorbente e cartoncino teso con un multistrato in PE.

Di conseguenza la tecnologia risulta essere più conveniente in termini di costi e dalla realizzazione più veloce rispetto agli astucci tradizionali.

Adatto per i settori quali detergenza, frozen, ice-cream e dolciario.

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Andrea Pastore 18/04/2016

Il Mattino: Dal Sud La Spinta Per La Raccolta Differenziata
Un settore in continuo movimento chiamato a dettare la linea della green economy del futuro. È questo il disegno tracciato nel corso del convegno di ieri mattina per lo stabilimento di Antonio Sada & Figli di Pontecagnano Faiano dedicato alla filiera della carta e del cartone ed inserito nell’ambito dell’iniziativa RicicloAperto, organizzata dal Comico (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica).   Un’occasione per fare il punto della situazione in un comparto che negli ultimi anni si è distinto per capacità ricrescita e d'innovazione,maanche per discutere di un tema strettamente collegato: l’economia circolare, sistemachesi sta affermando in tutto il mondo in maniera sempre più decisa nel quale le varie attività, estrazione e produzione in primis, vengono organizzate in modo che i rifiuti siano una risorsa. Modello, quest’ultimo, nel quale il distretto campano recita un ruolo da protagonista. Basti pensare che nel salernitano vi è l’unico caso in Italia di sistema autosufficiente per produzione di materiale da macero e manufatti in carta e cartone. Di qui lo stretto legame tra economia circolare e filiera della carta, al quale va aggiunto necessariamente un terzo tassello: la raccolta differenziata. Ed è proprio in tale ottiche il Comieco sta sensibilizzando i Comuni del Mezzogiorno affinché facciano di più in termini di efficienza. Così è stato inteso il «Piano per il Sud», varato nei mesi scorsi e patrocinato dal ministero dell’Ambiente, che ha messo a disposizione 7 milioni di euro per i Comuni con deficit di raccolta (Avellino, Giugliano, Agrigento e Brindisi per fare qualche esempio di centri che hanno chiesto di aderirvi) utili a finanziare l’acquisto di attrezzature,nuovi automezzi e campagne di comunicazione. Un modo per continuare sulla strada intrapresa da qualche anno che parla, per quel che riguarda la percentuale di carta raccolta nelle regioni del Meridione nel 2014, di un +10,4%, con la Campania nel ruolo di traino (+17.6%). Numeri che fanno ben sperare e fanno crescere la fiducia intorno ad un settore che ha cominciato a muovere i suoi primi passi nel 1985. «È il Sud l’area che può dare ancora più spinta alla raccolta differenziata- ha evidenziato durante la sua relazione il responsabile dell’area riciclo e recupero del Comieco, Roberto Di Molfetta- il Piano per il Mezzogiorno sta andando avanti in stretto contatto con i Comuni e con l’Anci. I numeri sono importanti e le risorse recuperabili, attraverso un’accorta politica ambientale, sono considerevoli. C’è molto, però, da migliorare: alcuni fondi sono purtroppo fermi perché parecchi Comuni sono lenti nell’acquistare le attrezzature e nell’affidare i servizi della raccolta». «L’attivazione delle procedure e in stretta sinergia è un grande successo - ha aggiunto Filippo Bernocchi, delegato Anci in materia di rifiuti ed energia- spero solo che sull’economia circolare e sui temi ambientali la si smetta di fare ideologia e si capisca che tutto ciò rappresenta una grande occasione di sviluppo per il sistema Paese e per l’industria. Oggi abbiamo un grande opportunità: il processo va strutturato con perizia e mondo produttivo e cittadini devono fare la loro parte. Voglio solo ricordare che l’Unione Europea da qui al 2020 ha messo a disposizione circa 90 miliardi di euro. Ci sono tutti gli elementi per poter fare bene ».   [widgetkit id=47]
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Andrea Pastore 10/03/2022

Contributo ambientale CONAI: le novità per il 2022

Dal 1°gennaio 2022 sono entrare in vigore tutte le variazioni relative al contributo ambientale deliberate dal Consiglio di amministrazione CONAI, che vede un’ulteriore riduzione del CAC per gli imballaggi in carta e cartone e per quasi tutti quelli in plastica. 

Tale riduzione, da aggiungere a quelle già stabilite nel 2021, sono essenzialmente legate alle quotazioni delle materie prime di imballaggio che continuano ad essere sempre molto alte.  

Riduzione contributo ambientale per gli imballaggi in carta e cartone 

Il valore del CAC per questa tipologia di imballaggi passa da €25/tonnellata a €10/tonnellata

Se si pensa che solo a inizio del 2021 il valore era di €55/tonnellata, la riduzione complessiva ammonta oltre l’80%.  

Si precisa però, che la diminuzione del contributo ambientale non andrà ad incidere sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone. COMIECO continuerà infatti a garantire l’avvio delle operazioni di riciclo per circa 2,5 milioni di tonnellate, che ha consentito di raggiungere l’87% di riciclo degli imballaggi a base cellulosica, con ben 10 anni di anticipo rispetto agli obiettivi europei. 

Restano invece invariati i valori degli extra CAC applicabili agli: 

  •  Imballaggi poliaccoppiati a base carta, adatti al contenimento di liquidi, cui valori ammontano a 30 €/tonnellata; 
  • Imballaggi di tipo C (costituiti da componente cellulosica pari o superiore o al 60% e minore all’80%), cui valori corrispondono a 120 €/tonnellata 
  • Imballaggi di tipo D (con componente cellulosica minore al 60% o non esplicitata), cui valori complessivi corrispondono a 250 €/tonnellata. 

Riduzione del CAC per gli imballaggi in plastica 

Il CAC ha visto una riduzione per quasi tutti i packaging in materiali plastici. 

Nel dettaglio, il contributo per gli imballaggi in plastica appartenenti alla: 

  • Fascia A1 (imballaggi rigidi e flessibili caratterizzata da una filiera industriale di selezione e riciclo efficiente e consolidata, gestiti prevalentemente in circuiti commercio e industria) si riduce da 150 a 104 €/tonnellata
  • Fascia B1 (imballaggi caratterizzati da una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, soprattutto da circuito domestico) si riduce da 208 a 149 €/tonnellata
  • Fascia B2 (altri imballaggi selezionabili/riciclabili da circuito domestico e/o commercio e industria) passa da 560 a 520 €/tonnellata
  • Fascia C (imballaggi con attività sperimentali di selezione/riciclo in corso o non selezionabili/riciclabili dalle attuali tecnologie) da 660 a 642 €/tonnellata

Fino al 30 giugno 2022 il contributo per gli imballaggi appartenenti alla fascia A2 (imballaggi flessibili con una filiera industriale di selezione e riciclo efficace e consolidata, in prevalenza da circuito commercio e industria, ma presente in maniera significativa in raccolta differenziata urbana) resterà invariato, pari a 150 €/tonnellata. A partire dal 1° luglio 2022, in concomitanza con i maggiori costi di avvio a riciclo, il valore del CAC aumenterà a 168 €/tonnellata

Procedure semplificate per l’import 

Tali riduzioni hanno avuto anche effetti sulle procedure forfettarie/semplificate per importazione di imballaggi pieni. 

Le aliquote da applicare sul valore complessivo delle importazioni si riduce da 0,20 a 0,17% per i prodotti alimentari imballati e da 0,10 a 0,08% per i prodotti non alimentari imballati

Il contributo mediante il calcolo forfettario sul peso dei soli imballaggi (tara) delle merci importate scende da 101 a 90 €/tonnellata

Per approfondire l’argomento, puoi consultare la Guida al Contributo Ambientale CONAI 2022

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Andrea Pastore 19/12/2016

Converter & Cartotecnica: Cornerless® è il primo brevetto del Gruppo Sada: una soluzione di packaging semplice ma innovativa
Il Gruppo Sada, produttore di packaging in cartone ondulato e cartotecnica, è arrivato alla 5° generazione. Conta oggi 5 aziende collocate a Pontecagnano, Nocera e Catania, occupa 355 dipendenti ed ha un fatturato complessivo di 95 milioni di euro. I punti di forza che contraddistinguono il lavoro Sada sono qualità, flessibilità e servizio. Il Gruppo punta ad andare oltre le comuni soluzioni di packaging e a guardare verso nuovi orizzonti di settore. Con questo approccio teso ad offrire ai clienti un servizio innovativo, ha creato un Dipartimento Ricerca & Sviluppo. Il team è dotato di competenze tecniche trasversali del packaging primario e secondario, del marketing, della chimica e dell’ingegneria ed ha lo scopo di unire in un unico gruppo il know-how di tutte le aziende. Porta la firma dell’R&D l’innovazione Cornerless®, vassoio nato dalla stretta collaborazione con la Forza Vendita e primo brevetto del Gruppo Sada. Un vassoio che risponde ad un’esigenza di mercato con un’innovazione di packaging design: sfruttare al massimo le superfici delle cassette in cartone ondulato mantenendo le prestazioni in termini di robustezza. gopfertIn un contesto altamente concorrenziale come quello del packaging, distinguersi dalla concorrenza è sempre più difficile. Il packaging in cartone ondulato si sta evolvendo in un packaging sempre più ottimizzato nelle forme, anche per rispondere ad esigenze di versatilità. Il Dipartimento R&D del Gruppo Sada ha colto queste richieste ed ha sviluppato un prototipo che sfrutta completamente la superficie, guadagnandone in versatilità e possibilità di utilizzo. Grazie all’originale e semplice sistema di formatura, consente di usufruire di innumerevoli vantaggi che non si trovano in tipologie di imballo simili: È sostenibile e competitivo perché c’è meno utilizzo di materiale rispetto ai vassoi tradizionali anche grazie alla sua struttura che consente di adoperare materie prime performanti con grammature leggere. È robusto ed offre prestazioni eccezionali. Grazie alla sua forma garantisce stabilità e resistenza in termini di BCT. È versatile e contiene più prodotti al suo interno. Potendo sfruttare tutta la superficie inclusi gli spazi degli angoli, si possono utilizzare anche vaschette dalle forme più disparate. Impilamento “user friendly” e grande stabilità. Il dente che si viene a creare è formato da due strati di cartone che conferiscono grande robustezza, facilità di impilamento e grande stabilità durante la movimentazione e lo stoccaggio. Esposizione dei prodotti e circolazione d’aria. La grande apertura consente di avere vantaggi sia dal punto di vista espositivo che di circolazione dell’aria. Grazie alla possibilità di contenere più pezzi, si ha più prodotto per pallet e quindi meno movimentazione in magazzino. Il Gruppo Sada con le sue tecnologie all’avanguardia e di ultima generazione nel settore, può stampare Cornerless® fino a 7 colori. E’ anche possibile applicare speciali finiture, trattamenti barriera e vernici anti umido. Il progetto è stato gestito collaborando con costruttori di macchine assemblatrici e centri di montaggio. Grazie a queste collaborazioni, il prototipo è stato perfezionato e sono state accresciute le competenze tecniche conoscendo meglio processi ed impianti. “Questo brevetto è davvero motivo di orgoglio per noi, sia perché è il primo di un’auspicata lunga serie per il Gruppo Sada e poi perché ci ha permesso di approcciare al mercato non con guerre di prezzo ma con innovazione e design”. Ha detto Valentina Sada, R&D – Marketing Manager del Gruppo Sada in occasione del convegno “Innovazione, tecnologia esperienze a confronto. Best practices nel settore packaging” che si è tenuto il 26 ottobre al CibusTec a Parma. Al convegno era presente anche Ettore Veriani, Direttore R&D del Gruppo che ha illustrato l’attività delle aziende e l’importanza dell’innovazione. Fonte: Converter & Cartotecnica
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