Sostenibilità, un grande risultato per il Gruppo Sada

Andrea Pastore 22/01/2016 0

Grande traguardo per il Gruppo Sada che a partire dal 1 gennaio 2011, questa mattina con il suo impianto da 1,7 MW installato presso l’azienda Antonio Sada & Figli s.p.a., ha raggiunto le 6000 t di CO2 risparmiata.

Tali emissioni sono pari ad un’auto che compie il giro della terra intorno all'Equatore ben 1008 volte.

Un ulteriore risultato in nome della Sostenibilità che certifica l'impegno e l'attenzione con cui il Gruppo Sada affronta le tematiche ambientali.

Link [ Gruppo Sada Sostenibilità ]

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Andrea Pastore 28/02/2022

Impresa Storica d’Italia e Marchio Storico italiano di interesse nazionale. Antonio Sada & figli, una storia che dura da oltre 100 anni.
Antonio Sada & figli ha ottenuto il riconoscimento marchio “Impresa Storica d’Italia” e l’iscrizione nel Registro Nazionale delle Imprese Storiche grazie alla Camera di Commercio di Salerno in collaborazione con Unioncamere. Il riconoscimento va a tutte quelle imprese di qualsiasi settore merceologico che hanno avuto un esercizio ininterrotto dell’attività per un periodo non inferiore a 100 anni documentato con foto dell’epoca, riproduzioni di documenti storici, documenti contabili, lettere commerciali… Ciò allo scopo di incoraggiare e premiare quelle imprese che nel tempo hanno trasmesso alle generazioni successive un patrimonio di esperienze e valori imprenditoriali.  Purtroppo, a causa di alcuni eventi accaduti a partire dagli anni ‘30 quali il trasferimento dell’attività e della famiglia da Molina di Vietri S. M. a Pontecagnano, l’incendio del 1938, l’occupazione della falegnameria da parte degli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale, i documenti più antichi, ante 1900, sono andati distrutti. Tuttavia, con l’aiuto del giornalista salernitano Andrea Pellegrino è stato recuperato un documento conservato a Vietri sul Mare risalente al Censimento degli opifici e delle imprese industriali del 1911. Da questo documento si evince che “A via Fiume Antonio Sada aveva una segheria con 4 lavoranti occupati”. Grazie a questa prova preziosa Antonio Sada & figli spa ha potuto documentare oltre 110 anni di storia. L’azienda ha ricevuto altresì il “Marchio Storico” del Ministero dello Sviluppo Economico finalizzato a tutelare la proprietà industriale delle aziende storiche italiane tramite la promozione delle società nazionali che operano nella penisola da oltre mezzo secolo. Grazie alla perseveranza e alla professionalità dell’Avvocato Giustino Sisto dello Studio Legale Sisto, l’azienda ha potuto documentare almeno 50 anni di attività continuativa in cui ha utilizzato sugli atti ufficiali «l’albero» ed il nome «Antonio Sada & figli spa» con il relativo font.  L’idea dell’albero nasce nel 1947 quando l'azienda, che tra l’altro si occupava di industria boschiva, usava marchiare le traversine in legno dei binari delle Ferrovie dello Stato con quel punzone. L'albero rappresenta l'attività di origine, il legno e la segheria. ISP sta per Industria Sada Pontecagnano. Il font è ripreso da quello usato negli anni '40.   Il Gruppo Sada è un gruppo industriale specializzato nella produzione di packaging in materiale cellulosico primario e secondario, costituito da sei aziende distribuite sul territorio nazionale ed altresì collegato a livello italiano ed europeo con importanti realtà industriali del settore, tramite joint venture e accordi commerciali. Ad oggi il Gruppo fattura oltre 130 milioni di euro ed occupa 549 dipendenti. L’attività produttiva di Antonio Sada & figli, oggetto del riconoscimento perché è l’azienda più longeva del Gruppo, si svolge in tre stabilimenti, siti nel comune di Pontecagnano Faiano (SA). Fino al 1960 l’attività consisteva nella produzione di mobili, infissi ed imballaggi in legno. “In tempi in cui fare impresa richiede una particolare propensione al cambiamento ed innovazione, questi due riconoscimenti acquistano un significato particolare – sottolinea Antonio Sada, Presidente del Gruppo Sada – perché ci ricordano le radici ed i valori su cui abbiamo fondato il nostro intraprendere. La storia centenaria della nostra azienda testimonia non solo la forza dei valori imprenditoriali e della cultura d’impresa ma soprattutto del legame con il territorio. Negli anni abbiamo diversificato la produzione, aperto nuove sedi produttive in Italia ma il nostro cuore pulsante è rimasto qui dove le generazioni si sono succedute e - in uno ai nostri lavoratori - hanno dato il proprio contributo allo sviluppo della nostra terra”.   Rassegna Stampa
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Andrea Pastore 30/08/2021

Rincaro prezzi delle materie prime

La pandemia di Covid-19 ha cambiato le nostre abitudini di acquisto e le possibilità di circolazione delle persone, richiedendo a molte attività di adeguare i propri servizi alla nuova situazione per rimanere competitive sul mercato.

Con i lockdown che si sono susseguiti nel tempo, sono diverse le realtà imprenditoriali che hanno dovuto reinventarsi: basti pensare, ad esempio, al settore della ristorazione, che si è ritrovato con la sola possibilità di continuare l'attività esclusivamente tramite l’asporto e la consegna a domicilio.

Gli e-commerce, dall’altro lato, hanno avuto un incremento di richieste in un momento in cui effettuare spese non era semplice e abbiamo assistito a una corsa, da parte dei consumatori, per accaparrarsi prodotti di vario tipo, dagli alimentari alla tecnologia, il tutto sempre ai prezzi migliori.

Quali sono gli effetti della pandemia sul settore produttivo?

A lungo andare, questa situazione di emergenza sanitaria si è trasformata, come si poteva immaginare, in un’emergenza di tipo produttivo. Conseguenza di tale fenomeno è la crescita del prezzo delle materie prime, con un effetto a cascata che riguarda il costo del prodotto finale.

Un esempio lampante è costituito dalla carta da macero, passata dagli 11 euro a tons stimati a febbraio 2020 agli attuali 140 euro a tons. Anche la cellulosa pura ha registrato un sensibile rincaro.

Oltre alla maggior richiesta, nell’ambito del settore cartario, di prodotti per il packaging, soprattutto da parte del mondo farmaceutico e alimentare, si nota anche una difficoltà di reperimento delle materie prime.

Dal clima di insicurezza si è generata una corsa all’approvvigionamento che sta costringendo i fornitori di carte riciclate a diminuire la propria capacità produttiva.

Si registra, pertanto, anche un incremento anche nei costi del prodotto finito, in quanto questi fattori hanno costretto le cartiere ad aumentare i propri prezzi dal 5% al 10%. 

L’aumento dei prezzi delle materie prime non riguarda solo la carta, ma anche la plastica, il legno, il rame e, nel settore alimentare, il grano.

Perché la crisi del settore degli imballaggi interessa tutti i settori produttivi?

Al giorno d'oggi è impossibile pensare a un prodotto senza il packaging poiché quest’ultimo è parte integrante di una catena di fornitura. Gli imballaggi, infatti, sono fondamentali per diversi settori, come ad esempio quello del Food & Beverage, quello farmaceutico e per il settore industriale.

La maggior richiesta di scatole in cartone ondulato è relativa anche alla crescita degli e-commerce e il conseguente incremento delle spedizioni.

Assistiamo a un aumento della domanda di prodotti che consentano un trasporto agevole e sicuro. La grammatura della carta e la resistenza della stessa sono le caratteristiche maggiormente ricercate.

Quali sono gli effetti dei rincari sulla carta per imballaggi?

Purtroppo, le tensioni sul prezzo che riguardano la carta da macero e non solo contribuiscono ai rincari sia del costo della scatola finale che dei prodotti intermedi.

Tale rincaro si traduce poi in un aumento dei prezzi in generale, che si vanno a scaricare sul consumatore finale influenzando la competitività del prodotto stesso. Tutto questo comporta delle conseguenze anche sulla shelf life.

Non dobbiamo dimenticare che la pandemia ha anche diminuito il potere d’acquisto di molte persone, per cui una sequenza di rincari potrebbe rendere un prodotto meno appetibile e limitare o annullare il suo acquisto, soprattutto se si tratta di un bene non di primaria necessità.

È necessario intervenire affinché il settore cartario mantenga una produzione sostenibile che possa essere competitiva. Questa è la sfida che riguarda il mercato italiano, perché possa mantenere alto il livello di qualità e costi accessibili. 

La speranza è che proprio i mesi di vacanza facciano da volano per la ripresa dei consumi, in maniera tale da rendere maggiormente disponibile la carta da riciclare e da mitigare i prezzi della carta da macero.

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Andrea Pastore 27/09/2022

I mobili di cartone e il design
Negli ultimi anni l’attenzione verso l’utilizzo di materie prime alternative per la realizzazione di mobili ed altri oggetti per la casa è aumentata a dismisura.   Tra le tante proposte avanzate, una tra le più interessanti riguarda il cartone. Qualcuno a questo punto potrebbe chiedersi: è possibile realizzare mobili di cartone?   La risposta a questa domanda è in realtà oggi abbastanza ovvia.   Certo che è possibile, anzi, l’impiego del cartone per realizzare mobili e altri oggetti ad uso quotidiano è una realtà molto diffusa ed in continua espansione.  Quali sono i principali vantaggi dei mobili di cartone?  In primo luogo, il principale vantaggio dei mobili realizzati utilizzando il cartone riguarda indubbiamente la loro natura eco-friendly. Si tratta, infatti, di un materiale riciclabile, elemento questo da non sottovalutare in questo periodo storico caratterizzato da una forte attenzione per la tematica ambientale.   In secondo luogo, la praticità nel montaggio e anche la leggerezza forniscono un altro punto a favore.   Di solito, i mobili realizzati in cartone hanno delle procedure di assemblaggio alla portata di tutti che si basano principalmente su meccanismi ad incastro ben visibili che non richiedono uso di viti o collanti. Basterà seguire le istruzioni date in dotazione al compratore per poter montare mobili ed altri oggetti d’arredo in maniera molto veloce.  Strettamente correlato al punto precedente, abbiamo anche un vantaggio in termini di trasportabilità e spazio. I mobili in cartone vengono solitamente progettati per essere venduti in pezzi facilmente trasportabili.   Al momento dell’acquisto si presentano come un insieme di pezzi pronti per essere assemblati attraverso la guida di istruzioni molto intuitive.  Altro vantaggio riguarda il loro costo contenuto. I mobili di cartone presentano generalmente un prezzo più economico rispetto ai mobili realizzati utilizzando il legno o gli altri materiali più diffusi al giorno d’oggi. Il cartone, come materia prima, consente indubbiamente un abbattimento del costo finale e una maggiore accessibilità dal punto di vista economico.   Certo, i prezzi dei mobili di cartone possono variare a seconda delle circostanze e del design che li caratterizza, ma comunque restano molto economici rispetto alle controparti realizzate con altri materiali.  Infine, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, va evidenziata la robustezza e la resistenza di questa categoria di mobili. Esistono infatti diverse tipologie di cartone che vengono impiegate per la loro produzione e questo permette di realizzare strutture stabili e rigide da un lato, ed ecosostenibili dall’altro.  I materiali utilizzati per realizzare i mobili di cartone  Per realizzare i mobili, si utilizzano diverse tipologie di cartone:  Cartone ondulato: le sue caratteristiche principali sono la robustezza e la leggerezza. Questo tipo di cartone trova un largo impiego, ad esempio per realizzare una grande varietà di mobili come sedie o tavoli ma anche per altri oggetti di arredamento casalingo.  Cartone alveolare: caratterizzato da un’elevata resistenza alla pressione grazie alla sua struttura interna costituita da celle molto solide. Non a caso viene impiegato per realizzare mobili in grado di sostenere anche grandi carichi di peso come letti, librerie e armadi.  Pannelli a nido d’ape: come suggerisce il nome, presentano una struttura a nido d’ape racchiusa tra due pannelli di cartone.  Tubi di cartone a spirale: grazie all’impiego di un’elevata percentuale di fibra riciclata e di altri elementi totalmente ecosostenibili, i tubi di cartone presentano una fortissima resistenza ad umidità e calore. Di solito vengono usati in contesti dove il rischio di incendi è significativo.  Mobili di cartone: tra design e personalizzazione  Uno degli elementi più interessantie su cui vale la pena soffermarsi quando si parla di mobili di cartone è sicuramente il design e la possibilità di avere oggetti dalle caratteristiche uniche. D’altronde, come si dice, anche l’occhio vuole la sua parte!  Sono molti i designer e i brand che stanno virando la loro attenzione verso questo tipo di soluzione, ripensando molti dei loro prodotti. In parte per assecondare il discorso sulla responsabilità sociale e diminuire l’impatto della propria attività sull’ambiente, in parte per riprogettare, attraverso un’ottica di innovazione, oggetti ad uso quotidiano.  Ripensare il cartone come materia prima per la progettazione e la costruzione di mobili e di altri oggetti appare dunque una possibilità molto interessante per dare sfogo alla propria creatività, ricercando forme e soluzioni sempre nuove e funzionali per le creazioni.   Le nuove proposte in quest’ambito sembrano davvero in grado di poter soddisfare qualsiasi tipo di gusto ed esigenza pratica.  I mobili di cartone per l’home staging  L’home staging è una strategia di marketing immobiliare diffusa principalmente negli Stati Uniti.  Tuttavia questa pratica, negli ultimi anni, si sta ampliamente affermando anche in Italia e nel resto del mondo. Come suggerisce la parola si tratta di mettere in mostra e di allestire un immobile, in vista di una futura vendita o semplicemente per affittarlo.   I mobili di cartone hanno assunto un ruolo fondamentale in questo contesto. Questi infatti vengono impiegati da agenzie, agenti immobiliari e privati, al fine di trasformare velocemente la casa e velocizzare il processo di vendita o locazione.  L’economicità, la facilità del montaggio, la leggerezza ma allo stesso tempo la robustezza e l’ecosostenibilità, rendono i mobili di cartone adatti ad essere impiegati in larga misura in questo settore. Questa pratica consente, inoltre, grazie al ricorso a questa tipologia di mobili, di far proiettare il futuro acquirente o locatario nella sua possibile abitazione.  In realtà,questa pratica trova ampio utilizzo non soltanto per le abitazioni tradizionali, ma anche per altri tipi di ambienti. Uffici, hotel ed altri immobili destinati a impieghi diversi da quelli abitativi sono oggi al centro delle attività di home staging. Il settore immobiliare è forse uno degli ambiti più rappresentativi del crescente successo che i mobili di cartone stanno avendo negli ultimi decenni.  Mobili di cartone fai da te  In un’ottica di ecosostenibilità, creatività ed economicità, si sente parlare spesso anche di un'altra dimensione correlata ai mobili di cartone: il fai da te.  Sono sempre più numerosi i tutorial in rete che spiegano come assemblare in piena autonomia, e ricorrendo ai più svariati stratagemmi creativi, mobili di cartone ed altri oggetti per la casa.  Chiaramente, queste soluzioni sono molto amatoriali rispetto a quello che si può trovare presso aziende e progettisti specializzati, ma ciò non toglie che questa attività fornisce un ulteriore dato che conferma il successo crescente di questo tipo di mobili.  Negli ultimi anni, la diffusione dei mobili di cartone, ma anche di altri oggetti come giocattoli e altri prodotti ad uso comune, sta aumentando sempre di più. D’altra parte la crisi ambientale è uno dei temi centrali dell’agenda politica mondiale attuale.   Il fine ultimo, oltre quello economico, è sempre quello di garantire un innalzamento dei livelli della qualità della vita per le attuali generazioni e per quelle future.  In questo contesto, il cartone, materiale riciclabile al 100%, fornisce nuove soluzioni e traiettorie d’azione. Quando queste motivazioni incontrano l’attenzione di designer e brand più o meno influenti, le soluzioni creative e funzionali non possono fare altro che aumentare a beneficio di tutti.
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