Premio Sergio Vay: Sada, tra le aziende italiane vincitrici

Andrea Pastore 27/10/2021 0

Un nuovo successo arriva per Sada,che ha conquistato il Premio Sergio Vay. Il riconoscimento è stato creato nel 1993 come premio alla qualità flexo ed è giunto ormai alla sua 28esima edizione.

Si tratta del premiopiù importante nell’ambito dell’industria flessografica brasiliana ed è intitolato alla memoria del Professore Sérgio Vay, tra i fondatori dell’associazione flessografica carioca AB Flexo.

Nel dettaglio, Antonio Sada & figli spa ha ricevuto il premio direttamente dalle mani del presidente della FTA Europe come primo classificato. Questo riconoscimento è la conferma dell’alto livello finora raggiunto nelle nostre lavorazioni e della capacità di offrire un prodotto qualitativamente eccellente.

Il premio Sergio Vay quest’anno deve riempire d’orgoglio tutta la nazione, in quanto il podio della categoria internazionale è stato all’insegna del tricolore; ciò dimostra il livello di eccellenza e la qualità che le aziende italiane hanno raggiunto nell’ambito della stampa flessografica anche a livello internazionale.

Il presidente della FTA Europe ha consegnato di persona i premi, non solo per potersi congratulare con le aziende vincitrici ma anche per affermare, ancora una volta, la collaborazione fattiva tra FTA Europe e le Associazioni di altri continenti, che si concretizza anche nella reciproca partecipazione ai concorsi internazionali.

Il premio Sergio Vay è un’occasione in più per confermare la nostra professionalità e la capacità di essere innovativi nell'elaborare soluzioni per il packaging e nell’ambito della stampa e della personalizzazione degli imballaggi, un riconoscimento alla passione e alla dedizione che mettiamo ogni giorno nel seguire tutti i nostri clienti.

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Andrea Pastore 21/01/2022

Etichettatura ambientale degli imballaggi: quali sono le novità

Il 1° Gennaio 2022 sarebbe dovuta entrare in vigore la nuova etichettatura ambientale che recepisce la Decisione 129/1997/CE. Tale adempimento riguarda tutti gli imballaggi, che dovranno presentare una codifica alfanumerica che ne faciliti il conferimento nella raccolta differenziata.

Che cosa prevede la nuova etichettatura ambientale e a cosa serve?

Tutti gli imballaggi, in base alla decisione europea, dovranno riportare una codifica alfanumerica che identifica il tipo di materiale. Ciò consente di ottimizzare al meglio la raccolta differenziata, così da raggiungere alti livelli di recupero anche per quanto riguarda il settore degli imballaggi.

In alcuni casi le informazioni possono essere impresse direttamente sul packaging oppure possono essere apposte su un supporto esterno. Non ci sono indicazioni riguardo gli aspetti grafici come:

  • forma;
  • colore;
  • dimensioni.

Il concetto principale è che le informazioni devono essere chiare, in particolare se il packaging riveste un prodotto B2C: in questo caso, c’è bisogno di fornire all’utente più indicazioni possibili, ma soprattutto in maniera chiara e leggibile.

Per quanto riguarda la dimensione dei caratteri, non è prevista indicazione, ma si invitano i produttori di imballaggi a tenere a mente le specifiche tecniche indicate dalla normativa relativa all’etichettatura degli alimenti.

Dove deve essere applicata la nuova etichettatura ambientale?

Come abbiamo detto in precedenza, l’etichettatura ambientale va applicata su qualsiasi tipo di imballaggio, anche su quello per l’eCommerce. 

Bisogna fare attenzione alle diciture “biodegradabile” e “compostabile” perché prevedono due modalità differenti di smaltimento. Per i packaging poliaccoppiati deve essere presente la modalità di smaltimento di ogni parte dell’imballaggio.

Un esempio può essere rappresentato dal riso, che generalmente presenta un contenitore in plastica sottovuoto rivestito da un astuccio in cartone.

Inoltre, si rimanda il consumatore a visionare i regolamenti comunali vigenti in merito allo smaltimento di prodotti poliaccoppiati, in particolare quelli che presentano diversi materiali che non possono essere separati manualmente.

Che cosa è stato stabilito dal decreto “Milleproroghe” in termini di etichettatura ambientale?

In data 30 dicembre 2021, sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto-legge n. 228, anche conosciuto con il nome DL “Milleproroghe”. Tale decreto-legge ha previsto il rinvio di alcune scadenze, tra cui la sospensione dell’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi fino al 30 giugno 2022.

Oltre a questa proroga, viene concessa alle aziende operanti nel packaging la possibilità di continuare a effettuare la commercializzazione dei prodotti privi dei nuovi requisiti di etichettatura ambientale.

Il provvedimento si applica agli imballaggi già immessi in commercio o già provvisti di etichetta al 1° luglio 2022, al fine di consentire l’esaurimento delle scorte. La disposizione è completata con l’emanazione di un decreto, la cui natura non è regolamentare, che porta la firma del Ministro della Transizione Ecologica, affinché siano adottate linee guida tecniche per la corretta etichettatura degli imballaggi.

Questa proroga avvantaggia le aziende che hanno bisogno ancora di eliminare scorte di imballaggi, oppure che stanno adeguando la linea di produzione in maniera da conformarsi alla decisione europea.

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Andrea Pastore 22/06/2015

Belli, biodegradabili o riciclabili: la nuova frontiera del packaging
Imballi d’arte, di fantasia, di moda, ma soprattutto riciclabili, e, come minimo, biodegradabili. Se quelli tradizionali e realmente ecologici come la carta e il cartone sono in assoluto i preferiti dai consumatori in tutto il mondo, ecco in arrivo le bioplastiche, purché prodotte, come accade per le PlanBottle di Coca Cola, in zone a naturale destinazione agraria, non da deforestazione. La ricerca sta generando continue innovazioni, ma è su carta e cartone che si sta investendo perché, in realtà, sono il modo più “naturale” e salutare per contenere e porgere i prodotti alimentari. L’ultimo è stato lanciato dall’azienda SADA Imballaggi, H2Obox, un cartone ondulato che sembra destinato a rivoluzionare il mercato dei cibi freschi. Adatto anche ai prodotti lattiero-caseari, si è rivelato ottimo per tutti i frozen food e l’ortofrutta. Impermeabile e personalizzabile Si tratta di una scatola impermeabile all’esterno e a tenuta liquidi all’interno, ecologica, sostenibile, macerabile al 100%, e personalizzabile nella forma e nella grafica, facile da montare, che può essere consegnata stesa su pallet occupando così uno spazio ridotto, ottimizzando le spese di trasporto. E con costi di smaltimento contenuti di circa 4 euro a tonnellate. A promuovere la ricerca nel packaging sono spesso gli specialisti in imballi di lusso come ha messo in rilievo l’ultima mostra sul packaging di lusso che si è tenuta di recente a New York. Di lusso, ma ecologico come quelli in foglia di bamboo (usato da secoli in Asia) e in fibra di zucchero di canna. Leggi tutto l'articolo
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Andrea Pastore 11/12/2021

Nestlé Italiana premiata da Confindustria per i suoi progetti di economia circolare
Salerno, 7 dicembre 2021 – Nestlé Italiana vince il concorso “Best performer dell’economia circolare 2020/2021"nella categoria Grande Impresa Manifatturiera, ideato da Confindustria con il supporto di 4.Manager e la collaborazione di Enel X ed Eni, con l’obiettivo di valorizzare le aziende che investono in tecnologie per far crescere il business in chiave sostenibile e che hanno implementato soluzioni innovative di economia circolare. Nestlé Italiana ha ottenuto questo importante riconoscimento grazie all’ideazione di “Km0 Cardboard”, realizzato grazie al coinvolgimento del produttore di imballaggi SADA (membro della Rete per Packaging Sostenibile: 100% Campania) - e di Hera Ambiente, gruppo nato dalla volontà delle imprese del territorio campano di sviluppare nuovi modelli produttivi all’insegna dell’economia circolare e di attivare una rete di collaborazione virtuosa tra le aziende locali. Si tratta di un programma di economia circolare ideato con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale del packaging in cartone ondulato utilizzato da Nestlé, impiegato concretamente per le necessità dello stabilimento Buitoni di Benevento. Grazie a questa iniziativa, Nestlé Italiana e la Rete di aziende coinvolte, sono riuscite a realizzare un importante ciclo di produzione di imballaggi “a circuito chiuso” che prevede: il ritiro degli scarti di carta e cartone prodotti presso lo stabilimento Buitoni ad opera della cartiera Cartesar, trasformati quindi in carta riciclata e poi convertiti dal produttore di imballaggi SADA in nuovo packaging per Nestlé. “Il progetto “Km0 Cardboard” e il ciclo virtuoso di Nestlè rappresentano esempi concreti di realizzazione della missione di 100% Campania. Il packaging è la leva strategica per accompagnare i nostri clienti in tutte le fasi del percorso di integrazione della sostenibilità secondo i più avanzati standard internazionali di riferimento, a partire dall’allineamento agli obbiettivi dell’Agenda 2030…” ha dichiarato Aldo Savarese, Presidente della Rete Campania 100%.
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